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No a Savona e al governo? Zafarrancio nel casino! Un “pasticciaccio brutto”

Paolo Savona, mille cariche ricoperte, carte in regola come pochi:  sarà famoso solo per pochi giorni?Paolo Savona, mille cariche ricoperte, carte in regola come pochi: sarà famoso solo per pochi giorni?

…E, invece, Di Maio e Salvini (in ordine alfabetico) ci hanno sorpreso. E persino Giuseppe Conte… Questa volta chiediamo scusa: ci eravamo, almeno in parte sbagliati

O meglio: avevamo detto che “non li avrebbero fatti governare sul serio” e questo l’avevamo azzeccato in pieno, in linea con le nostre attitudini “divinatorie”…

Ciò che non avevamo previsto – e tanto di cappello ai due giovani leader – è che avrebbero “fatto gli uomini”, dimostrato carattere, non avrebbero accettato di fare “i pupi”. Ciò che il “Sistema” da loro, certamente, voleva. E l’avrebbero fatto …pur di “governare”. Sapete quanto rende “fare i pupi”? Chiedetelo a gente come Prodi o Monti… Ve lo sapranno dire! Oppure all’estero: a Barack Obama… Sapete quanto costa, invece, non farlo? Chiedetelo a Berlusconi o Trump, a Putin, ad Erdogan, ad Assad: lo sanno, lo sanno bene, sulla loro pelle …e si vede.

Ma tutti noi, persone “normali”, nel “piccolo mondo moderno” di questo dopoguerra, piccandoci di “vera” vita di relazione – commercio, libera professione, giornalismo, ma anche scuola, università – sappiamo bene come e quanto “fare gli uomini normali” sia stato un lusso, ripagato solo da quel senso i libertà che ti consente di poter dire, talvolta, qualche volta, almeno: “vaffanculo” a qualcuno”, girare i tacchi, dare un colpo di sterzo a 180 gradi ed otre alla tua auto e andare dalla parte che ti pare e non dove ti hanno detto al club…

A ben vedere – comunque – chi si è davvero impuntato è stato Matteo Salvini (ed è significativo): era stato lui a scegliere Paolo Savona il “pomo”, anzi l’uomo della discordia: l’indesiderato. Eppure (o forse proprio per questo non lo volevano) faceva parte dell’Italia che conta davvero: quella delle grandi imprese – esattamente di Impregilo – che fa da primattrice nel settore delle grandi opere in tutto il mondo. Un “uomo manager” di grandissimo spessore ed esperienza pratica, oltre che teorica. Uno che ha avuto le mani in pasta laddove si produce sul serio il grande valore aggiunto, dove i posti di lavoro si creano e …contano. Perché a fronte di essi c’è know how, cultura e …resa.

Dunque Sergio Mattarella, come avevamo temuto da pochi giorni, ci cade con gran dolore dal cuore: è un uomo del Sistema. Direte che non poteva essere diversamente. Che siamo degli inguaribili romantici, dei cronici sognatori… Avevano ragione gli amici G, T, e forse A, B, C e tante altre lettere (iniziali) ancora. E i motivi non sono uno ma “millanta”: sono storici e logici, conseguenza di una prevedibilità elementare…

Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno fatto la parte di un doppio bimbo che ha gridato: “il Re è nudo“. E il Re – parliamoci chiaro – è l’Europa, anzi l’UE col culo di fuori, vestita di nulla dalla “mala gente” di Washington e Wall Street: “il fango di Washington“, come l’ha chiamato D. Trumpdicendo …lo spalerò via – in campagna elettorale e che lo minaccia di mille rappresaglie. Ed è già un miracolo che non gli abbia fatto fare la fine di R. Nixon o, peggio ancora, quella di John e Robert Kennedy: già Jack e Bob, i due ragazzi cresciuti in un famiglia dalla testa montata che credeva di poter fare tutto. Per esempio cambiare il mondo…

Cambiare? Adesso suona, anzi risuona, in modo inatteso il verbo che fa il paio con la parola cambiamento che ci suonava stupida, incolta e stolida in  bocca loro: “so’ ragazzi!” Ma come si fa – dicevamo – a far loro guidare l’Italia, bene o male una grande potenza, avanti nella sperimentazione della fusione nucleare, maestra nel costruire il Canale di panama e la centrale geotermica del Nevada e ancora la diga di Mossul… Ma ricordate quella di Assuan? Ricordate il raddoppio del canale di Suez, i pozzi di petrolio che tirano oro nero in Libia “nonostante tutto”? E il metanodotto che porta gas prezioso da Tripoli ad Otranto, mentre scriviamo? Ah “i cattivi” Gheddafi e Berlusconi! …E Savona fa parte di “questa” Italia.

Ma ricordate che la Jeep con cui gli yankee, tronfi di pane bianco e cioccolatini – oltre che di Sherman e cannoniere di tutto il Commonwealth – occuparono la bella nostra Penisola, oggi è “italiana”? Ricordate che l’acciaieria “da distruggere” a Taranto è la massima d’Europa? Che l’Italia, di sole pizza e amore, è la maggior produttrice di estruso di Alluminio, la cui carenza fa paura a Trump come contromossa alle sue minacciate sanzioni? No, il paese della Ferrari è un cosa seria, a dispetto dei suoi governi e dei ministri degli esteri che ha avuto “sotto” la Repubblica…

Ma vedete quanta importanza danno alla Siria per un pezzetto di costa sul Mediterraneo ed alla Crimea che sta nel prosieguo? Figuratevi – come abbiamo già scritto – quanto conta solo geograficamente l’amato Stivale in mezzo al vecchio Mare: Nostrum? Una parola! Si fa presto a dirlo… Già, tutti lo vogliono – adesso – tutti lo cercano. E’ tornato il crogiolo del pianeta: con una superficie infinitesima ha già il 40% dei traffici mondiali… Sì, sotto il Vesuvio nessuno è fesso e sull’Italia nessuno scherza… Un povero paese in crisi? Forse, fa comodo. O forse no lo è poi tanto?

Ma che cosa voleva fare e che cosa diceva l’indesiderabile Paolo Savona? Affermava, né più né meno, ciò che dicono da sempre i 4 maggiori economisti mondiali, Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen: “l’euro è una patacca!” E badate: lo boccerebbero anche i tedeschi se andasse soggetto a referendum, perché non contenti del fumo negli occhi e del vantaggio di avere la Bce in casa loro. Che vittoria sarebbe, per lo stato guida, restare il capitano di una nave che affonda? Forse che il capitano non sia quello cui non resta, se non la beffa affondare con tutto quello che era stato il suo personale Titanic?

L’UE, per il cattivo potere americano e atlantico, equivale alla terza guerra mondiale: come le prime due serve a fiaccare drasticamente la crescita dell’Europa che vola – attualmente – ma solo in potenza, nelle speranze atlantiche – sulle ali del neo rinascimento del Mediterraneo e dell’intera massa terrestre composta da Europa, Asia  Africa. Perché l’Africa sta crescendo a 2 cifre e l’Asia è già cresciuta a dismisura. Se tornasse, come è lì – lì per fare, sotto la guida del know how tecnico e socio civile della Vecchia (ma solo di storia) Europa, questa realtà che già guarda con crescente attenzione alla Russia (che è già Europa da sempre, anche se lo si nasconde), alla Cina e al sempre vivo Giappone, ma anche a Singapore, Hong Kong e Taiwan, ad un giocattolo chiamato India, un altro chiamato Persia (Iran), diventa “il tutto” del Pianeta.

E così sarà: solo D. Trump l’ha capito, quando tende la mano a Putin… Perché? Per trattare: ultima ratio, in anticipo, o meglio, finché è in tempo… Ma – come si vede – lo tacciano di alto tradimento… E’ ovvio il perché…

Tutto questo “gran mondo” fatto di interessi enormi ed “alti guai” sta la realtà di un’Italia che si vuole inchiodata al ruolo di “Italietta”. E qui il potere grande – brutto, sporco  e cattivo – dell’Amerika con la Kappa ha, certamente ed evidentemente, le proprie basi nelle tante accolite di stampo massonico, le quali, di fronte agli “starnazzi” di due oche impazzite Dio Maio e Salvini, torcono il naso e giungono agli starnuti, allergici: “Attenti a quei due“. E noi, in un primo tempo avevamo colto la palla al balzo e ci eravamo uniti al peana, perché è evidente come siano impreparati ad andare avanti da soli.

Maripetiamochi è Paolo Savona se non un  personaggio che avrebbe tutti i crismi formali e più ancora per essere, dato il curriculum d’eccezione ben maggiore di quello dello stesso Conte?

Invece no. Non va! Perché come tutti i “boni homines” con adeguata preparazione tecnica la pensa in un solo modo chiaro: l’Euro è non solo una patacca, ma anche una gran porcata!

E no caro Mattarella! Anche tu giunto a Roma, pronto a fregartene della Sicilia ed ora anche dell’Italia: tre partiti piccoli, quelli del non voto gettano il cuore oltre l’ostacolo: per lui Lega, M5Stelle e Fratelli d’Italia chiedono a gran voce l’impeachment… Lega, M5S e Fratelli d’Italia hanno, infatti, appena lanciato un serie di durissimi attacchi al Quirinale. Mentre Giorgia Meloni, leader di Fdi, si è unita da fuori governo tuonamdo in una nota contro il veto sulla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia: “…Se questo veto fosse confermato sarebbe drammaticamente evidente che il presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque F nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo chiederà al Parlamento la messa in stato d’Accusa del Presidente per alto tradimento“. Ma noi che amiamo comunque Mattarella diciamo: “Povero Sergio che gran gatta da pelare!

Nel frattempo RAI Uno, la Tv di stato alle ore 22,15 mentre scriviamo sbeffeggia l’Italia, lo Stato e il Governo inteso: “che repubblica abbiamo?” si chiedevano i romani alla vigilia dell’Impero… Mai vista un’Italia così! Ma potrebbe essere un momento, comunque, rivelatorio di tanti decenni di fango dove era ben difficile capire chi fosse “il buono e il cattivo”, il bene e il male

Che pasticciaccio, che vucciria, adesso” in Spagna lo chiamano zafarrancio, al Nord, con disinvoltura casino!

Scaramacai

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Diciamo con altre parole ciò che sta succedendo: il giocattolo “populista” del tandem Salvini – Di Maio, signori del non voto o del “voto contro”, si è rotto nelle mani dei poteri cattivi. Dovevano servire a rompere i giochi, a bloccare la possibilità di governare sensatamente l’italia come speravano di fare Renzi e Berlusconi… Invece, presi dalla sindrome del potere, fanno subito di testa loro…  Trump è con loro, la Germania insorge a loro favore, La Spagna sta per buttar fuori il governo di Podemos ( i 5Stelle del luogo che, però, …ci stavano – al gioco). Adesso, sono coloro, che li avevano spinti da dietro a chiamarli populisti: così oggi si chiamano tutti i politici scomodi, nessuno escluso. Che cosa esattamente significhi pochi lo sanno…

Mentre scriviamo, in Tv un “ciccione” dal nome incerto parla: “…Considero questi populisti come ‘i fascisti di oggi’, questo tentativo di mettere Paolo Savona con le sue idee balorde a ministro equivale ad un …tentativo di marcia su Roma“. Ecco un evidente massone: Mussolini aveva messo fuori legge la massoneria, sequestrando palazzo Giustiniani. Hitler distribuiva i massoni nei circa 20 suoi campi di concentramento, assieme agli ebrei (in buona parte massoni anche loro), agli zingari e agli omosex: La massoneria esce ogni tanto allo scoperto. Tempi duri per la caleidoscopica setta che ne guida altre. Sono tutte collegate, anche con varie mega organizzazioni e club “benefici”…

In realtà il comportamento dei 5Stelle risente dello scopo per cui sono stati “portati” così in alto. Avrebbero dovuto garantire lo satus quo e si erano già dimenticati del no (o quasi) all’UE… Hanno dovuto o ritenuto, invece, acchiapparsi ad un’ultima ancora di salvezza, prima delle imminenti amministrati – per non prendere un’altra …solata – e  allinearsi, quanto meno, con Salvini. E’ lui che si rivaluta – almeno parzialmente – dopo il tradimento a Forza Italia…

Un altro colmo è che il nuovo capo del governo proposto a S. Mattarella sia proprio un economista, di quelli – finalmente – con la convinzione dichiarata che l’Italia abbia il potenziale per crescere di più: Carlo Cottarelli, 62 anni, convocato al Quirinale dal Presidente della Repubblica dopo la rinuncia di Giuseppe Conte. E’ conosciuto più per il suo tentativo, in gran parte fallito, di individuare e tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione come Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica, nominato nel 2013 da Enrico Letta. Ma soprattutto, è il preferito – udite, udite – da Silvio Berlusconi. La storia, evidentemente, non smette di sorprendere…

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