Hot Topics

Pallanuoto: Italia Montenegro ricordo di una vittoria

Il Settebello all'attacco e i montenegrini cercano di far muro, ma l'incontro non è stato né poteva essere tutto rose e fiori...Il Settebello all'attacco e i montenegrini cercano di far muro, ma l'incontro non è stato né poteva essere tutto rose e fiori...
In teckel ametàincontro.L'Italia è stata fulminante nelfinale,spvvretemdol'invontyro.

In teckel a metà incontro. L’Italia fa muro alle bordate ospiti. Ma è stata fulminante nel finale, sovvertendo a proprio favore il risultato dell’incontro.

Lo hanno detto in tanti: Palermo porta fortuna alla pallanuoto azzurra. L’Italia alla Comunale ha battuto il Montenegro e – con piena ragione – pensa a …Tokio 2020.

Un po’ di cronaca della storica partita a Palermo. L’Italia parte molto bene nei primi otto minuti di gara – sempre un fatto di buon auspicio – contro una selezione tra le più vincenti nella storia del waterpolo. A gelare gli ospiti e la tribuna ci pensa un gran tiro di Figlioli che porta subito in vantaggio il Settebello, abile a sfruttare la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Cuckovic. Pareggiano subito i conti i montenegrini con capitan Brgulian.Ed ecco un’altra superiorità azzurra sfruttata alla grande con Bodegas liberato al tiro da due metri: il numero dieci, da lì, fa i suoi pezzi migliori.

Nuovo pareggio dei montenegrini con Petkovic, preciso nel trafiggere Del Lungo, quindi l’allungo del Settebello col rigore trasformato da Figlioli, che firma così la doppietta, e a quindici secondi dal termine con Di Fulvio da pochissimo e “di prima” per il 4-2 che lascia ben sperare.

Molto pesante per gli azzurri l’andamento del secondo periodo. La reazione del Montenegro c’é e gli italiani si trovano improvvisamente privi di energia in fase conclusiva e non concludono: non riescono mai ad andare a segno, sprecando anche alcuni momenti di superiorità numerica. Il Montenegro non sta a guardare e ne approfitta alla grande: prima Ivovic e Draskovic trovano l’immediata parità, poi Popadic segna un gran gol, in questo caso in una situazione di sei contro sei. Montenegrini esaltati e azzurri che fanno muro nelle ultime due opportunità degli ospiti. Così il parziale è di 4-5 a metà gara.

Continua l’astinenza dal gol dell’Italia anche all’inizio del terzo tempo e il Montenegro continua ad avere invece discreto rapporto con la porta avversaria, trovando altre due reti per il massimo vantaggio dell’incontro: si va sul 4-7 con le due marcature di Ivovic, la seconda con la complicità di Del Lungo bucato sul primo palo che avrebbe potuto difendere con più destrezza.

Da metà tempo in avanti arriva la sorprendente escalation dell’Italia che con Figlioli sfrutta la superiorità numerica (terzo gol per il numero quattro) e poi trova a due minuti e 43″ dal termine la rete del 6-7 su rigore con Di Fulvio. La rimonta si completa ancora con il numero due, davvero nel finale: in diagonale perfetto batte Lazovic per il 7-7 e si giunge allo scadere del tempo.

Un gran tiro in rete nel corso della partita.

Un gran tiro degli azzurri da distanza ravvicinata  nel corso della partita: finirà in rete.

Forti emozioni al via del quarto periodo. Un Ivovic senza pietà segna altre due volte, risponde però in entrambi i casi l’Italia, prima con Di Fulvio, poi con un Echenique finalmente in partita. Nel mezzo anche un tiro di rigore sbagliato da Figlioli che poteva segnare il finale in negativo, ma che è stato invece una spinta per arrivare alla vittoria.

L’Italia trova per la prima volta il vantaggio dopo quasi 20′ con Presciutti. Quindi Spaic dimostra che gli ospiti non sono disposti a perdere la testa del girone e pareggia immediatamente i conti fissando il parziale sul 10-10.

Ed eccoci al finale al cardiopalmo, con una conclusione disperata di Di Fulvio. Quindi negli ultimi trenta secondi c’è da difendere l’ultimo attacco montenegrino, con successo e sotto una salve di fischi da parte della tribuna gremita di palermitani. Il risultato sembra di auspicio perché  lo stesso ct Campagna sia ben in lizza nella lotta per le prossime medaglie. Un’altra grande giornata, dunque, per gli azzurri che confermano a Palermo la tradizione de  “Settebello”.

La partita era valida per il girone di Europa Cup che l’Italia conclude così in testa…

“Dovremo cercare di vincere la partita – aveva detto Campagna alla vigilia – per arrivare primi nel girone e avere un quarto di finale più abbordabile nella finale ad otto che qualificherà le migliori quattro alla World League”

L’Italia non ha mai vinto la World League che peraltro quest’anno metterà in palio il primo pass per le Olimpiadi di Tokyo.

Giorgio Barbato

Foto di Salvatore Lopez

Be the first to comment on "Pallanuoto: Italia Montenegro ricordo di una vittoria"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*