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La scrematura mediatica suggerita da Malcom X lezione oggi preziosa

Malcom X, personaggio discusso, è apparso anche in un film che gli dà piena ragione, descrivendo come venne perseguitato in vita.Malcom X, personaggio discusso, è apparso anche in un film che gli dà piena ragione, descrivendo come venne perseguitato in vita.

Disse Malcom X: Se non stai attento, i media faranno sì che tu odi gli oppressi e ami gli oppressori.

Per una volta, in inglese era più lunga: If you aren’t careful, the media will have you hating the people who are being oppressed and loving the people who are doing the oppressing.

Mai come negli ultimi decenni questo concetto è stato importante e sostanzialmente vero. L’opinione che prevale sui media in Occidente è indirizzata dai grandi giornali americani che appartengono a proprietari del giro della grande finanza. Sono persone ed enti più che mai convinti che il denaro si faccia soltanto con altro denaro. Essi lavorano sul denaro, decidendo se finanziare solo iniziative che operano nelle cosiddette condizioni “leonine”, cioè prevalentemente in stato di monopolio.

Steven Jobs: tutto ciò che riguarda il web viene visto con timore peché è un grande strumento di libertà individuale. Il "potere" ne ha paura.

Steven Jobs: tutto ciò che riguarda il web viene visto con timore perché è un grande strumento di libertà individuale. Il “potere” ne ha paura. Si additano le fac news. Meno le bufale giornalistiche e le campagne d’opinione, sostenute anche da “opinion leaders” a livello “stradale”. Fra virgolette un suo famoso concetto: “coloro che sono pazzi abbastanza da voler cambiare il mondo sono i soli che possano farlo”. Anche Gandi disse qualcosa del genere: “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

In un primo tempo e secondo una logica strettissima, i poteri fortissimi erano ufficialmente “di destra” e appoggiavano la destra politica. Ciò, già, non era stato esattamente vero ai tempi del nazifascismo, evoluzione del socialismo, che sfociò esattamente in ciò che oggi viene chiamato populismo. Quest’ultimo – termine abusato ma poco definito – è un misto di promesse e paternalismo. E può essere di destra e di sinistra. Il nazifascismo si professava – esso steso – di destra e peccò certamente di populismo. Era, tuttavia, contrario all’imperio del grande capitale, riservando a sé – come governo – l’autorità decisionale… 

Altrettanto populismo usò il comunismo in Urss e Cina. Tali poteri, attribuendosi quasi “carta bianca” e prendendo  le decisioni rapidamente e con determinazione, ottennero certamente alcuni risultati utili per le loro nazioni. Tuttavia, presto mostrarono, come sappiamo, i loro limiti.

Nel dopoguerra, il mondo libero non ha mai tralasciato  di proclamarsi civilmente “liberale”, ma la parola, per quanto abbia un tono quasi sacro, è ambigua, perché si riferisce sia alla libertà civile e di pensiero (arte…), sia al regime “di mercato” che si porta appresso come in una inscindibile forma ideologica.

In America,  i potenti “padroni del vapore” si resero per alcuni anni protagonisti della cosiddetta “caccia alle streghe“, messa alla berlina anche da Charlie Chaplin. Il timore fondato di una possibile escalation sovietica giustificava il tutto. 

Anche questo fenomeno ebbe presto un “dopo”. Allora, in seguito ad alcuni legami iniziali con la stessa rivoluzione russa (finanziata probabilmente dalla mano ebraica per detronizzare gli Zar) e alcuni approfondimenti tecnici sui vantaggi che il grande capitale poteva ottenere in un regime statalista, cioè più strettamente sotto controllo e riducibile ad unità, i poteri fortissimi si schierarono con il socialismo, fingendosi anch’essi socialisti. Niente di più facile, visto che pochi tendevano a sospettare questo salto di qualità… 

Denzel Washington trasformato in Malcom X: ennesima grande interpretazione.

Denzel Washington trasformato in Malcom X:  una ennesima  grande interpretazione.

Chi sa a che cosa si volesse riferire Malcom X , nell’ampio spettro di bufale e menzogne che vengono spacciate per buone dai mass media da sempre, da molto prima che venisse il tempo delle “esecrate” fac news? Poca cosa, bugie – spesso riconoscibili – di minima statura, rispetto alle “campagne d’opinione” cui ancora assistiamo…

Da qui la moda “di sinistra” e l’appoggio di base nei confronti di un larvato socialismo (non essere “di  sinistra” è stato un lusso senza pari) che sta colpendo da anni solo la classe media, la sua economia, la sua libertà, a favore di una classe dominante di alta statura e vere e proprie “regalie” assistenziali nei confronti delle classi poverissime.

Fra l’altro, i radical chic non lo erano e non lo sono sempre a caso e per mero bon ton… Frattanto “la sinistra”, attribuendosi la certezza della previsione storica marxista e – assieme ad essa – il potere di stabilire ogni altra certezza, si è vestita di buonismo e manicheismo. Una vera rovina per la vera cultura! Questa, tornando al concetto di libertà dev’essere libera, così come la scienza”.

In questa baraonda culturale e mentale generalizzata, poco si può capire della dinamica del mondo occidentale, il solo di cui sappiamo parlare veramente a fondo. Nel suo grande alveo noi tutti – che ne facevamo parte – abbiamo sognato grandi cose. Ma oggi, quasi, non esiste già più: troppa rivalità e mala fede attraverso l’oceano, gelosie e timori che al momento sono il leit motiv del malfunzionamento dell’Unione Europea.   

Può darsi che la speranza possa riporsi, paradossalmente, in un imminente crollo della politica oceanica, di cui già si vedono i segni e che sembra inevitabile.

Tale crollo è già conseguenza di una ripresa – un vero boom –  dell’Asia e presto dell’Africa, che dialogheranno sempre più con il Mediterraneo. Le prime a battere alla porta sono già la Russia e la Cina. Ma soprattutto è la Russia ad avere in mano le carte migliori, perché è più europea di quanto non sembri. Al contrario la Cina è meno vicina di quanto non ritenesse nel 1967 Marco Bellocchio.

Germano Scargiali

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