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La “difettosa” ideologia di chi difende Battisti

Lino Sabbadin, una delle tante vittime di C.Battisti, il macellaio ucciso per essersi opposto ad una rapina nei suoi confronti.Lino Sabbadin, una delle tante vittime di C.Battisti, il macellaio ucciso per essersi opposto ad una rapina nei suoi confronti.

C’è chi lo ha coperto e “spesato” per anni e c’è chi – anche pubblicamente – lancia qualche strale in sua difesa. Torniamo a parlare di Cesare Battisti che, lo si voglia o no, è l’uomo del giorno. Lo è come “genio del male“, col suo sorriso sarcastico o sardonico, non si sa bene… 

Chi lo ha coperto è una “forza” a propria volta coperta dal mistero, ma non ci stupirebbe stupire se si trattasse di una forza internazionale apparentemente di tutt’altra natura rispetto a quella cui appartenevano le brigate rosse (e simili). Chi lo difende continua ad essere portatore della ideologia marxista.

Bernard Henri Lévy filosofo e saggista,protagonista di cronache mondane.

Bernard Henri Lévy filosofo e saggista, protagonista di cronache mondane. Come  R. Saviano tenta i giustificare Battisti.

E c’è da stupirsi che, fra “gli avvocati difensori” del brigatista figurano personaggi tolti dai nouveaux philosophes come Bernard Henry Levy o – sia pure pro tempore – scrittori italiani come Roberto Saviano.

L’illusione fu che una previsione storica, basata sulla fantasia di Carlo Marx e di pochi altri pensatori ottocenteschi potesse costituire il”breviario” della società nei prossimi secoli. Troppo, per la verità. Né valse, sulla scia di una cultura che risaliva al Medio Evo e comunque all’era pre industriale, che i fatti smentivano clamorosamente tali teorie, basate – e tuttora cercano giustificazioni – sul timore del progressivo impoverirsi delle classi lavoratrici, dovuto alla paura della stessa rivoluzione industriale in atto, nonché al depauperarsi delle risorse del Pianeta…

Fatto sta che, nonostante che la meccanizzazione abbia dimostrato che maggior produzione significa -comunque – maggior benessere diffuso, tutt’oggi si dubita di fronte all’avvento dell’elettronica, della robotizzazione e del progresso in genere. Non risalta – agli occhi di chi è preda di quella vecchia ideologia – che la storia sta ripetendosi sotto altra forma – appena rinnovata – e che la realtà non ha proceduto in senso rettilineo, ma si è complicata positivamente, trasformando la vita moderna nelle abitudini, pur ponendo anche dei problemi inattesi. Altro, insomma, che le previsioni di Malthus, Falan, Marx e compagni…

Chi difende Cesare Battisti giunge a ritenere che il crimine potesse – allora – giustificarsi “per il bene sociale”, un bene non dimostrato e indimostrabile, nella realtà. Non vede neppure come la sconfitta di quei propositi, sostenuti anche con le armi, puntate su persone innocenti, sia stata una fortuna.

Antonio Santoro, ucciso ad Udine.

Antonio Santoro, poliziotto ucciso ad Udine.

La vittoria di quei rivoltosi e di chi aveva interesse a sostenerli ci avrebbe portato a quella società massificata e pianificata verso il basso che l’Occidente, con il progresso ottenuto grazie alla libertà e all’economia di mercato, ha dovuto soccorrere al momento della caduta del mondo comunista “oltre cortina”. 

Riportare quel mondo ad un livello accettabile di benessere e di dignità civile è costato un patrimonio e l’Occidente, Italia compresa, si è sobbarcato al sacrificio, per ristabilire un equilibrio opportuno per la salute sociale e la civiltà di tutti.

Difensori di Cesare Battisti, crudele assassino dalla Magnum facile, si può essere solo se preda di idee malsane, di un’ideologia pericolosamente a senso unico. Oppure si può esserlo in mala fede. Non c’è dubbio che vi sono forze e personaggi che,di fronte alla crescita, oppongono la teoria del “tanto peggio tanto meglio”.

George Orwell, un miglior profeta per avvisarci sui rischi della vita moderna.

George Orwell, un miglior profeta per avvisarci sui rischi della vita moderna: Il grande fratello…

Ma il peggio, nella società civile, è ragionare in forma ideologica, il che consiste nel chiedersi, di fronte a qualunque scelta, come si inquadri nella ideologia generale e in forma ideologica particolare. Magari chiedendolo ai “aggi” del sistema: è un regresso all’antico, all’ipse dixit del Medio Evo. Prima, insomma che nascessero sulla terra Galileo ed EinsteinL’ideologia pone delle mete che restano tali anche oltre la prova contraria. La prova, infatti, non si chiede, né prima, né dopo. Ci si accontenta di meri “dictat” mediatici. Sarebbe quel “grande fratello” ipotizzato e temuto da George Orwell da cui la società civile deve assolutamente stare alla larga…

Germano Scargiali

 

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