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Armao presidente dell’Intergruppo per l’insularità: l’intervista

Una stretta di mano multipla dal valore storico. Le isole del Mediterraneo non sono più sole. Faranno sentire unite la loro voce a Bruxelles per concessione dello stesso Parlamento. La guida è stata affidata alla Sicilia. Su youtube l'intervista in diretta: https://youtu.be/WG8ugVuhrnQUna stretta di mano multipla dal valore storico. Le isole del Mediterraneo non sono più sole. Faranno sentire unite la loro voce a Bruxelles per concessione dello stesso Parlamento. La guida è stata affidata alla Sicilia. Su youtube l'intervista in diretta: https://youtu.be/WG8ugVuhrnQ

Inedite speranze per l’insularità perché sia ridotto il “gap” dovuto alla distanza dal Continente, alle spese e alle fatiche di viaggi e trasporti… L’UE ha fatto, finalmente, proprio il problema ed ha creato di recente l’Intergruppo regionale per l’insularità, istituito presso il Comitato europeo delle Regioni, a Bruxelles. Così l’Europa ha fatto proprie le istanze della Sicilia, la maggiore isola del Mediterraneo, riconoscendole un ruolo preminente.

Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, è stato – infatti – eletto, all’unanimità, alla presidenza dell’Intergruppo appena formatosi. Sarà il primo a ricoprire questa carica…

Armao, da noi trovato al telefono stamane (8 febbraio 2019) nel suo ufficio di via Notarbartolo, ci ha accolto volentieri dopo pochi minuti. Ci ha parlato di insularità, di “far sistema” e di fiscalità di sviluppo e tanto altro ancora…

 

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Professore, ci parli meglio di questo intergruppo…

“E’ un organo formato dai membri del Comitato provenienti dalla Corsica, da Cipro, Malta, dalle isole Baleari, isole Azzorre, dalla Sicilia e dalla Sardegna”.

Da quando siete al governo, avete dibattuto vivacemente e, direi, polemicamente il tema dell’insularità…

“Potrei dire che è un organismo fortemente voluto dal sottoscritto per rilanciare le questioni connesse alla condizione di insularità nella politica europea, come nelle singole politiche nazionali”.

Mi accennava, però, che l’argomento, ormai era …caldo.

“Certamente. Dopo le risoluzioni del Parlamento europeo del 2016 e del Comitato delle Regioni del 2017, l’Europa dovrà garantire alle isole una nuova fase di misure di sostegno finanziario, fiscali e di incremento della compartecipazione ai fondi strutturali, che riconoscano gli svantaggi strutturali che derivano dalla loro condizione, in termini di mobilità, infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre a forme di sostegno alle imprese che patiscono lo svantaggio competitivo per i costi delle esportazioni e il reperimento delle materie prime”.

Intravedo una ‘vocazione mediterranea’ in tutto questo…

“Non c’è dubbio. L’intergruppo nasce da un’iniziativa e una volontà che coinvolge la Corsica e naturalmente la Sardegna. E…L’Italia è il paese europeo che ha più insularità territoriale. Quindi è quello che più ha interesse in tal senso…”

Possiamo considerare questa iniziativa un passo indietro – o avanti – rispetto all’istituzione dell’area di libero scambio finita nel nulla? Un ritorno ad una vera politica delle ‘regioni’? il Mediterraneo rappresenta da decenni una promessa mancata per l’Europa e in particolare per il Mezzogiorno…

“E’ certamente nei nostri propositi.  Il Mediterraneo e la sponda africana sono tutto per lo sviluppo delle isole coinvolte nell’attività di questo intergruppo. L’Africa deve assolutamente emergere dal sottosviluppo. La politica europea l’ha mollata al tempo delle colonie ed ora sta trovando una dimensione moderna. Ho fiducia che avverrà…”.

Come si articolerà tutto ciò nell’imminente futuro?

“Solo attraverso la compiuta affermazione delle misure di riequilibrio, le isole europee, a partire dalla Sicilia, potranno rilanciare le proprie prospettive di crescita. In questo senso occorre fare sistema, non solo per la continuità territoriale, ma anche per la fiscalità di sviluppo”.

Forte insularità dell’Italia…

“Senza le isole l’Italia è monca. I cittadini che vivono nelle isole sono il 12%, tra Sicilia, Sardegna e isole minori. La questione dell’insularità era riconosciuta dall’articolo 119 della Costituzione, prima della riforma del 2001. Poi è progressivamente scomparsa dell’agenda politica e, nello stesso tempo, le politiche di perequazione e degli aiuti di Stato non hanno tenuto conto delle caratteristiche territoriali specifiche delle isole. In Sicilia il Governo Musumeci intende introdurre meccanismi di fiscalità di sviluppo in grado di attrarre imprese e anziani, ma anche intervenire sul settore dei trasporti e della perequazione infrastrutturale. Inoltre, i trasporti aerei sono fondamentali. Veda l’Air Corsica che sta giovando allo sviluppo di un’isola tanto più piccola… Non vedo perché la Sicilia non debba garantire trasporti di qualità a buon mercato…”

Si può sognare l’istituzione di una banca delle Isole mediterranee?

“Sognare è sempre concesso: Ma quel che è certo è che, senza una adeguata politica del credito non si va da nessuna parte… Veda come la Sicilia ha sofferto in seguito alla sparizione di Banco di Sicilia e Cassa di risparmio”.

Rivendicare le misure per compensare l’insularità significa rinunziare al Ponte sullo Stretto di Messina?

“Niente affatto!”

Germano Scargiali

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Il neopresidente, durante la seduta del Comitato europeo delle Regioni, aveva da poco annunciato che la Giunta regionale ha deciso di aderire all’iniziativa di Sardegna, Corsica e isole Baleari, che hanno scritto una lettera ai governi dei rispettivi Paesi per porre all’attenzione dei capi di governo proprio il tema dell’insularità.

“Il presidente Musumeci – aveva chiarito Armao – ha apprezzato la lettera dei presidenti delle tre regioni che oggi sono protagoniste. Anche la Regione siciliana assumerà un’analoga posizione di fronte al governo nazionale, che ha riconosciuto la condizione di insularità e la necessità di adottare misure di compensazione già con l’accordo di finanza pubblica sottoscritto tra Regione e Stato a dicembre”.

Il vicepresidente Armao ha evidenziato anche la questione della doppia insularità: “La Sicilia – ha precisato – non è notoriamente la più grande Isola del Mediterraneo, ma è un arcipelago con ben 16 isole che la circondano. Bisogna, quindi, assicurare ai cittadini che le abitano, e che patiscono la doppia condizione d’insularità, le necessarie misure di sostegno”.

Vicepresidente dell’Intergruppo è stata eletta Marie -Antoine Maupertuis, vicepresidente della Corsica, mentre segretario dell’Intergruppo sarà Leonardo Di Giovanna, palermitano, legato attualmente, tramite la sua attività alla Regione, al Presidente Armao.

Su Youtube l’intervista dal vivo: https://youtu.be/WG8ugVuhrnQ 

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