E’ stato disciplinato anche il conflitto di interessi con l’obbligo per i funzionari delle amministrazioni che devono rilasciare le autorizzazioni di dichiarare la propria posizione di conflitto personale o con posizioni di parenti. L’eventuale conflitto di interessi è modulato in funzione dei gradi di parentela, del tipo di conflitto e così via prevedendo per ogni caso le azioni che è possibile compiere e quelle dalle quali è obbligatorio astenersi.

Già una semplificazione la Regione l’aveva avviata con una serie di direttive del Presidente della Regione e dell’assessore al territorio…

“La stagione delle riforme  – aveva commentato il Presidente Nello Musumeci – si apre con l’approvazione di una legge governativa che punta a snellire le procedure burocratiche nella Pubblica amministrazione . E’ un omaggio ai cittadini stanchi ed esasperati di attendere i lacci e i cavilli di certa burocrazia. Mi fa piacere che tutto il Parlamento abbia, con responsabilità, condiviso questo obiettivo prioritario. Andiamo avanti!”.

Anche Sicindustria plaude all’approvazione del Ddl. “Snellire le procedure amministrative e garantire tempi certi agli imprenditori – commenta il vicepresidente vicario Alessandro Albanese – è una condizione indispensabile per qualsiasi investimento. Gli investimenti si materializzano in quei territori dove l’alleanza tra chi governa e chi produce è stabile. Per competere e creare benessere sociale è necessario stimolare gli investimenti e la politica è chiamata a creare le condizioni opportune alla crescita della produttività, favorendo semplificazione burocratica, certezza normativa e pianificazione strategica”.

La nuova legge, dunque, stabilisce tempi certi, semplifica le procedure e introduce le “sanzioni per il funzionario perditempo“.

“I responsabili di ritardi nei procedimenti – ha precisato Alessandro Aricò capogruppo proprio di DiventeràBellissima – saranno individuati con precisione e sanzionati dal punto di vista disciplinare in caso di inerzia, così come è assicurata la massima trasparenza di tutte le fasi dell’iter burocratico. Inoltre, la legge adesso approvata compie scelte innovative rispetto alla disciplina nazionale, con l’obiettivo di rendere maggiormente significativa ed incidente la portata degli istituti di semplificazione sulla realtà socio-economica siciliana. Fondamentale pure l’ulteriore semplificazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso, ed è pure importante aver ribadito l’uso della telematica da parte delle amministrazioni e la presenza dello sportello unico. Il prossimo obiettivo sarà l’approvazione dell’ufficio speciale Invest Sicilia”.

“Si introducono, dunque, principi che danno certezza al cittadino ed alle imprese sulla durata del procedimento amministrativo – ha affermato a suo tempo Vincenzo Figuccia,  deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana – sia esso autorizzativo che sanzionatorio. Sono orgoglioso di essere stato relatore della nuova legge…”

La Sicilia si è così dotata di un testo unico che snellisce la burocrazia e recepisce alcune norme statali, un gran passo avanti per garantire efficienza e quindi sviluppo alla regione. Se non bisogna gridare al miracolo, il momento potrebbe rivelarsi storico…