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Warren contro Zuckerberg: missili su facebook

Zuckelberg in famiglia con la moglie  Priscilla Chan e il loro piccolo.Zuckelberg in famiglia con la moglie Priscilla Chan e il loro piccolo.

Una querelle planetaria che – come altre – è di non facile e concorde interpretazione. Provate a chiedere a chi – come chi scrive – trova Facebook divertente e di agevole uso, luogo d’incontro con amici recenti e passati, vicini e lontani…

A stroncare Facebook ci prova Elizabeth Ann Warren, nata Herring (Oklahoma City, 22 giugno 1949), attuale senatrice del Massachusetts, ma anche nuova aspirante femminile alla Presidenza digli Stati Uniti, dopo essersi fatta le ossa, sostenendo all’ultima “tornata” Hillary Clinton.

Elizabeth Warren è certamente una self madewoman. Molto aggressiva, non i èancora selezionata per i democratici (si attendonole primrie) magiàattacca Trumpchiedendomnel'empeachment. Fra i suoi bersagli anche la Aple...

Elizabeth Warren  avvocato, docente, senatrice, è certamente una self made woman, ma… Molto aggressiva, non si è ancora selezionata per i democratici (si attendono le primarie) e già attacca Trump chiedendone l’empeachment. Fra i suoi bersagli adesso c’è anche la Apple… Manifesta i timori spesso espressi dalla “sinistra” per facebook e i social. Ma questi hanno in cominciato – semmai – a imbavagliare – anche vistosamente – platealmente “la destra”.O no? …Hanno la libera espressione della gente come “il fumo negli occhi“. Ricordiamo U.Eco: “i social danno voce agli imbecilli”. Un po’ troppo, no?

L’opinione della Warren che – come la Clinton – usa il cognome del marito,un amore del liceo da cui, però, si è poi separata, risponsandosi con un collega di lavoro, è la seguente…

“Dobbiamo cambiare – ha twittato – il sistema corrotto che consente ad aziende giganti come Facebook di portare avanti pratiche anti concorrenziali, calpestare i diritti sulla privacy dei consumatori e le loro responsabilità di tutelare la nostra democrazia”.

Interveniamo nella “discussione” per chiarire che – a prescindere dal dato di fatto che tutti, piccoli e grandi social, ci schedano e ci conoscono tramite il web – una persona di media intelligenza, che abbia pratica di facebook, sa benissimo che, come e meglio di altri social media, non è che un’estensione della nostra vita di relazione. Ebbene, se entri nella normalità affettiva e comportamentale in questa altrettanto sarà su facebook e simili… Se sei uno che si mette nei guai nella vita d’ogni giorno, altrettanto avverrà sui social media.

Per non divagare sulla strana personalità della signora Warren o Herring che dir si voglia, andiamo dritti al sodo: da qualche tempo il suo nemico è Zuckerberg.

Mike Zuckerberg è certamente un ragazzo prodigio, caso non raro in Usa. E' oggi fra i più ricchi del mondo.Non dite ai giovani che da ragazzo ...giocava con i il pc di casa...

Mike Zuckerberg è stato certamente un ragazzo prodigio, caso non unico in Usa. E’ oggi fra i più ricchi del mondo. Non dite ai giovani che da piccolo …giocava con i il pc di casa…

Ma, insomma, Mark Elliot Zuckerberg è un benefattore, che ha messo tanta gente in condizione di parlare? O ha fatto male, dando libero sfogo alla pletora della fake news come dicono i benpensanti e i portavoce della Stampa, dell’establishment mediatico che – certamente – ha anch’esso i suoi limiti e le sue colpe? Umberto Eco non ebbe pietà: i social media hanno messo qualunque cretino in grado di essere …ascoltato.

Non è così, non può essere questa una visione in linea con il cammino democratico che stiamo percorrendo…

La verità sottostante è che politici e media temono la libera voce dei social che, assieme alle fake news, “spiattellano” troppe verità, avanzano dubbi opportuni sull’interpretazione dei fatti, contestano il cosiddetto “giornale unico” che concorda su troppe interpretazioni, su troppi approfondimenti… Nell’imminente si teme che Facebook possa avere un ruolo determinante nella nuova elezione del Presidente…

Arriva,così, la controrisposta di Zuckerberg

Zuckerberg critica la senatrice del Massachusetts per la sua proposta di “spezzettare” le grandi società tecnologiche al fine di ridurne l’influenza.

“Se sarà eletta – ha affermato – scommetto che avremo una battaglia legale e saremo noi a vincere. Non voglio avere nessuna azione legale con il nostro governo ma, se qualcuno minaccia, allora si combatte, si va ai materassi” 

“Lo smembramento delle Big Tech, che sia Facebook o Google o Amazon – ha concluso Zuckerberg, citando una frase del Padrino – non risolverà i problemi. E non renderà le interferenze sulle elezioni meno probabili. Anzi le renderà più probabili perché le aziende non potranno coordinarsi e lavorare insieme”.

Zuckerberg riserva un attacco anche a Twitter che, in termini di sicurezza, non può fare quanto il suo social. “Twitter non può fare un buon lavoro come noi. Hanno lo stesso tipo di problemi ma non possono investire. I nostri investimenti in sicurezza – aggiunge – sono superiore agli interi ricavi di Twitter”.

(Sintesi redazionale – Impaginazione e arricchimenti di G.Scargiali)

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Mike Zuckelberg (White Plains, 14 maggio 1984) è un informatico e imprenditore statunitense ormai famoso nel mondo per aver fondato Facebook..

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