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Mutamenti climatici bufala colossale

Una recente foto di Madonna di Campiglio. La neve  scongiura la supposta sparizione dei ghiacciai. Niente "cappottino"... Quest'anno la stagione sciistica è iniziata in anticipo.  Come del resto, tante volte in passato...Una recente foto di Madonna di Campiglio. La neve scongiura la supposta sparizione dei ghiacciai. Niente "cappottino"... Quest'anno la stagione sciistica è iniziata in anticipo. Come del resto, tante volte in passato...

E’ significativo che chi parla di “mutamenti climatici” si riferisca per prima cosa alla “evidenza“, ma l’evidenza ha ben poco di scientifico. Facciamo l’esempio dell’aerodinamica e dell’idrodinamica: non è certo intuitivo che un corpo dalla coda tronca abbia maggiore “penetrabilità” nell’atmosfera e nell’acqua di uno …dalla coda allungata. Ma questo è solo un esempio: la scienza dovrebbe averci in mille modi abituati a diffidare dalle apparenze e, quindi, dalle …evidenze. Una verità scientifica deve avere margini assoluti di certezza e deve rendersi condivisibile da ogni altro scienziato, tranne il caso che questo sia pazzo…

Per i mutamenti climatici non siamo certamente a questo punto…

Riprenderemo questo aspetto più avanti, perché vi sono,invece, molte evidenze che dovrebbero farci capire perché gli argomenti “più in voga” sul clima siano inconsistenti.

La realtà, abbiamo scritto più volte, può essere drasticamente descritta così: non esiste una sola prova scientifica che il mutamento climatico sia in atto, se fosse in atto non esisterebbe una sola prova scientifica che sia irreversibile (anzi gli eventi climatici passati potrebbero dirci – con una relativa certezza – il contrario), se vi fosse la prova della irreversibilità non c’è alcuna prova certa che un rallentamento delle “emissioni” possa curare il “terribile male”.

Ecco come Antonio Zichichi, scienziato cui è sfuggito il premio Nobel per un soffio, forse proprio per il suo carattere schivo e polemico con l’establishment, ma organizzatore di un periodico  importante convegno sulla salute del pianeta…

“…Per concludere che è l’attività umana che cambia il clima devi avere un modello matematico in grado di sostenere la tua conclusione. Quanti parametri liberi sono presenti nel tuo modello?

Per essere chiari, i parametri liberi, per chi non è avvezzo alla matematica, equivalgono – se non andiamo errati – alle varianti incontrollabili. Quello di Zichichi è un modo forbito e da scienziato per dire ciò che abbiamo detto prima in modo discorsivo. Quel che sappiamo per certo è che i grandi scienziati della fisica esprimono ogni scoperta in formula matematica. Ciò in cui si arrovellano oggi è un’unica formula che comprenda i fenomeni della micro e dalla macro realtà. Parliamo chiaro – sempre – per capirci…

Ma non è solo Zichichi a pensarla così: danno loro poca voce ma si diceva che 500 scienziati concordavano su Kioto mentre 5000 erano discordi…

Un dato è certo ed è un dato “umano”: i mutamenti climatici rendono possono rendere cifre enormi a molti “interessati”, a partire dall’ambito della pubblica amministrazione, la quale cerca – ancor più dei fondi – che, in realtà, ritiene sostanzialmente inesauribili, i motivi per disporre stanziamenti.

I mutamenti climatici rappresentano lavoro a non finire per una pletora di pseudo esperti di ogni latitudine, per la stampa, l’editoria etc. Il contrario no!

Con gli argomenti alla moda sul clima si cerca di convincere un ventenne – e spesso ci si riesce – che il clima è cambiato nel corso della sua vita. Se fosse così il mondo sarebbe già “fritto”, né negli ultimi 20 anni, ma soprattutto gli ultimi 50, le emissioni sono talmente aumentate. Anzi sono aumentati i filtri….

Ciò che sicuramente è avvenuto in 50 anni è il miglioramento dello stato di salute generale dell’umanità. Mentre i sostenitori dei danni della CO2 sostengono che essa provochi tumori nei bimbi e negli anziani, la durata della vita aumenta in modo esponenziale. Di più: abbiamo visto come un 70 enne di oggi somigli ad un 50 enne di soli 50 anni fa. Questa sì che è “una costatazione” per tutti noi, oltre che un’osservazione che ha un chiaro margine di certezza, per sé basata sui dati della vita media dell’umanità, specie nel mondo evoluto che sarebbe il più inquinato, oltre che su costatazioni mediche…

Un bosco fiorito ai nostri giorni. Amentanoovunquenelmondoparchi eriserve.AmncjhelaScilianehamolte decine,piùtantissimiluoghi attenzionati perlalororilevanza naturale. Serve sempre meno terra da coltivare grazie alla coltura in serra e all'aumento della redditività X ettaro. serve e più spazio l'omo dà da molti decenni alla natura. Continuerà a farlo perché è nella sua indole...

Un bosco fiorito ai nostri giorni. Aumentano ovunque nel mondo parchi e riserve, dal Kenia all’Amazzonia . Anche la Sicilia ne ha molte decine, più tantissimi luoghi attenzionati per la loro rilevanza naturale. Serve sempre meno terra da coltivare grazie alla coltura in serra e all’aumento della redditività X ettaro. In Amazzonia si piantano più alberi di quanti ne muoiano.  L’uomo dà sempre più spazio alla natura: continuerà a farlo perché è nella sua indole…

Il summit di Katowice  raccoglie oltre 200 paesi. Si parla di 20 mila persone che “mangiano e dormono” a spese della comunità per un problema senza certezza…

Si parlava di riscaldamento della crosta terrestre, poi di buco nell’ozono, poi di effetto serra. La fantasia non manca e …non manca per “bestemmiare” Ora – esauriti gli argomenti – di nuovo di surriscaldamento del pianeta.

Il mare avanza?  In Mediterraneo – tranne il caso di bradisismi ed erosione, in Mediterraneo non l’abbiamo visto avanzare di 1 cm. Le piccole alte e basse maree sommergono e coprono da una vita lo stesso scoglio…

Persino le eruzioni vulcaniche e i terremoti sono stati attribuiti ai mutamenti climatici! Si è oltrepassato (stavolta sì) con evidenza – quindi – il muro del ridicolo. Qui la base scientifica è “meno di zero”.

Gli ultimi anni sono i più caldi? Questo possono dirlo e farlo credere, veramente, solo ai 20-30enni. Chi scrive, a 70 anni, ricorda lo scirocco di quand’era bambino, quando si passavano molte notti d’estate a correre invano con l’auto (i papà) e a Mondello gli anziani (e semplici adulti) stavano con uno sgabello e i piedi nel bagnasciuga. Non c’erano i condizionatori ed erano di moda le “spugnature” con acqua del rubinetto corrente.Masi pensi alle “stanze dello scirocco”. La verità è che “quello scirocco” – credetemi – ce lo siamo scordato!

Ma in anni passati a Cefalù, in una casa in riva al mare, riuscivo a leggere un libro solo con un ventilatore davanti ai piedi. A Palermo stavo con i piedi sopra un “pinguino”. Negli ultimi anni, niente di tutto questo!

Ci sono i cicloni e le trombe d’aria? Sempre stati: ogni perturbazione è più o meno ciclonica. Da ciò al preoccupante “ciclone” il passo è breve. Alluvioni? Da sempre! Trombe d’aria? E’ tradizione, specie nei paesi sul mare che vi fossero dei”maghi” fra la gente in grado di “romperli” prima che giungessero a terra: avviene, avviene che si “rompano” da soli. E allora la fama del santone cresceva… Le “bombe d’acqua”? Nuovi nomi a cose antiche… A circa 20 anni dal 2000 il maltempo che affondò le barche a vela del Fastnet era partito dal Pacifico e giunse fino alle Eolie sotto forma di un forte marrobio (vecchio fenomeno mediterraneo) affondando le barche all’ormeggio…Il vento a 100 all’ora ha rotto nel dopoguerra la diga foranea di Palermo e altre volte quelle dell’Arenella e dell’Acquasanta…

Quel che è certo – certissimo –  è che non c’era – una volta – la televisione che raduna gli eventi del mondo in  breve tempo creando la notizia lo scandalo, la sorpresa… Avete sentito parlare del”fare notizia”. Ma sì, occorre che un uomo morda un cane e, se non lo morde, lo raccontiamolo stesso…Infatti, quando il cataclisma non c’è, si raccontano quelli passati. Rievochiamo: ma sì! Perché no? Lo spettatore sbotta in un:”ma che,di nuovo?” No, è sempre quello di prima…

Perché Trump, che noi stimiamo da sempre e tutto il mondo dovrebbe stimare per ciò che fa – personalmente – per la pace,  cui non servirebbe certo di bruciare anche il carbone(ha nucleare,petrolio, gas…) sbeffeggia i discorsi sul clima? Forse, perché è più ricco personalmente di un intero stato e non ha bisogno di lucrare sugli stanziamenti. Forse…

Katowice è in Polonia, ma la Polonia stessa si è affrettata a dire che si guarderà bene di smettere di utilizzare il carbone. Il “peggiore” dei combustibili fossili… Probabilmente Andrzej Duda, il presidente  diretto portavoce del messaggio, ha a cuore il benessere e la crescita del suo popolo… 

Germano Scargiali

 

Nota. E’ evidente che si descriva un mondo (e un pianeta) diverso da quello che è a persone che – per lo più – vivono nei ristretti spazi cittadini. Solo 1/4 del pianeta è costituito da terre emerse.Queste, rispetto alla superficie disponibile sono pochissimo abitate. Si pensi ai deserti d’ogni area continentale, al Sahara che è più grande dell’Australia, a questa che è pochissimo abitata. Alle enormi terre polari: tutte quel quarto di terra emersa… I timori del clima sono il capovolgimento della presuntuosa idea che con la Torre di Babele si potesse raggiungere il cielo.

I timori attuali non tengono conto del progresso in vista. Sappiamo che entro 50 anni sarà disponibile l’energia nucleare da fissione, priva di rischi. Ogni centrale nucleare non emette CO2 (non c’è combustione ma le cronache parlano lo stesso di…combustibile nucleare),  ma si esagerano già i problemi dello smaltimento delle scorie…

La fissione nucleare rivoluzionerà – e potrebbe annullarlo – il problema dell’energia con conseguenze ancora da studiare, ma in teoria solo positive. Invece, ci si trastulla con il futuro di fonti irrisore come i pannelli solari e le pale eoliche (poche centinaia di megawatt ad orario  quando ne servono migliaia h24). (G.S.)

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Secondo Il Giornale .come abbiamo sostenuto noi stessi in altro articolo – i mutamenti climatici sono alla base della più grande truffa del secolo.E’ormai più che un tentativo…

Da “Basta Bugie” pubblicazione on line

Gli scienziati australiani John Abbot e Jennifer Marohasy hanno pubblicato su Geo-ResJ i risultati di un’approfondita analisi dei dati climatici degli ultimi venti secoli in varie regioni geografiche: «The application of machine learning for evaluating anthropogenic versus natural climate change».

L’équipe scientifica coordinata da Abbot e Marohasy ha esaminato i segni lasciati dai cambiamenti climatici negli anelli di crescita degli alberi, nel polline, nei sedimenti dei laghi, nelle stalagmiti e via dicendo, misurando quindi le tendenze della temperatura globale prima della comparsa dei termometri.

Le prove raccolte suggeriscono che il Pianeta è oggi appena un grado più caldo rispetto al picco di temperatura registrato durante il periodo caldo medievale (MWP, nella sigla inglese). Gli autori concludono, perciò, che non vi è nulla di innaturale o senza precedenti nel cosiddetto “cambiamento climatico” della fine del XX secolo e l’inizio del XXI.

I risultati contraddicono le affermazioni allarmistiche degli scienziati riuniti Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC, organo politico delle Nazioni Unite, secondo cui è in corso un “pericoloso riscaldamento globale causato dall’uomo”. Questo studio mostra, invece, che i cambiamenti in corso sono nella norma storica.

Un tipico esempio di oscillazione naturale è la sequenza che va dal periodo caldo medievale (MWP), con un picco intorno al 1200, alla piccola era glaciale (LIA, in inglese), con un picco intorno al 1650, all’attuale riscaldamento, il cui picco è stato identificato nel 1980.

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