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Quelle mamme che “tengono il bambino”

Klimt, Le tre età della donna (1905), particolare.Klimt, Le tre età della donna (1905), particolare.

L’amore per la vita, in particolare quello della mamma per il bimbo che porta in seno, supera spesso ogni ostacolo. In taluni casi rasenta l’eroismo. Ciò vale a contrastare chi “predica” la facile “corsa all’aborto” che la legge nasconde – per pudicizia e ipocrisia – nella dizione Interruzione volontaria della gravidanza.

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia triste che grazie a Dio non è finita in tragedia. Leggendola ho pensato a Santa Gianna Beretta Molla.

Le due vicende umane sono totalmente differenti, ma non il coraggio di chi decide di difendere la vita della propria creatura anche a costo di rimetterci di persona.

Le parole di Santa Gianna a riguardo sono attualissime!

Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare. Guardate alle mamme che veramente amano i loro figlioli: quanti sacrifici fanno, a tutto sono pronte, anche a dare il proprio sangue purché i loro bimbi crescano buoni, sani, robusti!

Ma Vi dicevamo, una triste storia…

La vittima è una giovane madre sarda di 22 anni, già mamma di una bimba di 18 mesi e incinta di otto settimane. Al netto rifiuto di ricorrere all’aborto, i familiari l’avrebbero pestata così forte da farle rischiare di perdere il bambino a causa delle botte.

La sera stessa dell’aggressione questa mamma coraggiosa si è presentata al pronto soccorso con contusioni, lividi e graffi e vistose ferite sulla testa, dovute a una caduta dalle scale, forse a seguito di uno spintone. Appena ristabilita, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Per fortuna sia lei che il figlio in grembo oggi stanno bene.

Certo, le ferite dell’anima ci metteranno di più a guarire…com’è possibile che dei genitori arrivino a tanto?!

Ma ve lo ripetiamo. La determinazione di questa giovane mamma mi ha ricordato all’istante S. Gianna Beretta Molla.

Sapete che cosa disse quando le dissero che portare avanti la gravidanza l’avrebbe probabilmente uccisa?

Eccomi, sono qui per morire, basta che tutto vada bene per il bambino… Per me non importa.

(Liberamente tratto  da uno scritto di Samuele Maniscalco, teso a pubblicizzare il Calendario 2020 Generazione Voglio vivere, pubblicato su l’Unione sarda, 23 luglio 2019)

A cura di Lydia Gaziano

(Consigliere Movimento per la vita Palermo)

 

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