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Quei 400 manifestanti contro Obama in galera

Stati Uniti e Russia in pace: a chi non piace  il sogno di Trump e Putin?Stati Uniti e Russia in pace: a chi non piace il sogno di Trump e Putin?

I due pesi e misure del nostro mondo e del “giornale unico”

A conferma di quanto da noi sostenuto nell’articolo sulla contestazione a Putin e Medvev, ci conforta quanto rinveniamo sul sito www.occhidellaguerra.it. Il tutto ci viene segnalato dal Generale Sergio Fucito, nostro cugino.

La vicenda (della contestazione internazionale a Putin, ndr) è abbastanza curiosa, se pensiamo che in tutto il mondo occidentale e nelle moderne democrazie liberali, qualsiasi manifestazione non autorizzata viene bloccata di norma dalle forze dell’ordine.

L’11 aprile 2016, negli Usa, 400 manifestanti pacifici che protestavano contro la corruzione vennero arrestati davanti alla Casa Bianca con la medesima accusa: “manifestazione illegale”. La protesta era organizzata da Democracy Spring, un’importante associazione che si batte contro i costi della politica e che chiedeva “al Congresso di agire subito per far cessare la corruzione del denaro nella nostra politica e per garantire elezioni libere e imparziali”.

Il presidente era Barack Obama ma nessun esponente della comunità internazionale o delle Ong (Organizzazioni non governative, ndr) per i diritti umani osò dire nulla. Nessuna reazione né condanna rilevante. A Mosca, invece, un fatto analogo diventa un caso diplomatico internazionale e mediatico al fine di screditare il presidente russo Vladimir Putin e il suo governo.

Nel caso della manifestazione indetta ieri da Navalnj, pare che il comune di Mosca abbia concesso inizialmente l’autorizzazione, da svolgersi in altre aree della città dove avvengono spesso eventi pubblici. Il blogger ha radunato i suoi sostenitori in pieno centro, al fine di provocare le autorità e arrivare all’inevitabile arresto.

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Ma ecco: La legislazione in Italia in materia di manifestazioni non autorizzate

Interessante capire cosa dica la legge italiana in merito a manifestazioni non autorizzate. Secondo l’Art 18 R.D. 773/31 TULPS, “i promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore. È considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l’oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata. I contravventori sono puniti con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da € 103,00 a 413,00. Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola.

Conclusione: non fidatevi del “coro dei media” altrimenti ribattezzato da Marco Travaglio come “giornale unico”: il timore dev’essere che la gente “ci creda”, non come ha temuto qualche giornalista di recente che …non creda più ai media. Imparare a filtrare, a sincerarsi, a confrontare le opinioni, a leggere fra le righe è da sempre, del resto, la migliore regola che il lettore e l’ascoltatore debbano seguire. Una pessimistica battuta americana sui politici afferma che non ce ne sia uno che non inizi a vendersi già dal primo dollaro. Non dimentichiamo che, pur fra tanti giornalisti onesti, tutti sono fatti di carne e che anche questo è un …mestiere.

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