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Ma servono i nuovi stadi?

Lo stadio del Deportivo La Coruna in Galizia (Spagna) per capire che cosa siano le architetture degli stadi oggi...Lo stadio del Deportivo La Coruna in Galizia (Spagna) per capire che cosa siano le architetture degli stadi oggi...

A Palermo le grandi partite di coppa non possono neppure essere giocate. E’ stato finora impedito al Palermo clacio di spostarsi in una nuova struttura. Zamparini ne aveva promessa una da costruire in soli 6 mesi.

Atletico Bilbao stadio, visione esterna.

Atletico Bilbao, visione esterna.

A Roma si è tanto discusso per il nuovo stadio ed ancora qualcuno è contrario. La sindaca Raggi si è decisa in circostanze “misteriose”, cambiando opinione. Meglio così, in ogni caso.

Diceva un giocatore italiano recandosi al Bernabeu di Madrid che già lo stadio imponeva da solo un timore reverenziale…

Qui ci limitiamo a pubblicare quattro foto per mostrare come l’architettura si sia scatenata sul tema dello sport. E siamo in Europa, nella Spagna che come potenza industriale viene ancora ben dietro all’Italia… Però,vedi caso,. dopo tanti anni di purgatorio,vince i mondiali ed è stabilmente la nazionale da battere…

Ma è mai possibile che Roma dovesse ancora contare su uno stadio “rifatto” per le Olimpia del 1960? In ogni caso esse ebbero il merito di far capire al mondo che l’Italia era risorta e capace di fare anche ciò che seguì: insegnare al mondo la strada del boom economico. Questo tolse i bimbi laceri dalle strade, i cani randagi e affamati, i gatti smagriti dei vicoli…

E pensare che lo stadio della Roma fa parte, finora, del complesso del Foro Italico creato nell’anteguerra, che servì a dovere – con poche modifiche, assieme all’Eur, sempre anteguerra – ad ospitare i “giochi”. 

Oggi l’Italia è tremebonda di fronte alla chance di “ospitare le Olimpiadi”, ciò che mille altre sedi nel mondo si augurano e accolgono a braccia aperte…

Atletico Bilbao,stadio, visione interna

Atletico Bilbao, stadio, visione interna

L’Italia chiacchiera di antimafia, parla di risultati, ma in realtà è tremebonda di fronte a chi lo sviluppo non lo vuole e si serve di balordi – di opinioni  e di propaganda retriva per mantenere il potere di fronte ad una realtà che non decolla sul mercato reale, aprendosi alla libera iniziativa, all’auto occupazione, alla piccola impresa che – ad esempio – è la principale protagonista dell’industria turistica e, in Italia, di quella agricola…

E’ evidente come si diffonda in giro l’idea che bisogni piangere miseria, dividere il poco, e non spingere la produzione, che, nel frattempo – però – il sistema non smette di crescere ad alto livello. E’ una folle realtà che deve insospettire. Ma – chiariamo – anche la crescita a livello di grande industria e Gdo (grande distribuzione organizzata) è …meglio di niente. Perché si dimostra che – alla lunga – serve chi consumi… L’avversione alla “società dei consumi” non dev’essere certamente tale da spingere il mondo verso gli stenti…

L’industria dei divertimenti, del tempo libero(stadi) e delle attività ludico sportive in genere fa parte ella nuova economia, dei nuovi mestieri etc. Chiaro o no?

Ci fermiamo qui, col pollice verso contro chi, odiando il calcio,odia tutti gli sport, che fanno parte degli stessi stadi, che trovano posto nei mega progetti, com’era per Palermo nel nuovo stadio dello Zen. Inoltre, i nuovi impianti ne liberano altri per gli sport olimpici o semplicemente dilettantistici.

Ripetiamo: fermiamoci qui, crediamo che basti.

Germano Scargiali

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