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Sgarbi presenza non da poco parla un po’ di tutto…

Vittorio Sgarbi ai microfoni dei giornalisti a Palermo (Foto Angelo Modesto).Vittorio Sgarbi ai microfoni dei giornalisti a Palermo (Foto Angelo Modesto).

C’è chi vuole che se ne vada. E’ una regola in Sicilia: del resto “i siciliani si credono perfetti”, ammonisce Tomasi di Lampedusa… Con un serie di dichiarazioni Vittorio Sgarbi ha voluto chiarire alcune sue posizioni su Miccichè e sulle dimissioni di Vincenzo Figuccia. Si è pronunziato sulla situazione di Marcello Dell’Utri. Si è dichiarato, però soddisfatto delle cifre che ha trovato a disposizione da spendere. In particolare relative ad un bando da 4 milioni di euro da ripartire e ha dichiarato che si affretterà ad assegnarle perché siano utilizzate per il patrimonio culturale della Sicilia…

“Il Presidente dell’Ars Miccichè – ha affermato Sgarbi – è un provocatore. Non solo ha fatto, sul tetto agli stipendi dell’Ars, un’uscita che i tempi non consentono, ma in linea generale è la stessa che ha fatto la presidente della Rai Maggioni”.

Non hanno tardato ad arrivare le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni culturali della Sicilia a proposito delle polemiche sul tetto agli stipendi dei burocrati all’Ars, che hanno portato alle dimissioni dell’assessore Vincenzo Figuccia. “Per essere chiari – ha affermato al vetriolo il critico d’arte – 240 mila euro sono troppi per uno che vale poco, e sono pochi per uno che vale molto”.

“A Miccichè non interessa l’impopolarità – ha affermato Sgarbi, rispondendo alle domande dei giornalisti – perché è un provocatore di situazioni che indicano dei paradossi, per cui è Monti che ha imposto quel tetto. Ma la cosa più scandalosa è che questi tetti non valgono per la Consulta e non fanno nulla (l’espressione ‘originale’ è più colorita). Adesso ho visto che la palla è passata da Miccichè ai sindacati e lui ha smesso di fare le sue provocazioni. Ma nel frattempo Figuccia si è dimesso”.

Vittorio Sgarbi ha anche affermato che il suo primo mese da assessore è, per lui, solo motivo di soddisfazione.

“Posso ritenermi soddisfatto – ha affermato Sgarbi – in quanto mi aspettavo di trovare una situazione più tragica, ma, almeno per il momento, non è così”.

“Appena arrivato – dice ancora Sgarbi – ho trovato un bando da 4 milioni di euro che prevede che alcuni siti prestabiliti, ma tanti, possano fare delle richieste fino a 300 mila euro per interventi di restauro. Alla fine di gennaio una commissione stabilirà con me quali saranno i luoghi interessati. Ho appena fatto un sopralluogo a Villa Whitaker. Sempre oggi ho firmato la carta di prelazione per il castello di Schisò – dice ancora Sgarbi – ma poi, vorrei ricordare che i siti archeologici sono rimasti aperti a Natale e lo saranno pure il primo gennaio. La Volpes ha precettato i custodi. Oggi faremo in Giunta la tabella dei finanziamenti per gli enti e le fondazioni, tra cui il Museo Mandralisca e la cifra prestabilita è di 3 milioni di euro. In questo modo avremo modo di fare funzionare il Museo Mandralisca”.

Vittorio Sgarbi ha anche risposto alle domande su Dell’Utri: “La sentenza della Corte dei diritti umani di Strasburgo per Marcello Dell’Utri non può che essere identica a quella di Bruno Contrada. Voglio ricordare che a chiedere la scarcerazione di Dell’Utri non sono stato io ma un giudice, il Procuratore generale di Caltanissetta”.

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