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Mattarella scioglie le camere dopo il saluto al 2017 di Gentiloni

Il giuramento di Mattarella a Montecitorio

La XVII legislatura della Repubblica italiana volge dunque al termine e si attendono le elezioni della primavera 2018.

Entro fine anno, come già annunciato, il presidente Sergio Mattarella dovrebbe chiamare al Quirinale Pietro Grasso e Laura Boldrini per sciogliere le Camere.

L’intenzione del Capo dello Stato è di scioglierle oggi, 28 dicembre 2017, dopo il discorso di fine anno del premier Paolo Gentiloni.

A quel punto il presidente del Consiglio dovrebbe salire al Colle per annunciare che ritiene esaurito il suo mandato, ma rimarrà a Palazzo Chigi per la gestione degli affari correnti. E, forse, potrebbe anche gestire il dopo elezioni, nel caso dalle urne non esca una maggioranza in grado di governare.

Sulle elezioni, sembra che i partiti abbiano trovato l’accordo per andare al voto il 4 marzo, ma c’è anche l’11 come data possibile. Quindi, entro 20 giorni, la prima seduta delle nuove Camere.

Una fine legislatura leggermente anticipata rispetto alla scadenza cosiddetta “naturale”, che sarebbe arrivata il 14 marzo.

Sergio Mattarella: compostezza, carattere, chiareza di cultura giuridica lo distinguono da svariati presidenti che lo hanno preceduto.

Sergio Mattarella: compostezza, carattere, chiarezza di cultura giuridica lo distinguono da svariati presidenti che lo hanno preceduto.

Più traumatica fu la conclusione della precedente legislatura, quando l’allora presidente del Consiglio Mario Monti si presentò dimissionario l’8 dicembre del 2012. Dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accettò di rimanere in carica fino all’approvazione della legge di bilancio, per poi rinnovare le sue dimissioni irrevocabili il 21 dicembre. Il capo dello Stato ne prese atto e invitò il premier a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Di recente, lo stesso Paolo Gentiloni ha chiaramente indicato l’obiettivo di “una chiusura ordinata” della legislatura, che si concluderà non lontano dalla scadenza naturale del14 marzo…

“Le elezioni – ha ricordato Mattarella, incontrando le alte cariche dello Stato al Quirinale il 19 dicembre – rappresentano il momento più alto della vita democratica e sono da affrontare sempre con fiduciosa serenità”. Il Presidente ha poi lanciato un appello alle forze politiche: “Il tempo delle elezioni costituisce un momento di confronto serrato, di competizione. Mi auguro che vengano avanzate proposte comprensibili e realistiche, capaci di suscitare fiducia, sviluppando un dibattito intenso, anche acceso ma rispettoso”.

Un richiamo, dunque, alla concretezza e contro le formule del politichese, molto opportuno in un momento nevralgico della storia nazionale e della Repubblica da parte di un Capo dello Stato che si distingue certamente per compostezza, coerenza, equidistanza e proprietà di linguaggio, ma anche per chiarezza di cultura giuridica, rispetto a più presidenti che lo hanno preceduto…

Aldo Brandini (Da Roma)

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