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“Sì Tav !” Ma si può mai pensarla diversamente?

La Tav anche al Sud: lo "sdogana" dal suo sottosviluppo. Inaugurata la nuova stazione ad Alta velocità di Napoli Afragola. Futuristica e all’avanguardia, un serpentone in metallo e vetro, gioiello di Zaha Hadid, l’archistar irachena naturalizzata britannica morta lo scorso anno. Un progetto “importantissimo” secondo la presidente delle Fs, Gioia Ghezzi.La Tav anche al Sud: lo "sdogana" dal suo sottosviluppo. Inaugurata la nuova stazione ad Alta velocità di Napoli Afragola. Futuristica e all’avanguardia, un serpentone in metallo e vetro, gioiello di Zaha Hadid, l’archistar irachena naturalizzata britannica morta lo scorso anno. Un progetto “importantissimo” secondo la presidente delle Fs, Gioia Ghezzi.

Dopo i no ponte ecco i no tav. La tabe ideologica che porta a rigettare l’idea delle grandi opere trascina tanta gente ad esprimersi nelle più grandi corbellerie. Il peggio è che dietro c’è chi ha interesse a quel “no” e “soffia” sul fuoco di tanta stupidità… Non ditemi che dietro i no ponte non potessero esserci le compagnie di navigazione e le compagnie aeree. Siamo convinti che ci fossero già dietro ai 25 anni di ritardo degli ultimi 72 Km della Palermo – Messina… Si consideri che le linee aeree da Milano e Roma per gli aeroporti siciliani sono le più redditizie nell’intera UE…

Ma è della TAV che vogliamo parlare, visto che – inclusi gli stessi siciliani – i più si sono ormai dalla parte del sì al Ponte. Per quanto inutile, perché un’opera interrotta non si sa più quando si farà… Ed è ovvio che non si fanno, frattanto, neppure “le altre infrastrutture” che il ponte, invece, si sarebbe tirato dietro.

Sulla Tav “non vogliamo” sentir dire più che serva solo ai torinesi e agli abitanti di Lione per incontrasi e prendere – magari – il caffé insieme. Nè ai milanesi (è successo l’altro giorno) di dire: “se la vedano i torinesi, è roba loro”… Ma come si fa a non sapere – da milanesi – che per Parigi sceglieranno quella strada e risparmieranno da 7 a 4 ore? La ptima domanda che chi scrive si fece, senza saperne nulla fu: “ma non servirà a tutti gli italiani per andare a Parigi via terra? Ma soprattutto a milanesi, veneziano, bolognesi, fiorentini, romani…

Il meglio deve, però, ancora venire! Lo abbiamo già pubblicato noi più d’una volta. Perché neppure i “sì ponte” dicono o vengono messi in condizione di affermare che la Torino – Lione (oggi la linea – sic –  è quella progettata da Camillo Cavour) fa parte del “Corrdoio N.5” e del “Corridoio N.8” del progetto T.E.N. T. (Trans European network transport, ndr), un programma di “messa in rete” di tutti i servizi in Ue, relativo ai trasporti intermodali. Questa è una delle più importanti iniziative dell’UE e non si capisce perché non viene pubblicizzata e tanta gente non ne Sto arrivando! un “bel nulla”. Palermoparla ne parla sempre…

Dire che la Torino Lione fa parte della linea Barcellona – Kiev sembra dire molto, ma in realtà, questa è parte della linea  Lisbona – Pechino che, assieme alla Berlino – Cape – Town un incrocio (che avviene a Milano fra due assi viari che rappresentano la maggiore iniziativa di sviluppo e di pace oggi in cantiere. Perché tutto ciò non viene chiarito neppure dai sì Tav? Altro che Torino Lione! Altro che “cosa ci vanno a fare i torinesi a Lione e viceversa, perché non prendono l’auto? Fra i programmi rientra il velocizzare la linea via terra Rotterdam – Genova. Contenti?

Tutto ciò ci mostra come dire  No TAV sia assolutamente idiota.

Fermiamoci, però, un attimo. Sin dall’inizio della scelta di dar forza alla Torino Lione, che significa veder passare dall’Italia e dalla Val Padana traffici eccellenti fra la Mitteleuropa e i Balcani (zone in cui l’esportazione italiana è vincente su mezzi he passano continuamente e compiono un cabotaggio eccezionale via terra) ha fatto “incazzare” da pazzi …quelli della Baviera.

Ma voi pensate che i Black Block e gli altri dimostranti “si vadano a comprare” di tasca loro le attrezzature dal ferramenta e colori e si facciano un panino con la mortadella e mezzo litro di minerale a mezzogiorno con i loro risparmi? Ma siamo nati ieri?

Calcolo costi benefici? Siamo certi che i trasporti via terra saranno ancora competitivi rispetto a mare e aereo? Ma vogliamo leggere un po’ qual’è la prospettiva dei trasporti intermodali? Non una delle tre, modalità di superficie (mare, treno, gommato) sarà inutile: è già così. Il treno è stato sminuito negli ultimi anni da proditorie campagne mediatiche (non sono le sole contro lo sviluppo), mentre costituisce probabilmente la modalità più importante, perché, rispetto al mare e al gommato, necessita di una maggiore infrastrutturazione. In compenso offre proprio velocità (Tav) e capillarità. Inoltre, grandi territori non sono assistiti dalla presenza del mare. L’aereo non potrà mai caricare le enormi quantità in migliia di tonnellate che si muovono oggi e quelle (molte di più) che “dovranno” muoversi in un futuro che è già dietro la porta. I trasporti sono oggi la chiave di volta del progresso. Anche per lo spostamento di passeggeri. Gli Usa stanno cercando di recuperare il gap, perché dispongono di pochi treni. Per conoscere il know how hanno da poco acquistato una linea italiana…

Vi sarebbero molti altri argomenti a favore sia della Tav, sia del Ponte, indispensabile al Corridoio N.1 Berlino Palermo, che parte in realtà dal Nord Europa e giungerà, attraverso Mazara del Vallo  e Tunisi fino a Cape Town, passando per Tripoli e il Cairo… Per questo il “cattivo” Berlusconi voleva che l’Italia costruisse la Tunisi – Cairo. Avrebbe confermato l’Italia fra le grandi potenze e si sarebbe portato appresso un grappolo di altri appalti. Ma c’è un metanodotto Tripoli – Otranto, che mentre noi scriviamo e quando voi leggerete,  sta “pompando” metano dalla Libia in Italia. Firmato Berlusconi e Gheddafi. Pensatela come volete…

Costi? Qualche miliardo. Benefici? Incalcolabili! Impatto ambientale: si faccia il conto di quanti Tir in meno dovranno valicare le Alpi. Ebbene ci sono “no ponte” che predicano di spedire la merce per mare. Ve lo immaginate di caricare a Genova, uscire da Gibilterra e giungere a Rotterdam? E lì che fare? Scaricare e Caricare su di un treno! Ma c’è gente che sostiene ch i traffici e il movimento passggeri Torino Lione è scarso, che i traffici potrebbero anche diminuire. Niente diminuisce e da moltissimi anni né ci sono le premesse. Inoltre è la presenza del mezzo comodo e veloce, l’esistenza del treno o della nave o della linea aerea che crea il traffico. Sempre e ovunque: nel turismo e nei commerci. Non facciamoci governare dagli ignoranti e dai pavidi!

Germano Scargiali

 

N o t a

Il paradosso è che “quelli del no” accusano quelli del sì di essere dei creduloni. Vedono, infatti, dietro la volontà di realizzare ogni opera l’interesse di chi vuole approfittarne. E’ vero il contrario: essi credono alle fole di chi ha interessi contrari al progresso di cui non sia partecipe in termini di diretti vantaggi… Come sempre, il male è abile a travestirsi da bene. Basti notare che le proteste organizzate vengono affiancate e, addirittura, anticipate, da  campagne mediatiche fuorvianti, ma anche da idee diffuse da – più o meno misteriosi – opinion leader, quasi sempre appartenenti (spesso lo sospettate o lo sapete) ad organizzazioni di stampo massonico. Ci si trova davanti a rispettabili personaggi che si esprimono più o meno così: “…ma si vede subito che che è un’opera inutile!”. Oppure,: “…ancora i treni, nell’era spaziale?”

Valgano queste osservazioni: da una parte non possiamo rinunziare alle grandi opere per timore della corruzione che ogni appalto può portarsi dietro. Dall’altro l’interesse dei “cives” è che le vie di comunicazioni “ci siano”. Specie le opere stradali e ferroviarie, perché sono la colonna portante della libertà di movimento sul territorio. Inutile ricordare che pontifex significhi in partenza “costruttore di ponti“. Piuttosto sappiamo che ogni grande governo si distinse nella storia per la realizzazioni di strade, ponti, trafori, acquedotti… Napoleone, che è ancora venerato a Parigi nel suo imponente sepolcro, arricchì di strade e ponti persino l’Elba durante il suo breve esilio… La Tav andrebbe realizzata anche se servisse solo a Piemontesi e lombardi ed emiliani e veneti a recarsi più facilmente ai limiti della Mitteleuropa. Ciò che certamente è, ma è ben lungi dallo svolgere solo questo ruolo…

 

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