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Nobel per la Pace “nomination” per Blue Se Land: è lo scoop del momento

L'Expo: Una mega Fiera del Mediterraneo, con un grande effetto anche a livello cittadino, da piazza della Repubblica (e il duomo) fino a tutta la Casbah mazareseL'Expo: Una mega Fiera del Mediterraneo, con un grande effetto anche a livello cittadino, da piazza della Repubblica (e il duomo) fino a tutta la Casbah mazarese

Il Blue Sea Land proposto per il Premio Nobel per la Pace. Conclusione gloriosa per la sesta edizione ieri, domenica 1 ottobre 2017 a Mazara del Vallo. Un vero scoop che è stato annunziato, nel corso delle due giornate, dalla viva voce del decano dei diplomatici italiani S.E. Umberto Vattani, già dirigente generale della Farnesina, uno degli “ospiti d’onore”,  da poter definire immancabili delle 6 edizioni di Blue Sea Land Expo.

Vattani, immancabile ed anche insostituibile per il suo attaccamento alla manifestazione creata ed organizzata da Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della Pesca mazarese, ha ripetuto ogni qual volta è stato chiamato a parlare nel corso delle ultime 48 ore del variegato evento.

Si è parlato molto di pesca ed anche – con toni accesi da parte dello stesso Tumbiolo – della cosiddetta “guerra del pesce“, che guasta l’atmosfera in Mediterraneo, dalla Tunisia fino alla Siria, se non oltre. Laddove, spesso nel “quasi silenzio” dei media si consumano i sequestri non dovuti, quasi sempre in acque internazionali, dei pescherecci mazaresi. Ma la manifestazione è ben lungi dall’essere “solo pesca”, essendosi quasi subito svincolata ed estesa a tutto l’agroalimentare nell’ottica dei Distretti produttivi e dei Cluster visti non solo in una dimensione nazionale, ma in una prospettiva assolutamente internazionale. In particolare da esportare in Africa. Come raccomanda puntualmente Giovanni Tumbiolo…  Si tenga conto che all’attività del Distretto Pesca di Mazara e da 6 anni al Blue Sea Land si son interessati attivamente tutti i governi regionali siciliani – comprendendone l’importanza e il peso economico politico –  succedutisi nel tempo fino a quello attuale, impersonato dal presidente Rosario Crocetta e dall’assessore Antonello Cracolici, ma soprattutto dal dirigente generale alla pesca Dario Cartabellotta.

Sui reali problemi delle pesca da parte delle marinerie italiane ed europeo mediterranee, l’UE non compie un’azione provvida e competente,ma continua a muovere passi sbagliati, avallati anche dal governo romano, di cui la pesca libera è pertinente, al contrario dell’acqua coltura che è affidata alle regioni e vive – a propria volta – i suoi guai. Causa l’aumento esponenziale dei canoni demaniali, assolutamente sconsiderati, ma anche gli interventi improvvidi e quasi sempre assurdi e inconcepibili delle soprintendenze…

Un momento della toccante preghiera inter religiosa rivolta all'umico Dio pacificatore che è comune a tutte le fedi. Quella cartrtolica era rappresntata da Nins,

La toccante preghiera inter religiosa rivolta all’unico Dio pacificatore che è comune a tutte le fedi. Parla il sacerdote ortodosso. La fede cattolica era rappresentata da Mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara. L’Expo è al culmine.

A latere di questi tanti e gravi problemi, un’atmosfera di grande fiducia ha caratterizzato i discorsi sul cosiddetto Terzo mondo e in particolare sull’Africa. Il grande continente sta crescendo a due cifre nei singoli stati. Ove più, ove meno. Presto raddoppierà la sua popolazione e molte componenti dell’Europa e del mondo circostante – non solo l’Occidente – hanno compreso che le sole strade da percorrere sono quelle di contribuire attraverso una o più forme di “Piano Marshal” alla ripresa, con intendimenti moderni e con la fiducia che “l’Africa ce la farà”, anzi sta già riprendendosi.

A contribuire a questa convinzione sono fenomeni come il neo urbanesimo verso le città di media grandezza – sempre in Africa – assieme alle migrazioni non solo verso l’Europa e il mediterraneo, ma anche verso i territori più evoluti dell’Africa stessa e- appunto – le città africane.

A parte questo, l’Africa si avvia a diventare un gran de interlocutore, un grande mercato capace di interagire con il Mediterraneo e i mercati europei…

E’ vero – purtroppo – secondo gli osservatori più qualificati e senza populistici trionfalismi, che l’Europa non fa abbastanza – anzi fa poco per prendere in mano le redini dello sviluppo africano, come, invece hanno iniziato a fare gli Usa e il Canda con l’America centro meridionale,nonché il Giappone e la stessa Cina con il Far East,ormai in buona parte pienamente emancipato e molto progredito. Ma L’Asia, specie in direzione dello’India e dell’Asia Minore presenta ancora aree e territori problematici. Meno l’area a ridosso della Russia e del Mar Nero…

Insomma nel complesso, il mondo sembra decisamente dar torto ai profeti di sventura, che tingono il futuro a fosche tinte, per quanto riguarda la mancanza di risorse e le guerre. E’ vero, invece, il contrario: l’umanità deve preparare – e sta già facendolo – un futuro all’insegna delle nuove tecnologie e di forme di collaborazione che, più che una scelta, divengono una strada obbligata, l’unica plausibile da percorrere, per il bene comune.

Il momento immancabile della preghiera interreligiosa, con l’invocazione rotariana, ha sancito suggestivamente, verso il tramonto della domenica conclusiva, l’atmosfera di collaborazione e pace fra gli uomini, nella piena comprensione e integrazione interrazziale di cui Mazara del Vallo è un fulgido esempio: probabilmente il più significativo e riuscito nel Mediterraneo e nel mondo. La piazzetta, con la chiesa di S.Francesco e la piccola Moschea è diventato un simbolo dell’integrazione e dell’amicizia cristiano musulmana. Ma erano presenti alla preghiera rappresentanti di tutte le fedi, le confessioni, i riti. dagli ebrei, ai protestanti, agli ortodossi ed oltre…

Il Mediterraneo, che rappresenta l’1 % dei mari del mondo, raccoglie già oltre il 25% dei traffici. Ciò è la prova della sua ripresa importanza. Crescerà ancora e lo dimostra l’interesse vivo della Cina per le sue sorti. La Cina “acquistando” già i diritti ai traffici del porto del Pireo, dimostra che tale interesse non è platinico,ma ben concreto.Il suo apporto è stato decisivo per il addoppio del canale di Suez: un’autostrada a due corsie attraverso la quale i traffici e i trasporti intermodali, chiave del progresso, della crescita e dello sviluppo, transitano e si incrementano, unitamente alle vie terrestri e intermodali che giungono dal Mar Nero e dal Bosforo…

Notevoli i contenuti culturali culminati in vari momenti come negli interventi del Prof Sebastiano Tusa e del Vescovo Domenico Mogavero nel corso della conferenza sul ritrovamento di un nuovo rostro della Battaglia delle Egadi in un fondale inedito e interessante per  ricostruzione del significativo scontro romano – cartaginese. La conferenza era sta organizzata dall’Avv Liana Tumbiolo al Collegio dei Gesuiti.

Se il Blue sea Land, che dal 2019 si svolgerà ad anni alterni a Milano onde avvicinarsi anche ai mercati europei, perduranti interlocutori a nord del Mediterraneo, acquisterà, assieme all’inestimabile cimelio del premio Nobel, un nuovo insostoutuibile ruolo a quelli che già svolge.

Un diplomatico – fra i tanti ospiti che c’erano – ha affermato in “camera caritatis”: fa più politica internazionale in direzione Africa e Medioriente il Blue sea land dell’intera Unione europea….

Germano Scargiali

(Ha collaborato Lydia Gaziano)

Stati presenti 580. Diplomatici, ministri, uomini politici e giornalisti da ogni paese…

Presente articolo: Total visits: 64324 al g. 11. 02. 2018

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