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Il clima cambia? E’ bufala! 500 scienziati “lo spiegano” all’ONU

Annibale passa le Alpi  con l'esercito di Cartagine per combattere contro i Romani. Oggi non gli sarebbe possibile percorrere la stessa strada a causa dei ghiacci. La storia - oltre alla preistoria - ci lascia più testimonianze di un susseguirsi di tropicalizzazioni e glaciazioni che misero alla prova le popolazioni di Roma e del Medio evo. Ciò quando la antropizzazione e le attività industriali erano una bazzecola. La bufala maggiore è che il caldo - se c'è - sia colpa dell'uomo.Annibale passa le Alpi con l'esercito di Cartagine per combattere contro i Romani. Oggi non gli sarebbe possibile percorrere la stessa strada a causa dei ghiacci. La storia - oltre alla preistoria - ci lascia più testimonianze di un susseguirsi di tropicalizzazioni e glaciazioni che misero alla prova le popolazioni di Roma e del Medio evo. Ciò quando la antropizzazione e le attività industriali erano una bazzecola. La bufala maggiore è che il caldo - se c'è - sia colpa dell'uomo.

Il clima cambia? Forse! Cambia per colpa dell’uomo? Ancor più improbabile! Il fenomeno arretrerà grazie a delle possibili misure? Ancora più incerto!

Ma all’improvviso c’è chi dà pieno spazio al “grido di dolore” lanciato da sempre e fino a ieri da Palermoparla:

contro i 50 scienziati che sbandierano il supposto cambiamento climatico, ve ne sono 500 che lo negano. Scrivevamo così pochi mesi dopo il trattato di Kyoto, che pur approvava il nucleare, altro tema di gratuita demonizzazione. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, ma nel frattempo ai 500 – tacciati e sbeffeggiati come negazionisti – è stato imposto il bavaglio. A partire da Antinio Zichichi, di cui neppure su Google troverete il pensiero, come una volta, ma solo …insulti.

Finalmente quei cinquecento si sono ribellati e fatti vivi ufficialmente con tanto di rispettive firme. Fra le righe fi tanti articoli e comunicati menzogneri si asseriva che fossero in gran parte “inventati”. Ed eccoli qui in carne ed ossa!

Questi 500 uomini di scienza scienziati hanno scritto all’ONU per contestare l’esistenza di una vera emergenza climatica, invitando ad avere un atteggiamento scientifico e laico sul problema. Questi studiosi concordano dunque con A. Zichichi.

Solo in Italia sono 100 gli uomini di scienza scrivo alle più alte cariche dello stato per contestare l’esistenza di una emergenza climatica, facendo notare che non esiste nessun consenso scientifico sulla materia, dove ci sono delle idee diametralmente opposte, e ricordando che il CO2 è un gas essenziale per la vita sulla terra, dato che è alla base della fotosintesi clorofilliana.

Comunque su un tema privo di un qualsivoglia reale consenso scientifico si è innescata una campagna che serve a distrarre l’umanità dalla vera emergenza: la “povertà dei tanti“, a fronte di una grande produttività (che cresce comunque in modo esponenziale) e l’evidente indifferenza al problema dei poveri e del terzo mondo: territori e paesi in sottosviluppo. Non esistono veri piani per indurre la crescita laddove non è neppure decollata dal “livello zero” e dove occorrerebbe di tutto con un lieve sforzo da parte del mondo evoluto

Le “battaglie” per il clima e le invettive contro l’evasione fiscale sarebbero – secondo gli stessi scienziati –meri “diversivi” per distrarre l’attenzione dai …reali problemi. Per esempio, la creazione di nuove attività economiche a fonte dei bisogni emergenti nel campo del turismo, del tempo libero in genere, dello sport, dell’assistenza ai disabili, agli anziani, ai bisognosi, ai disadattati…

 

La dichiarazione all’ONU con cinquecento firme

    Eccellenze,

     Non c’è emergenza climatica

     Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.

     I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.

 

    Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.

     Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars.

 

(Notizie raccolte e commentate da Germano Scargiali)

 

Nota.

Il “Gretinismo” è un fenomeno che ha colpito i media italiani che da tempo parlavano già di “Prove scientifiche” del surriscaldamento climatico, senza mai accingersi neppure ad un reale approfondimento o soltanto far parlare dettagliatamente un autentico esperto. Come abbiamo scritto spesso, non c’è alcuna certezza scientifica in alcun “passaggio” dei ragionamenti sui mutamenti limatici.

Greta Thunberg poteva essere un'ottima sibilla cumana.da far apparire poche volte l'anno. Viene esibita come le bimbe che hanno visto la Madonna ma non è vero. (AP Photo/Jason DeCrow)

Greta Thunberg poteva essere un’ottima Sibilla cumana da far apparire poche volte l’anno. Viene esibita come le bimbe che hanno visto la Madonna ma non è vero. Sembra più piccola della sua età perché affetta dal morbo di Asperger. Esibendola così le si fa offesa: un torto probabilmente irreversibile alla ragazza autistica che si aggiunge alla sua naturale condizione di diversabile…  (AP Photo/Jason DeCrow)

Tutto ciò, negli ultimi tempi, per dare anche corda a Greta Thunberg ed alla sua campagna contro tale supporto “Cambiamento Climatico”, che poi ha già generato misure fiscali assurde in Germania e in programma in Italia

Come abbiamo scritto nell’ultimo articolo (vedi), la pubblica amministrazione ha ovunque un grande interesse ad assumere provvedimenti ad hoc per il clima, come per ogni altra opera pubblica, come per ogni altra emergenza… 

Alla luce della ragione, questo insistere su un tema “fasullo” non è che un modo – da parte di due amministrazioni statali in piena crisi – per celare i fallimenti dei rispettivi governi, inventandosi –operazione non inedita – un nemico immaginario o alimentandone i timori.

Non dimentichiamo che la paura è uno dei sentimenti ancestrali dell’uomo. E’ un sentimento cosmico forse inevitabile. Il cosmo schiaccia l’individuo, che ha vita brevissima. E’ un colosso ideale, può sembrare Dio stesso. I pagani condannarono Prometeo al supplizio eterno per aver “rubato” il fuoco agli Dei. Il giovane “eroe” (figlio di un uomo e una dea) è considerato da sempre il simbolo dell’industria. Un santo protettore ante literam. (G.S.)

Le farneticanti accuse di Greta fanno parte di un “repertorio comune” d’oggigiorno. Si accusa, qui come in altre occasioni, quasi a scagionare i massimi poteri, la gente qualunque di ogni colpa. Significa incolpare le vittime delle colpe di chi le opprime…

Nota 2. Ecco qualcosa di esilarante sullo sciogliersi del ghiacciaio sopra Courmayeur: una chicca per chiama la storia…

Ai tempi dei Romani, Annibale ha attraversato le Alpi con gli elefanti per venire in Italia. Oggi non ci potrebbe venire, perché la temperatura della terra è inferiore a quella che era ai tempi dei Romani. Quindi, oggi gli elefanti non potrebbero attraversare la zona dove sono passati allora. (G.S.)

Nota 3. Siamo alla“carica dei 500”.  Ma prosegue il silenzio dei commenti Tv sulla lettera sottoscritta dai 500 scienziati e indirizzata all’Onu affinché non si proceda allo sperpero di ricchezza pubblica per un problema non certo e senza alcuna certezza dei risultati. Ricordiamo che i firmatari del Protocollo di Kioto erano solo cinquanta e che subito vi fu chi avvertì il mondo che erano ben 500 quelli che -invece – non lo avrebbero sottoscritto. Ma la notizia venne “insabbiata” e si disse che quel conteggio fosse fasullo, che non fossero veri scienziati etc. Adesso eccoli con la propria firma a testimoniare di esistere a supporto del proprio giudizio scientifico! (Gesse)

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