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Nuovo Notiziario UIL da Roma

L'assurdo di provvedimenti contrari - anzi opposti - alle attese degli italiani... La Uil protesta vivamente!L'assurdo di provvedimenti contrari - anzi opposti - alle attese degli italiani... La Uil protesta vivamente!

Iniziamo volentieri ad occuparci pubblicandone una sintesi – speriamo esauriente – del Notiziario Uil nazionale, che ci perviene dal capo corrispondente da Roma Antonino Macaluso. C3 n’eravamo occupati già, ma solo saltuariamente. Contiamo ora di farlo con metodo.

Svendita totale al peggior offerente

Apprendiamo dagli organi di stampa che “Il Gruppo Orizzonte ha acquistato il Centro Meccanografico di viale Nervi (rotonda via Milano) per 3,8 milioni di euro”. La notizia è pubblicata oggi dal Messaggero: “Il Fondo Beta, fondo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso, gestito da DeA Capital Real Estate SGR ha perfezionato la cessione del complesso immobiliare composto da cinque corpi di fabbrica, a prevalente destinazione d’uso uffici che è stato venduto al prezzo di 3.800.000 euro.

Il prezzo di cessione risulta essere inferiore del 44,5% rispetto al valore iscritto nell’ultima relazione semestrale del Fondo al 30 giugno 2017 pari a 6.849.000 euro. Il mercato ha fortemente penalizzato questo complesso immobiliare per via dell’incertezza sul conduttore che occupa il complesso di viale Nervi senza titolo da oltre 15 anni.

L’immobile è l’attuale sede pontina della Ragioneria Generale dello Stato. Il Messaggero indica come acquirente “la Unifin spa, società con sede legale a Terracina, ovvero il Gruppo Orizzonte che potrebbe chiedere un cambio di destinazione d’uso per trasformare la sede in un centro commerciale in posizione strategica, proprio vicino allo svincolo della Pontina e non lontano dal centro direzionale dove sorgono altri centri commerciali”.

Ciò che più si evidenzia è non solo la svendita dell’immobile, in precedenza già venduto dall’Amministrazione per circa 5 miliardi delle vecchie lire per poi, subito dopo la cessione, pagare un affitto che man mano ha raggiunto l’importo di circa un milione euro annui.

Che dire? Considerato che si asserisce sempre di essere in spending review non capiamo come si concilino la svendita dell’immobile a prezzo inferiore a quello di mercato con la revisione della spesa, che guarda caso riguarda sempre e solo il personale.

Performance e varie

Si è tenuta la riunione avente in oggetto “Valutazione della performance, sviluppo professionale e cambiamento organizzativo”. Preliminarmente l’Amministrazione ha fornito una serie di informative:

PROGRESSIONI ECONOMICHE

Su nostra precisa richiesta, come da comunicato diffuso qualche ora fa, l’Amministrazione ha comunicato che entro venerdì saranno attivati i quiz sulla piattaforma riservata alle procedure dei passaggi economici. Noi riteniamo che comunque il tempo dato a disposizione dei lavoratori per le esercitazioni (circa tre settimane) sia assolutamente insufficiente ed evidenzi una evidente disparità di trattamento rispetto allo scorso anno.

CARTOLARIZZAZIONE – 20% FUA – CUT – POSIZIONI ORGANIZZATIVE

L’accordo sul comma 165 non è stato ancora certificato dagli organi di controllo, l’Amministrazione ha comunque garantito il pagamento della prima trance (2014 + 20%2015) a dicembre e della seconda (80%2015) entro marzo; le contrattazioni per il 20% del FUA 2016 sono in via di definizione, per cui verrà fatta un’emissione speciale a dicembre; mentre per il CUT e le Posizioni organizzative bisognerà attendere, per motivazioni di tipo tecnico, i primi mesi del 2018.

STABILIZZAZIONI

Su 260 posti totali disponibili sono state presentate 255 domande, di cui 55 sono state respinte per mancanza dei requisiti richiesti mentre altre 27 sono ancora in fase di istruttoria; poiché risultano previsti un numero di posti per l’area terza superiore alle domande pervenute, si è ipotizzata la possibilità di destinare i posti avanzati per l’area seconda, dove invece si riscontra un eccesso di istanze rispetto ai posti.

ASSUNZIONI

Con due distinti DPCM, tra agosto ed ottobre, è stata pianificata la possibilità di bandire concorsi per circa 810 funzionari, di cui circa 400 immediatamente assumibili entro il 2018 e circa 40 unità di area seconda da destinare soprattutto agli uffici territoriali.

CONTRIBUTI INPS

Sulla circolare n. 94 del 31/05/2017 inerente la “Prescrizione dei contributi dovuti alle Gestioni pubbliche”, l’Amministrazione, su nostra specifica richiesta, ha chiarito che essa non riguarda il personale dei Ministeri, mentre risultano coinvolti i lavoratori, anche attualmente in servizio al MEF, provenienti da altri comparti, privati o pubblici, sui quali però si è dichiarata incompetente a poter approntare rimedi in merito, auspicando al contempo una soluzione che possa sanare tutte la situazioni a rischio.

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

L’Amministrazione ha illustrato il contenuto del documento di policy già trasmesso alle OO.SS., manifestando la volontà di intraprendere un percorso comune con i rappresentanti dei lavoratori al fine di costruire un sistema condiviso e non calato dall’alto, che diventi operativo a decorrere da gennaio 2018. La UIL, accogliendo tale proposta nella speranza che tale condivisione sia effettiva e non di facciata, come purtroppo è sovente avvenuto in passato anche recente, ha chiesto all’Amministrazione l’attivazione e la calendarizzazione di una serie di tavoli tecnici in modo da poter rispettare la tempistica prevista e poter dare il proprio contributo in maniera proficua per costruire un sistema equo ed equilibrato.

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PROGRESSIONI ECONOMICHE: COLPEVOLI RITARDI

Ci giungono segnalazioni dai colleghi interessati alla procedura in corso per i passaggi economici, grazie alle quali abbiamo potuto verificare che ad oggi, nonostante le tempistiche riferite alle OO.SS. dall’Amministrazione, non sono ancora stati attivati sulla relativa piattaforma i quiz validi per le esercitazioni ai fini dell’esame finale che, sempre in base a quanto comunicato, dovrebbero svolgersi tra il 20 novembre ed il 5 dicembre prossimi.

È chiaro che ci troviamo di fronte ad una situazione anomala e fortemente penalizzante per i dipendenti, che si ritrovano a disposizione un periodo di tempo, utile per esercitarsi, largamente insufficiente, nonché sicuramente inferiore a quello avuto a disposizione dai colleghi lo scorso anno.

Oggi certamente, in occasione della riunione sulla valutazione della performance, chiederemo immediatamente spiegazioni all’Amministrazione oltre a sollecitare l’immediata attivazione della procedura, ed eventualmente una dilatazione dei tempi per riportare la situazione a condizioni più eque e ragionevoli.

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FUA: CESSATO ALLARME…PER ORA?

A distanza di qualche giorno dall’annunciato pericolo di un nuovo possibile “scippo” del FUA, ci giunge notizia che sarebbero state ripristinate le somme da destinare al compenso. Analogamente, abbiamo comunque avuto conferma sulla veridicità del tentativo andato a vuoto, probabilmente anche grazie alla nostra tempestiva denuncia.

Svilupporoma Uil

Svilupporoma Uil

Non possiamo però non chiederci quali siano le ragioni che spingano alcuni personaggi, che probabilmente sono gli stessi che due anni fa si resero protagonisti dell’analoga operazione poi sventata dalla grande mobilitazione dei lavoratori del MEF, a pensare ancora una volta di poter sottrarre risorse che mentre in una manovra di bilancio costituirebbero una goccia nell’oceano, per migliaia di dipendenti rappresentano un supporto economico insostituibile. Certamente tutto ciò è sintomatico del profondo distacco che esiste tra il mondo dei lavoratori pubblici ed alcune branche dell’Amministrazione, che evidentemente ignorano le condizioni reddituali in cui, causa l’infinito blocco contrattuale, da anni versano le famiglie dei dipendenti. Certo, se poi pensiamo che, in compenso, a depauperare il fondo ci hanno pensato alcune OO.SS., allora capiamo di essere noi quelli fuori contesto…

Anche per questo continueremo ovviamente a tenere alta l’attenzione per evitare ulteriori “sorprese” e vi terremo aggiornati.

Roma, 16 ottobre 2017

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Domenico Proietti

Domenico Proietti

Proietti: Governo farebbe bene a non vanificare sei mesi di confronto con i Sindacati

Il blocco dell´incremento legato all’aspettativa di vita previsto nel 2019 è pienamente compatibile con l’equilibrio della spesa pensionistica del nostro Paese.

In Italia, infatti, la spesa per pensioni è dell’11 % del Pil, un punto meno della Francia e mezzo punto meno della Germania. La vera sciagura sarebbe portare l’età di accesso alla pensione a 67 anni se è vero come è vero che la Germania la raggiungerà solo a partire dal 2030.

Il Governo poi farebbe bene a non vanificare sei mesi di confronto con i Sindacati sulla previdenza, durante i quali erano state individuate positive misure per i giovani, le donne e la diffusione della Previdenza complementare, evitando un errore gravissimo del quale risponderebbe a milioni di lavoratori.

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Barbagallo e la previdenza: “Il governo cambierà idea!”

LEGGE DI BILANCIO – Carmelo Barbagallo Condividi su Twitter Condividi su Facebook! Barbagallo: “Sulla previdenza cercheremo di far cambiare idea al Governo ” Cgil, Cisl, Uil chiedono un incontro urgente al Presidente Del Consiglioleggedibilancio-big12345.jpg

17/10/2017 | Sindacato.

“Speriamo di far cambiare idea al Governo”

Carmelo Barbagallo

Carmelo Barbagallo

Ecco quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine del vertice con la Segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, e con la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan per discutere sulle iniziative da mettere in campo dopo la deludente risposta del Governo sul capitolo previdenza.

“Abbiamo chiesto un incontro urgente al premier Gentiloni – ha precisato Barbagallo – sui contenuti della legge di bilancio. Intanto – ha proseguito il leader della Uil – dopo la mobilitazione di sabato, partiremo con le assemblee unitarie in tutti i luoghi e con iniziative sui territori, a sostegno delle rivendicazioni sindacali che devono trovare accoglimento nella manovra. Troviamo piuttosto singolare, peraltro, che le stesse proposte del Governo in materia non abbiano avuto spazio nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri. Se una legge è sbagliata – ha concluso Barbagallo – bisogna fare in modo di cambiarla”.

Barbagallo: “Bel progetto, ma per realizzarlo bisogna snellire procedure e burocrazia” Avviato al Mise il tavolo per lo sviluppo della Capitaletop_svilupporoma.jpg

17/10/2017 | Sindacato.

“La condivisione degli obiettivi tra Governo, Regione e Comune e le risorse individuate sono un fatto positivo. Tuttavia, temo che se non si snelliscono procedure e burocrazia si rischia di perdere molto tempo”. È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo nel corso dell’incontro svoltosi al Ministero dello sviluppo economico sul Tavolo per lo sviluppo di Roma. “Quello per il rilancio della nostra Capitale presentato oggi dal ministro Calenda è un bel progetto – ha precisato il leader della Uil – ma mi chiedo quando arriverà il momento in cui abiterò nella città prospettata dal Piano se non si interviene, innanzitutto, sulle lungaggini burocratiche”. Barbagallo, infine, ha chiesto che alcune questioni emerse dal confronto siano chiarire anche insieme alle strutture sindacali territoriali.

Proietti: «Così non va»

«Dopo mesi di confronto il Governo ha fatto marcia indietro anche sulle pensioni di giovani e donne».

“Sulla previdenza così non va.  La Legge di Bilancio manca l’obiettivo di continuare a reintrodurre principi di equità e giustizia nel sistema previdenziale. Dopo mesi di confronto con i sindacati il Governo ha fatto marcia indietro anche sulle proposte che aveva presentato relative alle pensioni dei giovani e delle donne.”

Lo ha detto il Segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, a margine di un seminario sul riformismo organizzato presso la sede del sindacato di via Lucullo. “Inaccettabile – ha continuato Proietti –  è l’idea di voler applicare il legame all’aspettativa di vita che porterebbe l’età di accesso alla pensione a 67 anni che la Germania raggiungerà solo nel 2030. Questo sarebbe un accanimento insopportabile nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici e continuerebbe a bloccare il turn over nel mercato del lavoro con grave danno per i giovani.

La UIL insieme a tutto il sindacato è impegnata a far valere la realistica proposta di congelare questo adeguamento ed esaminare settore per settore il reale incremento dell’aspettativa di vita che negli ultimi anni secondo tante autorevoli fonti è addirittura diminuito.”

Roma, 17 ottobre 2017

 

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