Hot Topics

A Castellammare tornano draghe e ruspe

La grande draga in azione a Castellammare nel cuore del porto turistico. (Foto Stefania Troìa).La grande draga in azione a Castellammare nel cuore del porto turistico. (Foto Stefania Troìa).

Ripartono i lavori – sembra un miracolo – nel porto di Castellammare del Golfo, protagonista di “una storia infinita” che ricalca quella della vicina Balestrate. Una storia fatta di accuse di cemento impoverito – rivelatesi infondate – e di inspiegabili ritardi per i dissequestri.

Eppure, nel caso di Castellammare, i lavori avevano preso il via con una soluzione “per le vie brevi”, ricorrendo ad una procedura di “messa in sicurezza” sotto l’egida del Comune. Nel corso di dieci anni e più – però – …tutto è mancato tranne i guai. Fra questi il fallimento di una ditta appaltatrice proprio a causa del sequestro del porto.

La fine di un incubo? Di certo se lo augurano i castellammaresi, specie i negozianti della panoramica cittadina turistica, che ha tutti i pregi di analoghe realtà in Sicilia: un centro abitato con una lunga storia, abbarbicato su una “ultra millenaria” falesia a poche miglia dai faraglioni di Scopello (e relativa tonnara) e della riserva naturale dello Zingaro…

Adesso si rimette mano al Primo lotto del porto, che è – ovviamente – di iniziativa assolutamente pubblica. L’Assessorato regionale alle Infrastrutture, su nuova richiesta del Comune, ha avviato le procedure per affidare il progetto che prevede la salvaguardia delle opere realizzate con il primo stralcio di messa in sicurezza del porto. I lavori erano fermi da 9 anni.

I nuovi interventi ammontano a 3 milioni di euro, cifra che è stata assicurata dalla Regione siciliana. E’ stata, infatti, evidenziata la necessità di non danneggiare ulteriormente quanto realizzato e procedere con urgenza…

Lavori di realizzazione di un molo trapezoidale alla base della diga foranea.

Lavori di realizzazione di un molo trapezoidale alla base della diga foranea. Si intravede la lunga gru. All’uopo sono stati sgombrati i pontili presenti in questa zona.

Al primo stralcio, ribadiamo, non si lavora dal 2010, in seguito ad un’operazione antimafia della finanza che suppose possibili infiltrazioni nell’appalto e soprattutto avanzò “la solita ipotesi” dell’utilizzo di cemento impoverito…

Vari incontri operativi sono avvenuti fra il sindaco Nicolò Rizzo, il suo collaboratore Mistretta e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, che si è subito mostrato disponibile ad individuare una soluzione perché si mettesse fine agli annosi ritardi…

Si è parlato, poi, nuovamente di messa in sicurezza, ma questa volta perché quanto realizzato potrebbe essere ulteriormente danneggiato dalle mareggiate. Obiettivo: salvare il salvabile prima che si debba rifare tutto da zero o, peggio, dover dismettere la parte ammalorata.

Ma anche lavori in corso del Secondo lotto che potrebbero avere la stessa sorte in mancanza di un veloce intervento… Quest’inverno sono state avviate le procedure per affidare il progetto esecutivo e adesso si vedono in attività macchinari ed operai che procedono a questo importante stralcio di un’opera che sarà proseguita con i lavori del secondo lotto.

Attualmente si rileva la presenza di una grossa draga nel mezzo dell’area portuale, a ridosso della diga semi soffolta di sottoflutto, realizzata a pelo d’acqua per non guastare il panorama con il Castello, uno dei più fotografati d’Italia.

Consistenti lavori si stanno realizzando anche alla base della lunghissima “diga” di sopraflutto che attende anche da anni, nel suo “nuovo” tratto all’estremità, la costruzione del muro para onde. Tali lavori – per i quali sono stati rimossi nei mesi scorsi numerosi pontili galleggianti – servono a realizzare un molo trapezoidale che assicurerà un grande piazzale mirato probabilmente al carico e scarico di passeggeri di imbarcazioni destinate alle escursioni lungo la costa vicina. Resta il fatto che a sperare sull’efficientamento del porto turistico che aggiungerebbe un’altra perla alla bella cittadina sul mare, non c’è unanimità in loco e probabilmente – pensando anche ai “guai” di Balestrate – nell’intero tratto di costa.

Germano Scargiali

 

Be the first to comment on "A Castellammare tornano draghe e ruspe"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*