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Galateo estivo: non guasta

Anita sta per chiamare "Marcello, Marcello!" nella Dolce vita. Mastroianni entrerà anche lui nella fontana di Trevi e la bacerà. Ambedue con i vesti ti indosso.Anita sta per chiamare "Marcello, Marcello!" nella Dolce vita. Mastroianni entrerà anche lui nella fontana di Trevi e la bacerà. Ambedue con i vesti ti indosso.

Di galateo si parla poco oggidì ed è un male. Bisognerebbe aggiornare le regole antiche – in gran parte ancor valide dettate da Monsignor Della Casa. Per esempio, sull’uso del fatidico telefonino, che va staccato in molte circostanze, è imperdonabile in chiesa, ma anche se si è ospiti in casa di amici. Se una chiamata importante risultasse dal display (muto) occorre chiedere perdono e allontanarsi in modo da non fare della conversazione una sorta di pubblico spettacolo…

A proposito di vita nel traffico stradale diremmo che il pedone, pur davanti alle strisce, debba attendere quanto meno che passi l’auto già lanciata senza costringerla ad una brusca frenata, magari spingendo avanti la carrozzella di un bambino: si verifica, è vero? Per converso la precedenza al pedone si deve dare, quando si può, anche lontano dalle strisce…

Ecco, invece, alcune raccomandazioni per l’estate, inviateci per corrispondenza da Roma dalla cara Marisa Mauro.

…Queste sono alcune regole “di stagione” del galateo, da seguire in città e con gli amici.

Siamo sudati e quindi evitiamo i contatti fisici anche tra parenti e amici: a 40 gradi nel baciare la gente non siamo gradevoli. Barbara Ronchi della Rocca ci suggerisce che anche l’inquinamento acustico è imbarazzante e, con le finestre aperte, sentiamo quello che dicono i vicini: cercare sempre di mantenere un certo decoro, parlando, quanto basta, a bassa voce è buona norma. Abbassiamo anche il volume del televisore o della musica. 

Non si va sul balcone con le mutante, perché ci vedono tutti. Inutile ripetere che fa caldo, “non è fine”. Al ristorante non asciugatevi il sudore con il tovagliolo.

Il senso del pudore – ribadiamo – dev’essere osservato anche col caldo. A Roma una turista faceva il bagno in una fontana, ma a Venezia sempre una turista girava in bikini ed è stata giustamente multata. (Marisa Mauro)

Nota. Anche se a Roma il bagno nella fontana fa parte della tradizione (anche cinematografica) e ci può essere un minimo di tolleranza (nonostante il divieto), il decoro dev’essere comunque osservato, così come “il comune senso del pudore”…

La scena di “Anita e Marcello” divenuta famosa nella Dolce vita è comunque vista dal regista Federico Fellini come una stravaganza…

Galateo da spiaggia:tutte le norme possono ridursi ad una. Non dare fastidio ai vicini ed evitare in tutti i modi che lo facciano i bambini. Potrebbero, oltretutto scatenare il rimprovero diretto del vicino (che è una maleducazione) e far nascere spiacevolissime dispute, di quelle che guastano la giornata. Il vicino d’ombrellone va salutato all’arrivo ed al momento del commiato. Il saluto – come sempre – va accompagnato da un sorriso. Chiacchierare con i vicini può essere cosa molto gradevole, purché sia gradito da ambedue le parti… Se vi va di parlare, applicate le regole di ogni “abbordaggio”: chiedete qualcosa di banale come l’età dei bimbi. Dal genere di risposta e dall’atteggiamento capirete se la chiacchiera è gradita. Operazione riuscita se seguirà un’altra domanda dalla “controparte”…

(G.S.)

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