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Tutti contro Salvini: Macron, Saviano e Boldrini con la faccia al muro

Matteo Salvini con la sua bella compagna Elisa Isoardi è uno che cresce: ha iniziato sdoganando la Lega dai confini padani e conquistando l'Italia fino al Sud e alle Isole. Adesso il suo spirito positivo lo vede crescere nei panni di ministro degli interni. E' una continua sorpresa:cento volte più dignitoso di quanto ci si aspettava. I grillini si adeguano a lui...Matteo Salvini con la sua bella compagna Elisa Isoardi è uno che cresce: ha iniziato sdoganando la Lega dai confini padani e conquistando l'Italia fino al Sud e alle Isole. Adesso il suo spirito positivo lo vede crescere nei panni di ministro degli interni. E' una continua sorpresa:cento volte più dignitoso di quanto ci si aspettava. I grillini si adeguano a lui...
Uniti per Dio chi vincer ci può: Salvini può non piacere agli altri ma Di Maio è con lui: è nato dove nessuno è fesso e sa interpretare il vento...

Uniti per Dio chi vincer ci può: Salvini può non piacere agli altri ma Di Maio è con lui… E’ nato dove “nessuno è fesso” e sa interpretare il vento…  Forse i due non sono, poi, così male come si temeva. Forse, negli spazi lasciati loro liberi dai “pupari” faranno qualcosa di buono. Del resto il passato (governo) non è certamente …tutto un gran che.

Matteo Salvini dimostra carattere ed anche misura. Chi lo accusa, come Macron dall’estero e Saviano e la Boldrini dall’Italia, cade, invece, nella più evidente volgarità. Populismo? Ma che cosa significa questa parola? I veri populisti non sono forse stati i marxisti, promettendo al mondo ciò che non hanno mai mantenuto? Il Pd, che – come Saviano e la Boldrini – invece di schierarsi contro Macron, si schiera in pratica contro la stessa patria comune – visibilmente aggredita dall’esterno – pur di professare la propria “opposizione”, sta dandosi definitivamente la zappa sui piedi.

Salvini in questo momento è l’uomo più popolare d’Italia, oltre ogni previsione e aldilà delle sue stesse aspettative… Non solo perché dice “alt” all’immigrazione, ma perché ha detto un no in politica internazionale, ciò che erano all’altezza di fare – finora – solo Craxi e Berlusconi (e lo hanno fatto quando razionalmente hanno potuto) lungo tutti gli anni della Repubblica…

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Pubblichiamo volentieri l’intervento di Guido Francesco Guida, professionista palermitano (medico cardiologo e dietologo) dall’articolata cultura, che ci gratifica con il suo apporto giornalistico.

 

CAMBIARE SI PUO’. BASTA VOLERLO!

Di Guido Francesco Guida

C'è chi la vede così. E' semplicistico: chi c'è dietro lo scenario?

Macondo, il vignettista, la vede così. E’ semplicistico: chi o che cosa  c’è dietro lo scenario? Berlusca e Mattarella i soli grandi sponsor? Magari!

In questi giorni abbiamo visto il primo ministro italiano Giuseppe Conte in visita con Macron e la Merkel affrontare un tema scottante come quello delle immigrazioni. Per il premier italiano la posta in gioco per l’Europa è altissima i temi dell’immigrazione e della governance economica dell’Ue possono e devono essere occasione per pervenire a costruire un’Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini”. Altrimenti, ha aggiunto, il rischio è quello di “innescare dinamiche bilaterali e intergovernative” che potrebbero portare alla “fine allo spazio Schengen”.

E si cercano soluzioni. Basta con il solito refrain della passata legislatura e della main stream mediatica italiana: “Ci deve pensare anche l’Europa”.

“Ci deve pensare l’Europa”, ma soprattutto si deve evitare che questa gente parta. Occorre evitare ulteriori morti nel Mediterraneo e nei paesi, soprattutto l’Italia, dove questa gente entra nella rete delle malavita, delinque ed è sfruttata.

Basta con l’altro refrain “E’ un evento epocale” occorre fare in modo che questa gente cresca, acquisisca consapevolezza ed autonomia con politiche importanti, impegnative, dignitose e di crescita nei loro paesi di origine. Perchè tutti siamo uomini, abbiamo dignità e consapevolezza ed abbiamo il diritto di vivere nei nostri paesi sfruttandone le peculiarità. Che ovunque e dovunque ci sono. Se c’è qualcuno che si oppone e lo impedisce per proprio tornaconto costoro dovranno avere la vita dura da parte dei paesi che si dicono democratici, solidali ed accoglienti. In primis Unione Europea ed organismi che si dicono, come l’ONU, con grande impegno di denari, deputati a ricercare: “pace, sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni, sulla base del rispetto dell’eguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli; promuovere la cooperazione internazionale in materia economica, sociale e culturale nonché il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”

Questo governo italiano ha ottenuto con il suo ministro degli interni Matteo @Salvini, in due settimane sui migranti più risultati di quanto la Mogherini ha fatto in 4 anni come alto rappresentante dell’EU per gli Affari Esteri. Questo, come ha dichiarato il giornalista Cesare Sacchetti in un tweet “E’ la prova che gli stati nazionali hanno molto più potere della debole Unione Europea”. Tutto il resto: la violenza e la vergogna degli attacchi verbali di questi giorni su media e social vanno contrastati ed isolati poiché sono proprio costoro che si oppongono ad un cambiamento serio e positivo per i popoli oppressi e, soprattutto, per gli italiani. (GFG)

 

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Nota. Se Conte si presenta con autorità oltre confine, lo deve, ovviamente, a Salvini. Chi mai crede che nell’agone internazionale prevalgano gli yesman? Kim Jong ha dimostrato quanto valga mostrare i muscoli e Trump, del resto, ha mostrato i suoi. Tutto ciò ha fatto scoppiare nientemeno che …la pace. E’ più che ovvio come personaggi alla Saviano e Boldrini o sono tonti o finti tonti. Persino la Merkel si è mostrata aperta a Salvini. L’assenza dell’infida (sempre) Inghilterra, frattanto, non guasta all’UE, né all’Italia. Macron imparerà a star zitto: lui che appoggia, da ex impiegato della sua banca in Francia, il filone dei Rothschild, evidentemente legato a Soros, grande sponsor delle immigrazioni in massa (ma c’è, fra i media, chi lo definisce benefattore)… Non male il “cattivo” Orban: la main stream mediatica ce l’ha con lui come con Trump, Assad, Erdogan e naturalmente Putin, Berlusconi… Tutti nella lista nera, tutti cattivi. E i buoni? Sono …gli altri.

Ci viene in mente che, in una certa comunità sportiva, tutti trovavano il modo di metterci in guardia dal presidente. Cademmo  dalle nuvole, ma ad  un certo punto capimmo: era una congiura, i cattivi erano tutti gli amici, improvvisati …consiglieri.

(G. Scargiali)

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