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Macron, Macron… Yorick, povero Yorick…

Il passaggio delle consegne sotto costante sguardo vigile della grandeur (un generale che sembra De Gaulle)Il passaggio delle consegne sotto costante sguardo vigile della grandeur (un generale che sembra De Gaulle)
Grazie mamma!

Grazie mamma!

La prima gioia è quella di vedere andar via Hollande. Il ridicolo presidente transalpino può vantarsi solo dei suoi exploit, quantomeno eterosessuali, con la fuga in scuterone per andare a trovare la sua Pompadour… Inoltre ci si accorge sempre che, i veri sostenitori della sinistra francese – non quel popolo formato dai bourgeois bohemiens (così chiamano, con bell’esprit, attorno a Parigi i radical chic) o, peggio, gli aspiranti tali – già, quelli  del vero popolo di sinistra, tardo comunisti e anarchici, si accorgono della  saracinesca che è appena calata, come un sipario sulla storica gauche.

Perché Hollande non è contento? A che cosa pensava?

Perché Hollande non è contento? A che cosa pensava?è appena calata su ciò che resta della storica gauche…

Si accorgono di qualcosa, purtroppo, anche i terroristi. Un fenomeno cui la Francia è avvezza dal tempo dell’Algeria e persino del Vietnam, dove les francais si impantanarono prima degli amerikani, ma dicevano Indocina… Ecco le prime avvisaglie di attentato: non creda questo “giovane del cambiamento” (ma che cosa si lasci e che cosa si cerchi non è dato saperlo e neppure intuirlo) di mettere un regolatore “di pressione alla pressione” degli immigrati.

Frattanto si comprende meglio il meccanismo messo in atto da queste elezioni. Il partito di Marine Le Pen, erede del gollismo, resta – come partito – il più votato. E’ il favorito alle imminenti elezioni per la Camera, le …amministrative. Al ballottaggio, però, che non esiste altrove

La Merkel incazata comunque: se vinceva la Le Pen ero fritta. Ma ora che mene faccio di sto Macron?

La Merkel incazzata comunque: se vinceva la Le Pen ero fritta. Ma ora che me ne faccio di sto Macron?

che in Francia, Marine non aveva – in concreto – nessuna speranza di vittoria. Era prevedibile che l’antica fobia che, pur con qualche cedimento in omaggio ai goffi sogni della grandeur, la France, fiera soprattutto del ricordo dell’altra illusione egalitaria dell’allonsenfan,  nutre per il fascismo, facesse fronte in uno scontro 50 – 50…

Ho quasi il 40% assoluto, Macron non ha neanche un partito. Mah! - La Francia conferma tutta la propria "intellighentia"

“Ho quasi il 40% assoluto, Macron non ha neanche un partito. Mah!” – La Francia conferma tutta la propria “intellighentia”…

L’ufficialità, cioè il vertice, del mondo in cui viviamo è una puntuale e amara delusione

Nel mezzo c'era anche Fillon: una bella famiglia papa, maman e fillon...

Nel mezzo c’era anche Fillon: una bella famiglia, papa, maman e fillon, ma anche mon oncle, la tante e chi più ne ha più ne metta. Tutti per una, contro una: Marine.

Sarebbe, dunque, una vittoria della base, quella di Macron, candidato “ufficiale” di Rothschild, destinato a bloccare fenomeni alla Trump, alla Putin, alla Erdogan, alla Assad…  No: gente, gentaglia anzi, che governa con la propria testa nell’interesse del proprio paese. E meno male che Gheddafi sia morto: voleva costituire una banca africana (come quella mediterranea “scongiurata” del l’Area di libero scambio del 2010) che, vivaddio, stampasse una propria moneta senza il marchio del Santone!

Tanti felici per il Macron europeista. Peccato, per tutti noi, veri europeisti, che questa UE sia guidata da uomini come J.C. Junker, il banchiere lussemburghese trovato con le mani nella marmellata della massima organizzazione di riciclaggio del continente ed ancora lì al suo posto… Ma non è il solo argomento, tutt’altro: il sistema di emissione dell’euro e l’imposizione di risanare il debito in tempi record fanno ridere, ormai, anche molti bambini. Inclusi i provvedimenti anti inflazionistici, in pratica deflattivi. Incluse le tante comiche prescrizioni per l’ecologia, per il ripopolamento del mare etc. Inoltre l’Ue, così costituita, non dice una parola sulla comune matrice cristiana, non conosce neppure la parola sport e l’allocuzione attività sportiva. Va rottamata e poi rifatta. Morta “questa” Europa, potremo gridare con gioia Viva l’Europa. Non quella destinata a seppellirci, ma quella destinata ad essere la massima potenza economica, culturale, sociale e civile del mondo: così, ne siamo lontani anni luce.

Macron, chi è Macron? Yorikc, Yorikc, povero Yorick… E’ un altro Obama. C’è un ordine di scuderia: parlatene bene! Il giornale unico suona la musica, crea spartiti e sta pensando anche le parole del diversificato peana… Ma si sa, dietro di lui c’è già chi rassicura gli amici degli amici: “lo guideremo noi!” La Merkel, longeva donna politica formatasi nei servizi segreti della brillantissima germania Est, gongola. Non ha esitato: sembrava un vecchia 500 di paese col tetto apribile e il megafono: votate Macron! Ognuno sa i fatti propri!

Scaramacai

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NotaPerché  pensando a Macron, ci torna alla mente Yorick?  Perché nel siciliano più colorito una crozza – sappiamo cosa sia – è tante cose e nulla insieme: l’amante di un onorevole, di un preposto in banca, di un massone (che dice alla moglie puntualmente che va in loggia). Solo gli uomini liberi hanno innamorate segrete ed amanti o sanno, persino, essere fedeli… Insomma, la crozza è quanto di peggio, per un siciliano che non sia alla base della scala di Sciascia, cioè un quaquaraquà. Ah, ecco, una crozza è… Ma sì, si può definire come un quaquaraquà che, però, sappia star zitto. Non è facile, è quasi contraddittorio. Anche lì ci vuole abilità… Chiudiamo con i nostri frequenti 3 puntini: diciamo una volta per tutte che essi invitano ciascuno a completare il pensiero come vuole.

 

 

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