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Dalla Basilicata a Donald Trump le affermazioni della destra

Con Bardi, l'uomo scelto da Berlusconi che piace a Salvini, la destra coglie un'ennesima affermazione  da leggere in un quadro di ampio respiro.Con Bardi, l'uomo scelto da Berlusconi che piace a Salvini, la destra coglie un'ennesima affermazione da leggere in un quadro di ampio respiro.

Netta vittoria in Basilicata del centrodestra, tante le considerazioni possibili

Sotto il profilo strettamente italiano, si conferma che il “governo gialloverde” giova alla destra. E’ Salvini che tira la cordata – piaccia o no – sia dei gialloverdi che dellintera destra pronta a fare un sol boccone dei 5Stelle, in continuo e progressivo “calo” di consensi.

Con Vito Bardi – un berlusconiano – al comando della Basilicata, sono sei le regioni in cui il centrodestra prevale da quando il governo Conte ha esordito…

Ma c’è un’altro particolare che “porta acqua” alla buona salute della destra: la crescita di Fratelli d’Italia della Meloni che accresce del 33% circa i suoi voti: passa dal 4 a circa il 6%.

Parlando con ampio respiro, è sempre più chiaro come la sbandierata “morte delle ideologie” riguardi solo l’ideologia di sinistra, soprattutto quella social comunista. I popoli di tutto il mondo sono stanchi della mentalità di sinistra, della demagogia, di coloro che il populismo lo hanno se non inventato, applicato più a fondo. E cresce l’opinione che dietro dietro le sinistre, si nasconda a livello internazionale (facendosene scudo e colonna portante) il peggior potere che lucra sulla finanza ed aspira ai monopoli in posizione leonina, resi possibili – secondo quella contorta visione – con la globalizzazione. 

Si diceva in Basilicata che la sinistra facesse una politica di ottima “qualità”. Ma il risultato elettorale parla al contrario… Né la “vittoria” di Matera Capitale europea della cultura ha convinto la gente.

Nel complesso, però, si può dire che i lucani non abbiano ripudiato il governo gialloverde di Roma.Perché i primi due partiti presi da soli sono nell’ordine 5Stelle e Lega. Ancora una volta la destra vince se unita. Del resto l’elettorato è in continuo dubbio se votare Lega, F.I. e FdI. Considera la triade come dfomata da tre varianti di un’idea molto similare…

Con Putin è solo amore. Del resto Trump ha aperto il dialogo anche con la Cina e con la Corea del Nord. Nel complesso, un opera provvidenziale per il mondo. In Siria il suo gioco è stato più aperto. Fine al doppio gioco di Obama: sta consentendo la normalizzazione (Assad).

Con Putin è solo amore. Del resto Trump ha aperto il dialogo anche con la Cina e con la Corea del Nord. Nel complesso, un opera provvidenziale per il mondo. In Siria il suo gioco è stato più aperto. Fine al doppio gioco di Obama: sta consentendo la normalizzazione (Assad).

La seconda notizia del giorno, la risolutiva vittoria di Trump, sancita della magistratura americana in materia di Russia Gate, rappresenta una stroncatura per coloro che di Trump hanno fatto l’esempio dell’errore, del male assoluto. Hanno fatto di tutto, l’hanno messo alla berlina, non accorgendosi che facevano il gioco del Male. E’una prova della cattiva visione della realtà che caratterizza “la sinistra”.  Essa “criminalizza” il reddito d’azienda, per non dire il profitto, che -invece – è il propellente della produzione, quindi del benessere e dello sviluppo. Del resto,anche la crescita è vista prima con sospetto, poi con vero proprio astio:non avrebbe dovuto verificarsi in modo così “sfacciato”, in modo così da smentire categoricamente certi timori ottocentesche che furono avanzati alla vigilia e all’alba della Rivoluzione industriale…

La figura di Donald Trump – che Palermoparla appoggia, invece, senza se e senza ma sin dalla vigilia – è, per chiarire, quella di un politico che rivendica il primato a se stessa, rispetto alla Finanza ed anche rispetto all’economia reale, se necessario. Ciò si traduce nel solo scudo che il popolo possa avere nei confronti di chi pensa al denaro “tout court”,separato da quell’ampio spettro che è l’interesse popolare.

Lo si voglia o no, in democrazia il popolo e il governo coincidono, perché il primo non ha voce che tramite il secondo, formato dai “suoi rappresentanti”.

Trump e la bella moglie Melania, una donna che ha fatto fortuna in Italia. C'è quanto basta e avanza per suscitare l'invidia sociale:sentimento caratteristico "a sinistra".

Trump e la bella moglie Melania, una donna che ha fatto fortuna in Italia, paese cui Donald esprime ammirazione. Ma c’è quanto basta e avanza per suscitare l’invidia sociale: un sentimento endemico se non epidemico “a sinistra”.

Un personaggio come Donald Trump non ha fatto altro che bene agli Stati Uniti e al Mondo, scegliendo – con intelligenza – la sola strada che resta agli americani per svolgere un ruolo di primattori nel pianeta, destinato a sfuggir loro di mano con la crescita del continente antico. 

Quel mega agglomerato geografico ed umano, formato da Europa, Asia e Africa, crea un insieme che, con l’affermarsi dei moderni trasporti, ripercorrendo le rotte delle antiche carovaniere (vie della seta ma, anche anticamente, non solo) alle velocità di oggi, detterà le leggi che faranno girare il pianeta già nell’imminente. Trump è un raro americano ad aver capito che solo il dialogo manterrà agli Stati Uniti un ruolo che non sia quello di un mero sconfitto della storia.  Non è, certamente, poco…

Ma, tornando ai popoli che scelgono – appunto – i loro rappresentanti, è evidente come abbiano capito, prima della maggior parte degli osservatori politici, che bisogna scegliere risolutamente la strada dell’economia di mercato, la via delle maggiori libertà possibili, di chi programma a livello politico la crescita e – credendoci – e non ad amministrare l’esistente, cioè una supposta scarsità di risorse.

Germano Scargiali

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La visione della sinistra penalizza non solo la produzione e la crescita, ma anche la cultura. Essa vuole imporre un credo unidirezionale, che trasferisce alle scelte culturali. La grande dicotomia è fra chi (la destra liberale) crede in una realtà dinamica e quindi nella progressiva espansione dei fenomeni (intesa come maturazione, miglioramento) e chi crede in una realtà statica. Per quest’ultima la scelta economica consiste nell’amministrare l’esistente che “tenderebbe alla scarsità”: essa considera la “ricchezza” come una quantità fissa, da suddividere.

Anche nella morale, di fronte al dinamismo del cristianesimo e delle religioni abramitiche in genere, caratterizzate dalla “lotta del bene contro il male“, che si manifesta in modo molteplice, continuo (come frastagliato), guarda con interesse alle religioni contemplative, orientali come possibile “giusta scelta”. Non è un caso che la destra sia schierata per la “fede cristiana“: non è finzione, ma il risultato della visione del mondo.

Con estrema diffidenza la mentalità di sinistra guarda a ciò che supera la norma, al “campione” che esce vincente dall’agone della vita. Le cariche politiche, quindi, sono viste come fungibili: il funzionamento, nei propositi, non dipende da chi le occupa e dalle sue personali qualità… 

E’ ovvio che un mondo così non possa funzionare a dovere…

In realtà si oppone il dinamismo del divenire, caratteristico del pensiero di Eraclito Democrito Pitagora, all’affascinante quanto sterile visione di Parmenide e Platone: il mondo sarebbe bello e perfetto, dicono questi ultimi. Oppure è perfettibile, come ritiene la visione dinamica che caratterizza il pensiero della destra liberale?

Ma, se fosse corretta la visione di Parmenide e Platone, quale ruolo rimarrebbe all’umanità, se non quello di contemplare il creato?

Come vedete, partendo da questi presupposti di mentalità (ideologie) si termina a ciò che cade sotto i nostri occhi: due opinioni inconciliabili che si nascondono nella psiche di ciascun essere umano. Forse è vero ciò che dicono alcuni idealisti: che in un certo modo “si nasce”.

Le differenze pratiche sono notevoli e varie: nella visione statica la morale consisterebbe in un “gioco” fra l’uomo e le regole da non trasgredire (morale delle regole), mentre nella visione dinamica la morale consiste nelle buone azioni (morale della coscienza).

La mentalità della destra liberale è probabilmente migliore e la fascia intermedia  – degli indecisi – va convertendosi in questi anni alla ricerca di “altre scelte”… 

 

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