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Autorità portuale di sistema a Palermo: il Governo manda Pasqualino Monti

Palermo e il suo grande porto ridossato dal vento di maestrale, una posizione provvidenziale sulla costa nord della SiciliaPalermo e il suo grande porto ridossato dal vento di maestrale, una posizione provvidenziale sulla costa nord della Sicilia

E’ avvenuto tutto in simultanea e naturalmente in consequenzialità. In base alla recente riforma delle autorità portuali in Italia (che ne ha ridotto il numero estendendone per ciascuna l’area di competenza) l’autorità di Palermo, già estesasi non senza fatica a Termini Imerese, si apre in un momento di particolare valore storico a Trapani e Porto Empedocle. Giunge così il momento quasi fatale di avvicendare Enzo Cannatella, già commissario e poi presidente succeduto a Nino Bevilacqua – il maggior innovatore del dopoguerra – con un nuovo presidente. Sarà un “presidentissimo”.

Il giovane neo presidente Pasqualino Monti

Il giovane neo presidente Pasqualino Monti

Incassato il sì di Camera e Senato, è stato dunque firmato e notificato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio il decreto di nomina di Pasqualino Monti a presidente della nuova Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Si apre una nuova pagina per il manager civitavecchiese alla guida dei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.

L’iter è stato molto lungo ed è iniziato con la proposta di intesa con il presidente della giunta regionale Rosario Crocetta il quale nel giro di pochi giorni ha subito risposto gradendo la nomina suggerita dal Governo Gentiloni. Si noti che siamo nell’ambito di un regime nuovo in cui, ancor più che nel passato, il Ministero dei Trasporti dispone le nomine dei presidenti delle autorità portuali.

Proprio Crocetta, chiamato a rispondere alle domande dei cronisti sulla scelta di Delrio si è affrettato a dichiarare: «Manderemo l’intesa (Stato/Regione) la prossima settimana, in modo da permettere al ministro di procedere. Poi indicheremo con decreto il componente che rappresenterà la Regione all’interno del Comitato di gestione. Su Monti posso dire che è una persona capace, ha esperienza e ha i titoli per ricoprire questo ruolo. E non c’ è nessun motivo per dissentire dalla scelta fatta dal governo – dice Crocetta – Sul tema della nomina, nei giorni scorsi mi sono sentito al telefono con il ministro Delrio. Il passaggio istituzionale è avvenuto».

Pasqualino Monti è dunque il nuovo presidente dell’autorità di sistema portuale (Adsp) di Palermo (ex autorità portuale) che comprende i porti di Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani.

Pasqualino Monti, ex presidente di Assoporti e del porto di Civitavecchia, subentra all’ex presidente dell’autorità portuale Ing. Vincenzo Cannatella.

La riforma dei porti, che trasforma le ex autorità portuali in uffici territoriali, prevede la sostituzione del comitato portuale con un comitato di gestione più snello composto dal presidente Adsp (Autorità di Sistema Portuale) e un membro ciascuno per Regione, sindaco e autorità marittima.

La riforma istituisce inoltre l’organismo di partenariato della risorsa mare, con compiti consultivi, composto dal presidente dell’ Adsp, dal comandante del porto già sede di autorità portuale e da un rappresentante ciascuno di: armatori, industriali, operatori (aziende delle Camere di commercio, servizi tecnico – nautici), spedizionieri, operatori logistici intermodali operanti nel porto, operatori ferroviari operanti nel porto, agenti marittimi, autotrasportatori, operatori del turismo e del commercio operanti nel porto. Infine, tre rappresentanti dei lavoratori delle imprese portuali.

Presso ciascuna autorità portuale (in questo caso, Palermo) è costituito un ufficio territoriale delle Adsp a cui è preposto un segretario generale scelto tra il personale delle Adsp o tra quello delle soppresse autorità portuali.

Bisognerà vedere come reagirà il sindaco di Palermo Orlando, additato dal presidente uscente Cannatella in questi mesi come il nemico numero uno del porto palermitano “contro” questa autorità più potente e più grande “che pria”…

Orlando sin dal secolo scorso, non ha mai voluto accettare la normativa nazionale che toglie in pratica ogni potestà alla Regione come tale al Sindaco sull’attività dei porti di maggior importanza. Tal è la valenza della posizione e della tradizione dell’Italia sul Mare…

I porti di prima classe lavorano alle dipendenze e sotto il controllo del Ministero dei Trasporti e del sottosegretariato alla Marina mercantile.

Discordanti i pareri sulla sostanza della riforma e sul bilancio fra vantaggi e svantaggi. Qualcuno ritiene che sosterrà l’affermarsi dei porti sul continente. Grave la mancata costruzione – finora – del Ponte sullo Stretto… Il business o meglio il traffico nel porto di Palermo cresce in controtendenza alla crisi da molti anni. Punti di forza le crociere e le linee ro-ro e ro-pax.

Qualcuno sostiene che la nuova sistemazione nuocerà alla Sicilia, che conta su porti di grandi ambizioni e possibilità naturali: Augusta. Dopo Palermo, Augusta ha avuto la qualifica di Port Core dell’Unione Europea. Ciò significa che riceverà contributi maggiori e più tempestivi fra quelli stanziati dall’Unione…

Ma c’è dell’altro- La nomina, di area dem, non piace alla corrente che fa riferimento al governatore Rosario Crocetta e al senatore Beppe Lumia. Quest’ultimo se n’è fatto interprete e ha presentato al Senato una interrogazione molto dura che solleva dubbi sulla scelta del ministro: “Come emerge da diverse notizie di stampa – scrive Lumia –  la proposta di nomina del nuovo vertice dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale avanzata dal ministro  è accompagnata da diverse perplessità; il ministro ha più volte espresso positive considerazioni sull’operato e sull’esperienza del dottor Monti.
Il nome di Pasqualino Monti, ex presidente di Assoporti e del porto di Civitavecchia, non è nuovo alle cronache: ormai da diverso tempo, infatti, ricorre in indagini della magistratura, in diverse interrogazioni parlamentari ed in numerose inchieste giornalistiche in merito alla gestione del porto laziale, di cui è stato al vertice dal 2011, quando fu nominato dal Ministro pro tempore delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli; come emerge però da recenti notizie di stampa, Monti risulterebbe indagato dalla procura di Civitavecchia per alcune gare vinte dal raggruppamento di imprese composto da Fincosit SpA, Cidonio, CoopSette e Itinera. Il reato contestato sarebbe quello di falso ideologico in atti pubblici, relativamente all’iter di approvazione di una variante.

Secondo i magistrati, Pasqualino Monti e Maurizio Ievolella, segretario dell’Autorità e responsabile del procedimento di gara per l’affidamento delle opere strategiche per il porto, avrebbero “attestato falsamente fatti non rispondenti al vero” e taciuto “la già effettuata realizzazione dell’attività che avrebbe dovuto essere autorizzata preventivamente”. Infine, avrebbero consentito i lavori di dragaggio della darsena traghetti “senza le autorizzazioni paesaggistiche o comunque in violazione delle prescrizioni imposte dal ministero dell’Ambiente” in ordine allo smaltimento del materiale dragato. Si chiede di sapere se il ministro in indirizzo abbia verificato le capacità professionali, i requisiti deontologici, nonché le questioni giudiziarie aperte a carico del soggetto interessato e se abbia chiesto il parere dell’Anac alla luce delle questioni più volte sollevate in ordine alla gestione del porto laziale.

Le nuove Autorità di Sistema sono Genova, La Spezia, Livorno, Civitavecchia, Cagliari, Napoli, Palermo, Augusta, Gioia Tauro, Taranto, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste, e vengono eliminate, perché “accorpate” Catania, Messina, Savona, Carrara, Piombino, Salerno, Olbia, Brindisi e Manfredonia. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale avrà sede ad Augusta e include Catania e Messina, l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale sarà Palermo che include Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani.

All’approvazione del decreto di riorganizzazione dei porti italiani in attuazione della “Legge Madia”, il ministro Graziano Delrio ha dichiarato: “I porti italiani ora faranno sistema: si compiranno scelte strategiche, si semplificheranno i processi. La sfida è quella del confronto con le grandi potenze portuali del mondo”. Alle sedi di Autorità di Sistema Portuale viene affidato, quindi, un ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area: avranno funzioni di attrazione degli investimenti sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche. Il tutto in stretta la relazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Amedeo Benigno

Amedeo Benigno

Qualcuno ha notato che diminuire il numero delle autorità, la presenza nei singoli porti sia una deminutio per quelli che “la perdono”. Penalizzati particolarmente in Sicilia Catania e Messina. Gli etnei si erano battuti per la governance su Augusta. Hanno perso tutto e non ci si meraviglia, viste le enormi potenzialità di Augusta… Messina ha una grane tradizione ed ha perso una dopo l’altra i suoi punti di forza: prima la sede del Comando di Marisicilia trasferitosi ad Augusta. Augusta porto commerciale e militare: è il maggior porto naturale d’Europa ed accoglie a decenni il massimo fra i porti italiani per tonnellaggio.

Il presidente della Fit Cisl regionale Amedeo Benigno che si occupa sindacalmente del settore trasporti, è invece favorevole. Ha plaudito all’elezione e si è espresso con un “finalmente” indirizzato alla razionalizzazione che la nuova sistemazione comporterebbe.

(Testo raccolto e commentato da Germano Scargiali)

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Porti sede di autorità portuale

Porti sede di autorità portuale. I più importanti segnati in rosso hanno la qualifica di Core dall’UE.

La Gazzetta Ufficiale numero 203 del 31 agosto 2016 ha pubblicato il Decreto Legislativo 169 del 4 agosto 2016, che è entrato in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione. Ora si attendono le richieste di rinvio delle Regioni.

Il Decreto Legislativo, intitolato “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità Portuali di cui alla Legge 28 gennaio 1994” è composto da 23 articoli e un allegato. Tale normativa è destinata a cambiare integralmente il panorama delle Autorità Portuali con lo scopo di rilanciare il sistema portuale italiano.

E’ già noto che il principale provvedimento è l’istituzione di 15 Autorità di Sistema Portuale che sostituiranno le tradizionali 24 Autorità Portuali, modificando anche il loro governo e centralizzando la nomina dei vertici. Il provvedimento entrerà in vigore il 15 settembre 2016.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ha scongelato i vertici di quelle Autorità Portuali, retti (in gran parte) da commissari straordinari nominati dal ministro dei Trasporti, avviando la procedura di nomina dei vertici dei nuovi organismi, per i quali il Ministero ha avviato in pratica una sorta di auto candidatura, anche se non ha alcun valore di stretta natura legale.

 

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