Hot Topics

Bergoglio: da che parte sta?

C'è chi ha voluto pubblicare questa espressione torva di Papa Bergoglio. La massa lo accetta come simbolo della cristianità (Beati i poveri di spirito?).  Altri dicono e scrivono cose ben peggiori di quelle qui riportate: concetti che ci lasciano perplessi e preoccupati. Dai vescovi è giunta a Roma la lettera "Dubia" alla quale Bergoglio non ha dato risposta. Ma sin dall'inizio molti dubbi si sono succeduti: perché lo strano avvicendamento? Perché un papa gesuita che si riteneva inammissibile?C'è chi ha voluto pubblicare questa espressione torva di Papa Bergoglio. La massa lo accetta come simbolo della cristianità (Beati i poveri di spirito?). Altri dicono e scrivono cose ben peggiori di quelle qui riportate: concetti che ci lasciano perplessi e preoccupati. Dai vescovi è giunta a Roma la lettera "Dubia" alla quale Bergoglio non ha dato risposta. Ma sin dall'inizio molti dubbi si sono succeduti: perché lo strano avvicendamento? Perché un papa gesuita che si riteneva inammissibile?

Dopo la sorpresa della imprevedibile salita al soglio pontificio di J.Mario Bergoglio, preceduta di un anno dalla “profezia” del vescovo di Palermo Card.Romeo (Ratzinger non sarà più papa entro un  anno), le nostre perplessità – talora il nostro sconcerto – si sono succedute quando abbiamo ascoltato la parola e assistito ad altre esternazioni di Bergoglio.

Non siamo certo i soli ad intravedere, dietro il suo professato buonismo, una serie di atti inspiegabili al limite dell’eresia ed oltre. Non è la prima volta nella storia che accade…

E’ una vera calamità, in un momento in cui il cattolicesimo subisce tante aggressioni, proprio a causa della sua amabilità, in ogni parte del mondo e la stessa UE non ha riconosciuto esplicitamente la “matrice cristiana” dell’Europa. Tutto questo, nonostante che la cultura europea si sia sviluppata originariamente attraverso le università, sorte in tutto il continente per lo studio della teologia e, solo successivamente del diritto romano e, dopo ancora, delle altre materie…

In particolare ci stupisce che Bergoglio accenni spesso al “pensiero unico” da tempo indicatoci e verificato sul campo come il peggior nemico della morale mondiale, prima ancora del cristianesimo. Sostenuto, fra l’altro, dal potere finanziario mondiale, avversario di quello politico, che rappresenta il popolo e la libertà, nemico del cattolicesimo proprio per la peculiare caratteristica e unicità di questo: essere una religione rivelata, una religione del mondo, con un Dio esattamente definito (…Non avrai altro Dio all’infuori di Me) e descritto nella sua complessa fisionomia dai vasti scritti del Vecchio e Nuovo Testamento…

Transigere, anche per un attimo, da queste peculiarità di fondo, accettando paragoni con deità differenti, significa far crollare l’intera logica del cristianesimo, una realtà complessa, fatta di verità difficili, di fronte alle quali la fede individuale spesso vacilla. Ma tutto crolla, quando se ne mettono in dubbio le fondamenta. Chiariamo meglio: possiamo mai credere in verità così difficili, cui spesso ci accostiamo rapiti dai loro contenuti poetici, ma anche pregnanti, se ammettiamo – anche per un attimo – che il nostro Dio sia paragonabile ad un altro?

Il cristianesimo non è la conferma dell’esistenza nel mondo dell’ homo religiosus, che è già di per sé motivo di riflessione e di fede. Ma è di più: la fede finale in qualcosa che ha chiarito la fisionomia del Divino e dettato le più profonde regole della morale, inserendovi i concetti altissimi dell’amore, della carità, della tolleranza e del perdono.

O questi concetti si credono come tali o crolla tutto. Né, tantomeno, può venire dal soglio pontificio un invito a qualcosa come la fratellanza generale che “alluda” alla possibilità di porre sullo stesso piano le altre religioni e il Cristianesimo. Cristiano è chi segue gli insegnamenti e gli esempi di Gesù Cristo. Fra questi, c’è quella nominata tolleranza che consente di sentirsi fraternamente legati a persone di altri culti. Ma non più di tanto: niente paragoni, tanto meno equiparazioni.

Ma ecco uno stralcio di uno scritto di Antonio Socci, columnist di Libero Quotidiano.it . L’articolo è scritto a valle delle ultime europee, confermate dalle recenti amministrative. Con l’occasione ribattiamo a chi ha affermato che la vittoria dei sovranisti riguardi solo il voto italiano: veda Austria, Ungheria, ma anche Grecia e la realtà sostanziale dell’Inghilterra e della Germania. O la contestazione in Francia a Macron, pedina dei Rothschild.

Bergoglio ha sostenuto le sinistre ed avversato soprattutto Salvini e la destra, che professano la propria fede cattolica. Ha appoggiato “gli altri” che, oltretutto, già lo compensano in modo alquanto “strano”…

(Germano Scargiali)

_________________________

Così Antonio Socci su Libero

….Infatti a 90 anni dal Concordato del Vaticano con lo Stato italiano essi avanzano quattro proposte micidiali contro la Chiesa. La prima: abolire l’ ora di religione nella scuola e sostituirla con un’ ora obbligatoria di educazione civica. La seconda: chiedere formalmente di avviare con la Cei la procedura per rivedere i criteri di ripartizione dell’otto per mille che sono stati finora vantaggiosi per la Chiesa (è ovvio che si avrebbe una pesante penalizzazione economica per la Chiesa). La terza: rivedere le norme sull’ Imu degli immobili della Chiesa. La quarta: dare attuazione alla recente sentenza della Corte europea per il recupero dell’ Ici non pagata dalla Chiesa negli anni passati. Si tratta di quattro colpi di maglio pesantissimi: nel primo caso cercano di colpire a livello spirituale e culturale, cancellando il cattolicesimo dalla formazione scolastica dei giovani italiani. Negli altri casi vanno a colpire quello che ai vescovi sta più a cuore (i soldi).

QUATTRO DURI COLPI
Ma – come dicevo – interessante è il nome dei parlamentari che hanno firmato tale mozione, perché provengono da quei partiti che sono stati votati dai cattolici di obbedienza bergogliana. Questa mozione – che nasce da un appello lanciato a gennaio da un dirigente dell’ associazione Luca Coscioni (vicina al partito radicale) fatto proprio da associazioni laiciste come l’ Uaar – è stata depositata al Senato da Riccardo Nencini che è stato viceministro con Renzi e Gentiloni e nel 2018 è stato eletto nella coalizione di centrosinistra. La mozione è stata firmata da Emma Bonino, di “Più Europa”, da Roberto Rampi e Tommaso Cerno (Pd), Maurizio Buccarella, Elena Fattori e Matteo Mantero (tutti M5S), Loredana De Pretis (Leu) e Carlo Martelli (già M5S, ora gruppo misto).

In tale mozione si spiega il motivo per cui intendono colpire così la Chiesa: «Tutti questi privilegi per la Chiesa Cattolica contrastano con la crescente secolarizzazione della società italiana dove i cattolici praticanti sono circa il 30% della popolazione e scendono al di sotto di questa percentuale tra i giovani». Non si capisce perché mai l’ ora di religione, che già oggi è un’ opzione facoltativa, sarebbe un privilegio della Chiesa. È una libera scelta di famiglie e studenti che evidentemente si riconoscono nell’ identità cattolica in percentuali molto più ampie del 30% (vicine al 90%).

Sarà interessante vedere che cosa accadrà. È chiaro che Lega e FdI (come pure Forza Italia) difenderanno l’ ora di religione spiegando che – nella formazione scolastica – è essenziale la conoscenza del cattolicesimo per capire la nostra storia, la nostra cultura, il nostro patrimonio artistico e spirituale. Così però si esporranno agli anatemi, venendo bollati da sinistra come «identitari» e «sovranisti». E siccome Bergoglio e la Cei – con la sinistra – da mesi tuonano contro gli «identitari» e i «sovranisti» cosa faranno le gerarchie? Difenderanno almeno l’ ora di religione a costo di trovarsi con i cattivissimi «identitari» di Salvini e Meloni? O staranno con quei partiti che i vescovi hanno fatto votare e che fanno la crociata contro la Chiesa Cattolica – al contempo – esaltando Bergoglio come loro simbolo nella lotta contro Salvini?

(Dal recente articolo di Antonio Socci rintracciabile tramite Google)

________________________

Appoggiando personaggi come Eugenio Scalfari ed Emma Bonino, capaci di esprimersi nelle peggiori blasfemie, Bergoglio appoggia chi la pensa al modo dei marxisti. Significa non aver centrato l’indole del cristianesimo.

Ammesso, infatti, che questo si occupi dei poveri quanto il marxismo, ben differente è l’approccio al problema. Questo, per Gesù e il Cristianesimo, si risolve intervenendo sulla morale intima di ciascun individuo. Per il marxismo si risolve attraverso la politica, tramite una serie di regole imposte coercitivamente dallo Stato. La morale umana reclama la propria supremazia su quella divina. Ma è fallibile per definizione. Porre sullo stesso piano Dio e lo Stato, o peggio premettere il secondo al primo significa anche contravvenire allo stentoreo dictat di Gesù in persona: date a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare. Siamo tutti d’accordo che la chiesa dovrebbe occuparsi dell’anima e lo stato degli aspetti materiali della vita. Grande la massima di Giuseppe Mazzini: Libera chiesa in libero stato. (G. Sc.)

Be the first to comment on "Bergoglio: da che parte sta?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*