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Vacanze intelligenti per chi viaggia e chi rimane…

Arrivano amici e  parenti. Un'immagine surreale in cui chi li aspetta è già in costume da bagno. Ma  non tutti vanno così lontano...Arrivano amici e parenti. Un'immagine surreale in cui chi li aspetta è già in costume da bagno. Ma non tutti vanno così lontano...

In tanti vanno al mare o in montagna, ma c’è anche preferisce restare a casa, durante le vacanze e in particolare in questo mese di agosto.

Monica e la sua famiglia non sono partiti e dicono che a Roma il traffico è zero: ecco Roma capitale a disposizione per …fare i turisti in casa propria… Nei caselli autostradali – specie se c’è uno sciopero – gli automobilisti preferiscono pagare in contanti e non con la carta: diffidenza anno 2019…

Quasi il 53 % degli italiani rimane quest’anno nella propria città e si organizza diversamente. C’è, infine, chi preferisce fare le vacanze “intelligenti” a settembre. Ciò che più sorprende è, comunque, che – puntualmente – un’altissima percentuale di italiani partono in vacanza o si trasferiscono nella seconda casa, di cui – in un modo o nell’altro – dispongono. A volte è anche la vecchia casa d’origine della famiglia, possibilmente ristrutturata, ma spesso è una villa comprata o costruita nei “favolosi anni d’oro” che dal 1960 durarono fino al 1990…

Ma sì: “…magnamo e bevemo, sciampagnamo che domani qualche santo provvederà”: non sarà questo il vero inno nazionale italiano?

“Anni fa si partiva In macchina senza l’aria condizionata, in famiglia, con mio padre in canottiera… Si partiva anche di notte e il clima era migliore”. Così, almeno, racconta Antonio. Ciascuno, insomma, ha il suo racconto e lo racconta come vuole.

Si può approfittare dei privilegi della città vuota, dove non mancano, comunque, tante cose da fare. C’è chi colleziona automobili antiche che riesce ad aggiustare anche con i pezzi della lavatrice. Ci sono dei corsi per chi vuole viaggiare in barca. Ci sono molte barche per le quali non serve avere la patente nautica. Oppure i clienti seguono delle lezioni e viene rilasciato loro un documento, la patente, con la quale possono viaggiare in mare aperto sognando Magellano. La barca la si può anche noleggiare…

Sul ponte superiore c’è a volte persino un barbecue, dove si può cucinare arrosto. Ci due specie di uomini: quelli che restano a casa e quelli che escono da casa.

L’anatomia della irrequietezza” è il titolo di un libro e una delle frasi più belle del libro è “dove è casa per lei? Casa è dove sto bene”. “Casa – dice Emanuela Grieco – è il mio paesino giù da dove sono fuggita, ma è anche il luogo da dove sono partita e dove sono le mie radici”.

Oggi si va su internet, si trova il sito giusto e si cercano destinazioni a sorpresa perché ci sono pacchetti più economici. Gli   utenti lo fanno una prima volta e poi tante altre volte, perché sono spinti a fare viaggi a sorpresa e perché si cerca di incuriosirli. La pubblicità funziona.

Vedere l’aurora boreale è il sogno di molti è una turista racconta che aveva tanta voglia di vederla e di esservi riuscita. La web marketing segue le passioni dei singoli individui, cerca di far conoscere un territorio con passione, dice che c’è un nuovo modo di viaggiare. “Viaggiare con nuovi occhi”: i viaggiatori sono diventati più maturi. Ultima tendenza sono i viaggi a sorpresa, i last minute, che incuriosiscono, attraggono e sono certo più economici…

Ci sono anche le novità negative: per i bagagli a mano sui voli aerei cambiano le regole e il low cost va a farsi benedire… Le compagnie low cost hanno aumentato il prezzo del bagaglio a mano. Da novembre Ryan air consente di portare solo un piccolo bagaglio a mano. Pagando da un minimo di tre euro a un massimo di 20 euro si può godere di un accesso prioritario in aereo. Una sentenza dello anti trust dice che il bagaglio a mano fa parte del viaggio e non ci devono essere costi aggiuntivi.  Il bagaglio a mano, secondo le regole europee ed anche per Ryan air, va invece pagato. Le regole in atto per il bagaglio a mano a bordo delle compagnie low cost non è, infatti, chiara e, per il momento, bisogna pagare da un minimo di tre euro ad un massimo di 20 euro. Il concetto di low cost, ripetiamo, subisce una bella scossa…

Marisa Mauro

(Corrispondenza da Roma)

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