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Nestorovski-gol: Palermo 2-1 a Benevento torna presso la vetta

Haas in azione: la palla filtra. Bella partita del Palermo, anche se non tutta spettacolare. Vincono prudenza e professionismo.Haas in azione: la palla filtra. Bella partita del Palermo, anche se non tutta spettacolare. Vincono prudenza e professionismo.

Continua a suonare la sveglia di Nestorovski e il Palermo continua a volare. Dopo l’1-0 contro il Verona in casa, ecco il 2-1 contro un diretto avversario come il Benevento in trasferta. E il “gol pesante” è sempre del centravanti macedone che, non fosse per le numerose assenze in tempi recenti e per i guai del club, sempre in vendita, sarebbe l’idolo dei palermitani.

Ilija Nestorovski (in macedone: Илија Несторовски,nato a Prilep, 12 marzo 1990).

Ilija Nestorovski (in macedone: Илија Несторовски,nato a Prilep, 12 marzo 1990).

Le vittorie, frattanto, non nuocciono e fanno crescere le quotazioni e le possibilità di vendita della squadra di via Del Fante: grande rabbia dei menagrami lontani e vicini…

In questo posticipo domenicale, la vittoria è fondamentale in chiave di corsa alla promozione diretta per il Palermo. I rosanero si portano così a 56 punti, a -1 da Lecce e Brescia che condividono la testa della classifica.

Quando l’arbitro ha dato il fischio d’inizio tutti sapevano che si trattava del big match della serie B di questo turno.

Nei primi 45’ i beneventani fanno degnamente da padroni di casa e impegnano più volte Brignoli. Il Palermo gioca con prudenza e ben schierato in difesa – ciò che non sempre si è visto. L’occasione più pericolosa del Benevento capita sul sinistro di Ricci che lascia partire una palombella dalla distanza, “beccando”, però, la traversa.

Qualcuno, da parti avverse, afferma che il Palermo abbia giocato male, ma nel calcio non c’è niente di più positivo che “giocar male e vincere”. E’, infatti, un buon segno. E, se la squadra rosa ha avuto un po’di fortuna e un ottimo portiere, si sa che la dea bendata aiuta gli audaci. Mentre da sempre …la favorita fa bene ai portieri.

Il gol del Palermo arriva al 42’. E’ una vera fiammata: Jajalo trova uno spazio impossibile per Nestorovski che difende benissimo la palla e insacca da vicinissimo il suo quinto gol nelle ultime quattro partite.

La vittoria finale del Palermo, dopo una partita di certo avvincente, matura anche con l’apporto di due “ex” della squadra di casa.

Nel secondo tempo le due compagini sono tornate in campo con gli stessi ventidue effettivi che avevano abbandonato il rettangolo di gioco all’intervallo. L’arbitro Ghersini ha tirato fuori due cartellini gialli agli ospiti in quindici minuti, prima ad Haas e poi a Jajalo per evitare che la partita potesse diventare troppo nervosa. Al minuto 63 arriva il primo cambio della partita con Ricci che viene sostituito da Asencio (quello che ha segnato poi il gol della bandiera, ndr).

Il Benevento spinge sul pedale, ma si scontra con il primo dei due ex: il portiere Brignoli in ottima giornata e protagonista in più di un’occasione. Come nella prima frazione di gioco, il Palermo colpisce all’improvviso. Mentre i sanniti cercano il pareggio e si sbilanciano inevitabilmente in avanti, all’81’ Puscas s’invola verso la porta. Si teme il fuorigioco e i locali lo chiedono, ma l’arbitro non fischia. In tal modo il secondo ex – entrato da un minuto al posto dello stanco Nestorovski – colpisce duramente i padroni di casa portando il risultato sul 2-0. All’89’, il Benevento la riapre con lo stacco di Asencio su perfetta pennellata di Insigne II. A nulla serve l’assalto finale beneventano alla ricerca di un pareggio e di una minor penalizzazione nella rovente classifica di testa.

Il Palermo guadagna 3 punti sullo stesso Benevento e si porta più o meno al vertice. Attaccato con colla epoxy presso quella vetta desiderata per andare dritto in A senza play off. Vi trova, al momento, anche due forti avversari come Lecce e Brescia, una collaudata meridionale e una blasonata “lumbard”.

La serie positiva dovrebbe proseguire, perché domenica prossima i rosanero aspettano il Padova, ultimo in classifica, fra le mura di casa. Inoltre, il Palermo ha già osservato il turno di riposo (la B ha un numero di squadre dispari, per cui ad ogni turno una riposa, ndr) e ciò gli spiana la strada, anche perché qualcuna delle dirette avversarie deve ancora “riposare” e resterà per forza a secco di punti.

(Germano Scargiali)

 

BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Improta; Del Pinto (76′ R. Insigne), Viola, Bandinelli; Ricci (63′ Asencio); Coda, Armenteros (76′ Buonaiuto). A disp.: Gori, Gyamfi, Volta, Tuia, Costa, Di Chiara, Tello, Crisetig, Vokic, Letizia, Insigne, Buonaiuto. All. Bucchi.

PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Salvi, Szyminski, Rajkovic, Aleesami; Murawski, Jajalo, Haas (85′ Pirrello); Falletti (79′ Fiordilino); Moreo, Nestorovski (79′ Puscas). A disp.: Alastra, Pomini, Accardi, Ingegneri, Mazzotta, Pirrello, Rispoli, Fiordilino, Lo Faso, Trajkovski All. Stellone.

ARBITRO: Davide Ghersini di Genova (C. Rossi-Grossi)

IV UFFICIALE: Antonio Di Martino di Teramo

MARCATORI: 42′ Nestorovski, 81′ Puscas, 90′ Asencio

NOTE: Ammoniti: Haas, Jajalo, Rajkovic, Salvi, Moreo (P), Caldirola, Bandinelli (B)

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