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L’inattesa morte di Giovanni Tumbiolo

L'amico giornalista Maurizio Ceccaioni di Roma, fedele da sempre come noi alle iniziative del Distretto pesca di Mazara e del Blue Sea Land Expo, ci induce a pubblicare questa foto. Giovanni Tumbiolo-il nostro Giovanni-vi appare un po'invecchiato e con la barba incolta come si usa di recente, ma per lui era anche un modo di curarla più raramente e correre ai ripetuti impegni giornalieri... L'espressione è dovuta non ad un forzato sorriso richiesto dal fotografo - ci avverte Ceccaioni - ma al momento in cui si schermiva imbarazzato ai troppi complimenti che riceveva ed ai quali non si era mai abituato, così come rifiutava le piaggerie...L'amico giornalista Maurizio Ceccaioni di Roma, fedele da sempre come noi alle iniziative del Distretto pesca di Mazara e del Blue Sea Land Expo, ci induce a pubblicare questa foto. Giovanni Tumbiolo-il nostro Giovanni-vi appare un po'invecchiato e con la barba incolta come si usa di recente, ma per lui era anche un modo di curarla più raramente e correre ai ripetuti impegni giornalieri... L'espressione è dovuta non ad un forzato sorriso richiesto dal fotografo - ci avverte Ceccaioni - ma al momento in cui si schermiva imbarazzato ai troppi complimenti che riceveva ed ai quali non si era mai abituato, così come rifiutava le piaggerie...

E’ di quelle notizie cui si stenta a credere. Dopo un improvviso malore è morto ieri il Dottor Giovanni Tumbiolo, uno dei personaggi più amati e degni di attenzione della Sicilia del dopoguerra. Mazarese, appartenente ad una famiglia patriarcale di industriali della conservazione del pesce, con il padre quasi centenario- per quel che ci risulta – ancora in vita,  Giovanni Tumbiolo ha animato e presieduto il Distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo e organizzava da sei edizioni il Blue Sea Land, il più grande evento del settore agroalimentare che si sia mai svolto in Sicilia…

Tumbiolo negli ultimimesiattornoad uno dei suoi soliti "tavoli di lavoo" attornoaiqualisi parlavadi produzione, lavoro, cluster, cooperazione internazionale...

Tumbiolo negli ultimi mesi attorno ad uno dei suoi soliti “tavoli di lavoro” nei quali si parlava di produzione, lavoro, cluster, cooperazione internazionale… Un successo la recente presenza all’Expo, di cui la manifestazione “Blue sea land” è divenuta essa stessa parte integrante. Per gli stessi componenti del Corpo Diplomatico italiano, di cui lui vantava i meriti e l’alto livello, era “l’Ambasciatore del Mediterraneo“.

Il Blue sea Land è ciò che una Fiera del Mediterraneo avrebbe dovuto essere da sempre, anche se non portava questo nome. Tale era il nostro giudizio espresso a voce e dalla nostre pagine.

La morte lascia puntualmente attoniti anche se la vita ci ha portati davanti a quella delle persone più care,più note, più vicine… Tanto più la morte di una persona come Giovanni Tumbiolo che i tanti ambasciatori che – assieme ai rappresentanti degli oltre 55 stati del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente – si radunavano in ottobre a Mazara, non esitavano a definire come “l’Ambasciatore del Mediterraneo“. Aggiungevano sorridenti che non era cosa da poco, perché i diplomatici sono risaputamente molto gelosi del nome che si dà alla loro lusinghiera carica… Alla notizia di una morte così, in ancor giovane età, si risponde: “impossibile!”

Mai come adesso viene anche da dire.”…come faremo senza di lui”. Era una grande organizzatore, dalla incredibile inventiva, anche se non era un uomo preciso. Lo , come il sogno – proibito e impossibile fino ad oggi – di vedere un Mediterraneo pacificato e coeso, mirato ad un traguardo che certamente è davanti a noi, come alla fine del vialone di una volata da Giro’Italia, Tour, Vuelta…

A far passare Giovanni attraverso le difficoltà il fuoco del ciarpame burocratico, il mutare del colore politico alla Regione, il no di coloro che si oppongono regolarmente al  procedere del bene, è stata la sua grande capacità d’invenzione, le grandi idee che si moltiplicavano nella sua mente, assieme alla capacità di mediare che era tale che l’ambiente diplomatico ne facesse idealmente un proprio componente ideale…

Probabilmente la sua vita iperattiva, i continui viaggi in aereo, il cambiamento di latitudine e di clima, con il frequente recarsi nelle sue mete di elezione a sud dell’Equatore (il risveglio dell’Africa sub sahariana era anche nel suo cuore) lo avrà logorato nel corpo… Una sua massima era più o meno: “corriamo subito a conoscere e trattare con i tani africani che crescono, che stanno operando il cambiamento”. Convinto- come noi – che l’immagine dell’Africa da cui tanti profughi fuggono in massa sia fuorviante sulla realtà in fieri dell’immenso continente che divide con l’Italia e la Sicilia la sponda mediterranea: esso è un grande deposito di ricchezze, non già un territorio di povertà e fame…

Giovanni Tumbiolo ha assistito, fra l’altro, amorevolmente la moglie, che gli ha dato due splendidi figli oggi adulti (un maschio e una femmina) sofferente da anni. Era uomo di un’attività al di fuori del normale,ma che ciò sia stato una causa con causa dell’improvviso cedere di qualcosa nel suo corpo resta solo un’ipotesi…

Il funerale di Giovanni Tumbiolo si è svolto a 24 ore circa dalla sua improvvisa morte – un evento assolutamente imprevisto – con grande partecipazione della cittadinanza mazarese e di parte dei tantissimi conoscenti ed amici che hanno fatto in tempo ad essere presenti.  Tanti altri, con dispiacere, non sono hanno potuto partecipare come avrebbero voluto.

Mancherà alla Sicilia e al Mediterraneo, con la sua grande fede nel ruolo dei Distretti produttivi e dei cluster, ma soprattutto nella cooperazione transfrontaliera fra i paesi rivieraschi del Mare Nostrum, portandosi appresso il gran sogno rimasto  tale che altri prima o poi realizzeranno, di fare di questo mare – che assorbe già il 40% dei traffici del mondo con appena l’1% della superficie acquea – il mare di tutti noi popoli che in esso ci specchiamo e che siamo coloro che più devono amarlo e difenderlo, affinché regali a tutti indistintamente pace e cibo…

A far funzionare la mega – macchina delle sue manifestazioni, in testa a tutte il Blue sea land Expo, ma non la sola, era la squadra dei suoi collaboratori, diretti, indiretti, vicini e lontani, il cui tenore “affettivo” per Tumbiolo e la volontà effettiva di far sì che tutto andasse per il meglio suppliva regolarmente e spesso come per miracolo alla iperattività creativa di Giovanni: era un uomo che guardava sempre oltre l’angolo. Tanto che non faceva in tempo a curare certi particolari,ma sembrava avere il dono dell’ubiquità. Nel corso degli eventi, spesso si sentiva qualcuno dire: “…ma come mai sei qua, Giovanni? Non ti avevo lasciato all’altro convegno?”

Non ricorderemo e rimpiangeremo Giovanni Tumbiolo per molto tempoLo rimpiangeremo per sempre.

Germano Scargiali

una recentissima foto con Tumbiolo in piena attività, il 6 giugno. L'animato dibattito da cui sono emerse molte indicazioni utili, legate alle attività strutturali ed infrastrutturali della pesca con particolare riguardo alle problematiche relative all’ escavazione del porto di Mazara del Vallo. L’On.le Lo Curto ha assunto l’impegno con gli operatori di seguire da parte dell’Ars, Assemblea Regionale Siciliana la complessa questione con iniziative concrete finalizzate a sbloccare lo stato di "stallo".

Una recentissima foto con Tumbiolo in piena attività, il 6 giugno. L’animato dibattito da cui sono emerse molte indicazioni utili, legate alle attività strutturali ed infrastrutturali della pesca con particolare riguardo alle problematiche relative all’ escavazione del porto di Mazara del Vallo. L’On.le Lo Curto ha assunto l’impegno con gli operatori di seguire da parte dell’Ars, Assemblea Regionale Siciliana la complessa questione con iniziative concrete finalizzate a sbloccare lo stato di “stallo”.

IL COMUNICATO UFFICIALE

Siamo costretti a dare una notizia sconcertante, difficile trovare le parole in questi momenti davvero drammatici. Il nostro Presidente, Giovanni Tumbiolo, nella serata di oggi è venuto a mancare prematuramente a causa di un improvviso malessere. Non vi sono parole per descrivere lo sconforto e dolore.

Tutti i componenti dello staff e collaboratori del Distretto della Pesca e Crescita Blu esprimono il profondo cordoglio per la scomparsa e si stringono alla famiglia del Dott. Giovanni Tumbiolo.

(Molto stringato e tale da lasciare tutti di stucco, ma è vero che la morte – nonostante sia l’evento più naturale che vi sia fra tutti noi vivi – ci coglie molto spesso assolutamente impreparati).

DISTRETTO DELLA PESCA E CRESCITA BLU – COSVAP
Via Gian Giacomo Adria,n°59
91026 Mazara Del Vallo (TP) Sicilia, Italia
Tel. 0923 933879
Siti Web: www.distrettopescaecrescitablu.it | www.bluesealand.eu |

 

 

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