Hot Topics

La pista ciclabile gardesana: un esempio

Ecco il rendering di un tratto della pista "a sbalzo" come verrà presso Limone del Garda: ecco come rendere fruibili scorci "difficili"della narura...Ecco il rendering di un tratto della pista "a sbalzo" come verrà presso Limone del Garda: ecco come rendere fruibili scorci "difficili"della narura...

Quando l’intelligenza vince sullo stupido ambientalismo di tante soprintendenze… Ecco che cosa si sta realizzando sul lago di Garda. La chiamano la pista ciclabile più ardita d’Europa e, certamente, è in lizza per essere la più bella. Porterà altre grandi quote di turisti, soprattutto tedeschi, ma non solo, sulle rive e negli hotel del lago più grande d’Italia.

La Pista ciclabile gardesana collegherà Capo Reamol a Limone sul Garda con il confine del Trentino Alto Adige. Il tratto si snoderà per quasi 2 chilometri, con passaggi mozzafiato a sbalzo sul Lago, con una vera e propria passerella a picco sull’acqua. L’opera saràpronta già a Pasqua 2017…

Erano anni che si parlava del completamento di una pista ciclabile che percorresse l’intero periplo del Lago di Garda, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo.

Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili erano già stati terminati e aperti ai cicloturisti, come ad esempio tra Torbole e Riva. La pista si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi in direzione Salò. Finalmente, però, l’intero progetto ha avuto il favore del ministero delle Infrastrutture e Trasporti…

La pista sarà il prolungamento di altri 4 km, ma difficili da realizzare, che vanno dalla zona Sud del paese di Riva a Capo Reamol, inaugurati nel maggio 2013. Il nuovo tratto prevede parti a sbalzo e parti ricavate all’interno delle vecchie gallerie dismesse della ferrovia Gardesana.

Il Lago di Garda è già uno dei paradisi dei cicloturisti in Europa, soprattutto per i visitatori tedeschi, austriaci e per quelli provenienti dal Nord Europa che ogni anno raggiungono il bacino a migliaia per godere del clima mite e dei numerosi servizi dedicati proprio a chi trascorre le giornate in bicicletta. Adesso quest’area turistica punta a divenire la capitale europea del cicloturismo e del “turismo lento”. Tante zone del Sud Italia, dove il clima è anche tre volte più mite e le attrazioni non mancano dovrebbero specchiarsi in quanto avviene in queste zone del Nord che si attrezzano in modo nuovo, sacrifando un po’ ai “diritti” del paesaggio tradizionale, pur di sfruttare, giustamente, tutto il fascino dell’Italia in modo più moderno, dando anche per certo che “il bello”, che culmina a Roma, a Napoli e in Sicilia, inizia già in Piemonte, Lombardia e nell’Adriatico settentrionale…

(Testo raccolto e commentato da Germano Scargiali)

Be the first to comment on "La pista ciclabile gardesana: un esempio"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*