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E no, Kim Jong-un non è un cretino: ancora una volta non ci siamo

Salutano allo steso modo. Questo gesto nacque nel Medio evo per far vedere che in mano non c'è un pugnale...Salutano allo steso modo. Questo gesto nacque nel Medio evo per far vedere che in mano non c'è un pugnale...

Purtroppo, ancora una volta, non siamo d’accordo con l’atteggiamento del Papa nei confronti dei fatti del giorno nel mondo. Il papa parla di guerre mondiali per l’acqua, per la carenza di cibo, per il nucleare a disposizione dei “cattivi”. Siamo in tempi in cui per l’acqua è stata abbandonata la scelta dei dissalatori, perché si è capito che di acqua ce n’è ovunque, basta prenderla nei giusti modi, mentre per i dissalatori, con l’uso prossimo venturo di nuove fonti d’energia (fusione nucleare, geotermia etc) non sarà neppure un problema… Quanto al cibo, la redditività per ettaro continua a crescere in modo esponenziale, i deserti diventano coltivabili (altro che desertificazione…) mentre la popolazione, nella società borghese – se mai – decresce… Non basta. La coltura in serra (sericoltura) assicura sempre più – nonostante i piagnistei di chi chiedi sovvenzioni – e tende a riempire il mercato e i magazzini di sovrapproduzione, il vero problema di oggi, che crescerà domani…

La verità è che purtroppo – sia sotto il profilo materiale che …morale, un problema rende finché esiste! E i problemi sono come Dio per Voltaire: se non esistono bisogna inventarli… Secondo noi, è la strada giusta nei confronti della Divinità, non lo è nei confronti dei problemi. Il pessimismo non rende e risulta – oggi – più che mai intempestivo e, addirittura, fastidioso.

Adesso il nostro Papa – cui come cattolici non possiamo cessare di voler bene – paventa una guerra nucleare, riparla di Hiroshima e Nagasaki. Questa resta una pagina da dimenticare della storia americana. Non l’unica, per la verità, ma la sola in fatto di esplosione in guerra di ordigni nucleari tecnicamente intesi. Per di più lanciati su città e cioè non mirate ad obiettivi militari…

E’ evidente dalla storia degli ultimi 70 anni – intendiamo con essi il lungo dopoguerra – che l’orrore per quella triste decisione, dovuta comunque alla coriacea resistenza – ad oltranza – a sfondo ideologico fideistico, dei giapponesi, ha fatto sì che in momenti ben più difficili non siano mai stati usati in guerra né il nucleare, né – almeno in occidente – i gas tossici sotto forma di iprite o simili. Il motivo più abietto è lo status quo dovuto alla reciprocità.

Da allora, nazione dopo nazione, molte, dalla Francia all’India, hanno voluto dimostrare di essere in grado di rispondere con altrettante bombe ad eventuali aggressioni nucleari.

 Kim Jong-un, il dittatore “sanguinario” della Corea del Nord non vuole essere da meno. Fin qui non gli si può dire proprio nulla… Ce l’ha contro gli Usa? Ad essere e sinceri, non fa che interpretare sentimenti che dovrebbero essere comuni a tutto il mondo. Vediamo ciò che da poco gli Usa hanno sostanzialmente provocato in Africa e Mediorioente, il modo in cui hanno impedito la crescita di tutto ciò che va dal Messico alla Terra dei fuochi etc.

Le continue minacce nucleari contro gli Usa hanno, però,  da tempo messo sotto l’osservazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu il leader Kim Jong-un, inserendolo nel novero dei signori della guerra.

Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Segretario del Partito del Lavoro di Corea, Presidente della Commissione di Difesa Nazionale, Presidente della Commissione militare centrale, Comandante Supremo dell’Armata Popolare Coreana, a soli 33 anni (è nato l’8 gennaio 1984), è accusato di inaudite atrocità ai danni della sua popolazione tra violenze gratuite e campi di prigionia per i dissidenti. E’ quello che è…

Fin qui l’avvocato del diavolo, benché resterebbe ancora da dire che l’Onu è un lacchè degli Usa e che solo Donald Trump, più illuminato (checché se ne dica) dei suoi predecessori, la sta mettendo sotto scacco, come enorme e costoso carrozzone, ente inutile – purtroppo – dalla sua creazione fino ad oggi…

Ve lo diciamo: sarà forse cattivo, ma è anhe u buon tempone. Questo gesto, poco medievale lo ha copiato dagli americani.

Ve lo diciamo: sarà forse cattivo, ma è anche un buontempone. Questo gesto, poco medievale lo ha copiato dagli americani.

Ma Kim Jong-un sarà veramente così “cretino” da ritenere da aggredire sul serio, non solo gli Usa, ma un Occidente, che ormai inizia dal Giappone, varca il Pacifico e poi l’Atlantico, per attraversare tutta l’Asia, fino ad arrivare ad Hong Kong, Singapore e alle Filippine,passano per l’Australia? Neppure la Cina potrebbe farlo! E Kim Jong-un  non lo farà. Anzi si sta rappacificando in vista dei giochi sulla neve. Ricordate la politica del ping pong? Anche i cattivi sono -almeno un po’ – giocherelloni…

Sembra che – da dietro le quinte – la Cina si trastulli con le intemperanze del dittatore coreano: niente di male dar fastidio agli Usa. Di fatto, però, identificando Kim come un “grane pericolo”, si finisce per gettare una ciambella di salvataggio a D. Trump, perché non anneghi nelle rapide tumultuose del fiume di nemici che si ritrova in casa. E’ famoso: Roma fu unita al suo interno finché stette in piedi Cartagine

Occorre tener presente che, per quanto si parli di Hitler o di altri dittatori minori come degli emeriti pazzi, la regola è che chi tiene in pugno uno stato e una nazione è una persona dotata di intelligenza specifica superiore alla media.

Purtroppo, in tutto questo contesto, i discorsi del nostro Papa, inclusa l’ultima enciclica, non sembrano a molti (stavo per dire moltissimi) di noi, i più illuminati, Mancano – purtroppo – anche di fede nel processo salvifico dell’umanità e della storia, di quell’ottimismo che nelle prime ore del suo pontificato, questo strano Papa, succeduto in modo ancor più strano ad un papa buono e vivo, predicò. Un cristiano cattolico non essere un pessimista della storia, perché crede nell’intrinseca bontà della maggior parte dei rappresentanti del genere umano, cui Dio (o la natura per laici) ha dato la conoscenza e l’intelligenza perché fosse – con evidenza -.il clou del processo creativo…

Germano Scargiali

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