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Dagli ai rosanero!

Nestorovsky e Traikovsky i due assi macedoni del Palermo. Giocatori da serie A non hanno potuto dare alla squadra tutto ciò che era lecito attendersi.Nestorovsky e Traikovsky i due assi macedoni del Palermo. Giocatori da serie A non hanno potuto dare alla squadra tutto ciò che era lecito attendersi.

Adesso è più caro che trattasi di una persecuzione. Vanificato a inizio campionato il meritato ripescaggio in A, a seguito di una sentenza favorevole, perché era troppo tardi, adesso la giustizia (?) sportiva vuol far precipitare, a tempo di record, il Palermo calcio in serie C.

Per essere il bersaglio dell’avversione per il Sud, lo sposalizio dei rosanero con Maurizio Zamparini, non poteva fornire di peggio: il classico cacio sui maccheroni…

Diversi anni fa, il giornalista Roberto Ciuni scrisse esterrefatto – da insolito ospite allo stadio – un articolo sul Guerin Sportivo su quello che aveva visto fare da parete dell’arbitro contro il Palermo. “Ne ho dedotto – diceva – che il pubblico locale è fra i più teneri del mondo”. E concludeva: “credo che questa persecuzione contro i siciliani dipenda dal fatto che siamo certamente …più belli di loro”.

Il direttore el Giornale di Sicilia la vedeva così…

Maurizio Zamparini, in anni ben più recenti, è venuto a Palermo, innamorandosi a prima vista, di un amore declamato e mai smentito, per la città. Questa ha reagito in modo contrastante. I più, probabilmente, partivano dalla condanna a Zamparini come imprenditore, convinti – come tanti italiani – che il reddito d’impresa (per non dire il profitto) fosse da criminalizzare…

A questo preconcetto locale, Zamparini aggiungeva il peso delle polemiche e la fama di ribelle che si portava appresso da quando era stato presidente del Venezia. Ce n’è e ne avanza…

Ma il vecchio Maurizio ha la pelle durissima e l’amore per i rosanero e la città è a prova di bomba: come Palermoparla aveva ampiamente previsto,”lui” resterà ancora nell’ambito della società che ha appena acquistato la proprietà del sodalizio.

Che fa la giustizia sportiva? Come in tante azioni “pre elettorali”, nel momento in cui l squadra viene consegnata ai compratori con la promozione in A in tasca o quasi, appioppa ai rosanero una batosta di quelle rare: ultimo posto d’ufficio e relativa retrocessione in C. Salva, però, il pluri indagato Zamparini, facendogli valere un’imprecisione procedurale…

E’ una beffa: Colpire il Palermo è – per Zamparini – come colpirgli un figlio.Ora più che mai. Assolverlo per un vizio procedurale a suo favore, un’assoluzione che non cessa d’infamarlo. Da poco, del resto, Zamparini era stato “ai domiciliari”.

Finalmente la città sembra stringersi attorno a lui. Avviliti e calpestati, per l’ennesima volta, i palermitani hanno, dunque, imparato sulla loro pelle a distinguere i buoni dai cattivi e il bene dal male? Chi lo sa?

C’è chi continua a chiedersi perché una città di tale grandezza non debba avere una squadra migliore. Ma vincere nello sport è, forse, un diritto basato sui numeri? Seppure lo fosse, basterebbe riflettere che Palermo è, assieme alla Sicilia, in uno stato di parziale sottosviluppo. Un problema che va ben oltre il recinto di uno stadio. Di tale sottosviluppo, inoltre, l’Italia fa alla Sicilia una mera colpa.

Quale dunque, l’attuale triste realtà? Non è una novità. Avvenne già 30 anni or sono… Il Palermo è finito nuovamente sotto la scure della giustizia sportiva. La sentenza del Tfn (Tribunale federale nazionale) della Figc ha condannato i rosanero alla retrocessione in Serie C per illecito amministrativo. Un fatto del 2016. Il club rosanero, però, non si è arreso ed è pronto a dare battaglia – entro le 48 ore richieste – a preparare le carte per scongiurare questo vero disastro sportivo che lo riguarda da vicino al termine di due brillanti campionati in B sul filo della promozione. L’anno scorso la promozione gli fu letteralmente rubata dal Frosinone…

Germano Scargiali

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