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Allons enfants: ecco i francesi di fronte al voto!

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Si sta votando in Francia e i più quotati giornalisti del piccolo schermo si schermiscono in qualche modo, lasciando il campo agli …esordienti. Una buona occasione per loro, purché vogliano correre il rischio di bruciarsi, che i più esperti …evitano. Già, perché potrebbe all’improvviso apprendersi e dover comunicare che la signora Marine Le Pen, sì la figlia del diavolo in persona…

Potrebbe emergere qualche notizia sulle misteriose intercettazioni e indiscrezioni fresche di appena 4 ore, che potrebbero – a quanto pare – far sapere in giro che Macron è un cialtrone. Che cosa ne penserebbe Rothschild con i suoi tanti seguaci, sparsi ovunque, come i semi volanti assistiti da piumette che volano oggi, primavera, nel cielo, di un errore, uno svarione, una topica giornalistica? I media parlano oggi di tante cose: si chiedono perché mai Visicchio non è andato a Sanremo e perché la scelta dei cantanti e delle canzoni non avvenga a Sanremo come allo Zecchino d’oro… Dite voi…

Macron ha tutte le caratteristiche, le phisique du rol, dei candidati – ne abbiamo visti tanti in politica e fuori – tirati fuori dal cappello a cilindro delle accolite di stampo massonico quando non si sa chi candidare, chi mettere, quasi fosse un segnalibro, fra due pagine difficili di una realtà politica o sociale…

Ecco apparire un presidente sconosciuto persino a Washington, un attor comico a capo di un partito d’opposizione, un’anziana farmacista pronta a divenire presidente di una sorta di polveriera politica. Molto spesso, il candidato è “al di sopra di ogni sospetto”, proprio perché pescato dal nulla. Molto spesso è il primo di una serie: il primo di colore, la prima di sesso femminile, il primo musulmano nel posto più improbabile dove si poteva veder comparire, una persona anche di risaputa onestà e schiettezza, anche se tutti sanno che è un minchione…

Sì …stile accolita di stampo massonico. Ma in Francia la situazione è caldissima e un venerabilissimo capo, sembra sia il massimo, nientemeno che Rothschild esce dall’ombra e, per Macron, dice un improbabile, imprevisto, insolito: “garantisco io“. Nella logica delle accolite, questo è un chiaro segno di difficoltà e debolezza…

Qualcuno avrà detto: “ma questo Macron non ne capisce niente…“. La risposta puntuale sarà stata: “lo guideremo noi!”

Fra poche ore sapremo se la Francia sarà guidata da un “uomo”, cioè Marine Le Pen, o da un fantoccio, cioè Macron. Il secondo risultato sarà – credeteci – una nuova tragedia per l’Europa. L’Europa e tutto quello che si chiamava un tempo l’Occidente – ma che non esiste più da quando Obama e la Clinton hanno provocato la morte di Gheddafi, tradendo l’Europa  e il Mediterraneo in particolare – cui il resto del mondo continua a guardare come un faro di buon gusto, cultura e persino tecnologia, cresce ad un ritmo che si misura con lo zero e la virgola in un mondo che non può non crescere – in virtù del progresso tecnologico e culturale diffuso – almeno oltre il 5%, pur sbagliando la politica economica.

Continuando a dare ragione all’America, che ha inventato la nuova economia finanziaria dell’Unione europea, dando due contentini – una all’Inghilterra (che non è bastato), l’altro alla Germania (cui non basterà) – continueremo a vedere in una realtà in cui il solo problema è – in ogni caso – la sovrapproduzione ed in cui tutto manca tranne i beni, a partire da quelli di prima necessità fino a quelli di lusso, quanto vediamo. giovani stralunati e con gli occhi sbarrati convinti che …il mondo non avrà, o quasi, un futuro; anziani pensionati a stecchetto e malati mal curati o abbandonati a se stessi. città piccole e grandi quai prive di impianti sportivi e piscine…

Frattanto in Francia …si vota. Anche la Tv italiana – la Rai ormai viene additata sulla prima pagina del Corriere della Sera e persino Fazio, detto il Faraone, punta il dito con un sonoro j’accuse contro …mamma Rai, che pochi apostrofano ormai con i versi della canzone di Renato Zero: …non t’abbandona mai.

I minuti di trasmissione dedicati a Macron surclassano quelli riservati a Marine, così come pure il tono e la telecamera con il suo obiettivo mente, riprendendo i sostenitori del primo, non quelli della seconda. Si contraddice Oliviero Tosca: caro Oliviero, mente anche l’obiettivo. Infine a Macron vien data anche la parola in un momento in cui non si può fare campagna elettorale. E lui, ovviamente …la fa! Sullo schermo in tanti stringono la mano a Macron. Quasi che la porta bandiera della storica Droite non avesse più fans…

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Qualche nota per chiarire. E’ un tema in cui si fraintende spesso…  Una testata indipendente  – e noi lo siamo al 100% – piccola o grande che sia, non ha il dovere dell’equidistanza come la Tv di stato e come i comuni network (lo impone la legge) in determinati periodi pre elettorali. Una testata giornalistica, in virtù della stessa libertà di stampa, può – noi diremmo deve – avere una propria linea politica ed anche editoriale. Perché preferiamo dire “deve”? Perché troppi lettori, spettatori e ascoltatori finiscono per non capire molto o non capire nulla del falso (e finto) tono obiettivo che è di moda adottare da molti anni a questa parte. Specie dl dopoguerra, da quando la crisi di certi valori, decisamente indotta dall’alto, cioè da chi vi ha comunque un evidente interesse e dagli stessi media (il coro mediatico). (D.)

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Sempre per non appesantire l’articolo di sopra, ecco una notizia ghiottissima per non parlare della Francia. Lo hanno subito battezzato “Il Rogo di Pomezia”: è l’ideale notizia del “giornale unico” che serve a non parlare dei problemi veri… Manca un vero governo in Sicilia dai giorni di Lombardo a tutti quelli di Crocetta ancora in corso. Da 2 legislature l’esercizio provvisorio è la regola…  Palermo è una città che chiude i battenti di tutte le attività produttive in ogni angolo del suo territorio… Ma …viva il morto ammazzato e colui che l’uccise! “A parlar di disgrazie – del resto – son bravi tutti“, sono le parole di un maestro del giornalismo.  Sì, anche far piangere è più facile che far ridere oppure sorridere, rincuorare… Difficile è parlare dei problemi veri, come l’ignoranza fìgeneralizzata che dilaga fra la gente. Quasi sempre incolpevole. (Di

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