Hot Topics

11 maggio 2018: compie 70 anni la Corte dei Conti della Regione Siciliana

Musumeci nell'aula della "Storia patria" parla per la celebrazione dei 70 anni della Corte dei conti sella Regione Siciliana. (Foto Angelo Modesto)Musumeci nell'aula della "Storia patria" parla per la celebrazione dei 70 anni della Corte dei conti sella Regione Siciliana. (Foto Angelo Modesto)

E’ stata festa alla “Storia patria” per i 70 anni della Corte dei Conti della Regione Siciliana.

Folla e applausi in piazza San Domenico a Palermo, all’arrivo e alla partenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Convegno di studi in tema di contabilità pubblica nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni della Corte dei Conti per la Regione siciliana. Solo un’isolata protesta ha fatto eco davanti di Storia patria, che ha ospitato delegazioni e giornalisti…

brochure_sicilia_hpSi è proceduto subito alla Celebrazione della ricorrenza con la partecipazione del Presidente nazionale della Corte dei conti Angelo Buscema.

Non può dirsi – per la verità – che la stampa sia stata messa particolarmente a proprio agio, né trattata con particolare “riguardo”… Il parere di chi scrive è che si sottovaluti – in occasioni come queste, ma anche in linea generale – l’importanza della comunicazione: servizio di ufficio stampa evanescente, anzi invisibile, schieramento di gorilla vistosissimo. Sembrava l’aspetto saliente… Sola possibilità offerta ai cronisti: seguire ciò che avveniva in sala da un teleschermo a circuito chiuso. Per i “normali” cameraman solo riprese in piazza al giungere delle “ammiraglie” blu. All’interno solo i fotografi in una sorta di “gabbiotto” e una sola ripresa autorizzata, degna di questo nome: quella dell’organizzazione, consegnata, poi a Rai e network…

Niente interviste particolari, per quel che abbiamo visto.

Mattarella giunge in Piazza San Domenico al museo di Storia patria. (Foto Angelo Modesto)

Mattarella giunge in Piazza San Domenico al museo di Storia patria. (Foto Angelo Modesto)

Dopo le critiche, ecco le lodi. O meglio le note positive… Pregevoli e colti tutti gli interventi: il momento era di natura culturale e le autorità presenti ne hanno tratto argomenti che hanno spaziato dalla politica al sociale. Il funzionamento di una speciale Corte dei Conti nella Regione è una delle prerogative su di cui può contare la Sicilia come regione a statuto speciale. Sono cinque in tutto, con Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d´Aosta.

Il tema della giornata ha offerto spunti inattesi che hanno spaziato dagli argomenti tecnici a quelli umanistici. In particolare, discorsi del Prof. Gianni Puglisi e dello stesso presidente Sergio Mattarella, sembravano avere un valore dimostrativo circa il livello di competenza e di cultura raggiunto  in Sicilia: l’Isola, del resto, era la grande protagonista del momento e i suoi tanti crucci, cui pure si accennava, sembravano sbiadirsi in un panorama di competenza, propositi, speranze… Insomma: che parole del genere vadano in cielo, dopo tanti guai.

Si sono succeduti gli interventi di magistrati, docenti universitari e di studiosi di pubblica amministrazione…. Ad aprire l’evento è stato l’intervento, anch’esso particolarmente colto, del presidente della Regione Nello Musumeci. “Risolvere l’annosa e insoluta questione della mancanza di controllo preventivo sugli atti degli enti locali”, questo l’auspicio del Governatore della Sicilia, che ha parlato anche della necessità di ridare autonomia alla figura del segretario generale dei comuni.

Musumeci ha anche ricordato come il controllo preventivo sugli atti degli enti locali non sia ‘affidato a un soggetto terzo’ ma ‘ai dirigenti interni’. Ha, quindi, evidenziato che ‘gli atti d’interpello dell’Aran e dell’Anac determinano – tuttavia – un ricorrente problema di particolare gravità per ciò di cui la Sicilia avrebbe bisogno, la speditezza. Si verifica, invece, un frequente rallentamento dei procedimenti usuali”.

Roberto Lagalla non ha perso l’occasione per trarre spunti e riflessioni su una maggiore efficienza di tutta la macchina culturale e di quella della pubblica istruzione in particolare, accentuando, in linea con Musumeci, gli aspetti positivi della funzione che la Corte dei Conti svolge sul buon funzionamento della macchina amministrativa, vegliando in modo fisiologico sul buon funzionamento di tutta la complessa “macchina”: “…Non si può sottacere – tuttavia – che tale attività non deve giungere fino ad risultare di impaccio al …sistema”.

Nel complesso gli interventi di Sergio Mattarella, Gianni Puglisi e Nello Musumeci hanno posto l’accento sulla rilevanza concreta della presenza di una Corte dei conti in Sicilia. Si tratta, del resto, di un ritorno e di un riconoscimento, in qualche modo, dovuto. Perché un’analoga corte esisteva in Sicilia dal 1785 al 1876. Era venuta meno, infine, con la nascita della Corte dei conti del Regno d’Italia dopo l’unificazione. Settanta anni fa, dunque, si trattò di una opportuna “reintroduzione”.

Il presidente Salvatore Buscema ha rafforzato i concetti espressi da Mattarella, Puglisi e Musumeci: essi focalizzano la ‘…centralità della contabilità pubblica – della sua correttezza – fondamentale per garantire la migliore efficienza sociale possibile’.

Un leit motiv ha accompagnato gli interventi. Trattasi di una riflessione a carattere strategico: L’Italia, grazie alle circostanze storico geografiche in atto ed alla rilevanza commerciale, dispone, sul mare in cui si affaccia, di una prospettiva senza precedenti. “Se il futuro dell’Europa è nel Mediterraneo, allora l’Italia, con il suo Meridione in particolare, svolgerà un ruolo da protagonista nel prossimo futuro. E’ un futuro – diciamo sempre, anche qui, sulle nostre pagine – che è già cominciato: occorre iniziare a fruirne in concreto…

Anche il presidente ascolta chi si avvicenda al microfono

Anche i due presidenti in sala (eccoli in prima fila, vicino ma non accanto) ascoltano chi si avvicenda al microfono.

“In questa palestra (la Sicilia…) di intelligenza e di cultura – ha affermato Gianni Puglisi, un personaggio che ricopre contemporaneamente più cariche ella  massima importanza a livello nazionale e regionale – mi sento orgoglioso della Sicilia e del suo ruolo che, ritengo, saprà adesso recitare…”

“Ci troviamo nelle condizioni di Ulisse – ha affermato Buscema – per cui dobbiamo tenerci pronti come lui a partire verso l’alto mare aperto…” Anche il presidente nazionale della Corte, figlio d’arte, (di suo padre, che ebbe analoga carica onoraria, si dice abbia insegnato il “mestiere” a tutti) ha detto di ritenere che ci sia da innovare in materia: “La corte deve avere anch’essa il coraggio di innovare se stessa e guardare lontano”.

Germano Scargiali

 

Be the first to comment on "11 maggio 2018: compie 70 anni la Corte dei Conti della Regione Siciliana"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*