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Contro la casa il fisco è un carro armato

La casa è un diritto o un lusso da tartassare? La fantasia" dei governanti italiani spesso non va oltre "la casa e la benzina". Si parla di "crescita compatibile" ma non di imposte compatibili alla crescita...La casa è un diritto o un lusso da tartassare? La fantasia" dei governanti italiani spesso non va oltre "la casa e la benzina". Si parla di "crescita compatibile" ma non di imposte compatibili alla crescita...

Fra Imu (imposta incostituzionale – vedi l’art.1) e Tari (rifiuti che croce!) ecco che cosa “pensa” il governo Conte nella nuova finanziaria, pur non ancora approvata. C’è da sperare che …rinsaviscano? Ecco come colpiscono proprietari e inquilini su un bene “sacro” come la casa: un tetto sopra il letto…

Colpendo il “bene casa”, rendendo meno competitivo “il mattone, lo Stato fa un terzo danno all’Italia, forse – pesino – il maggiore, stende al tappeto l’edilizia… 

Tra le novità sulla “casa”, introdotte con la nuova manovra finanziaria, vi è l’abolizione della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, che aveva già assorbito la Tari, che sarà – però – accorpata alla nuova Imu. In nome della “semplificazione” auspicata dal governo, a partire dal 1° gennaio 2020, rimarrà di fatto soltanto Imu, che verrà “gravata” del gettito della Tasi.

Case da ristrutturare. I proprietari sonoobbligati a farlo "a proprie spese".Lo stato partecipaal redito ma non al mantenimento di questa ricchzza della Nazione italianain particolare.

Case da ristrutturare. I proprietari sono obbligati a farlo “a proprie spese”. Lo stato partecipa al reddito ma non al mantenimento di questa ricchezza della Nazione italiana in particolare. La salubrità e la funzionalità dell’abitazione sono un dovere “assoluto” per il proprietario, pena una sentenza del tribunale che lo obblighi a provvedere. Il proprietario deve, in concreto, garantire anche la correttezza del condominio laddove sarebbe questo a dover intervenire. Ecco perché c’è dove le case si regalano o si cedono per uno o dieci euro. Ma in realtà è un patrimonio (che mediatamente è ‘di tutti’) che va perdendosi…

Trattasi di un cocktail infernale che mischia imposta, patrimoniale e tasse, privo di qualunque senso giuridico, ma ingiusto già nella sua logica e nel suo contenuto.

Siamo in presenza della misura ennesima che colpisce i proprietari di immobili che da subito sta facendo ampiamente discutere. Gli italiani, depredati dalle banche se investono in titoli, sono – di fatto e di diritto messi in condizione – dopo aver prodotto un extra e risparmiato nel corso della propria vita – di non poter assicurarsi una vecchiaia migliore, né di lasciare ai propri figli quanto risparmiato. Tale “regime” – assolutamente ignoto, fra l’altro, al mondo musulmano – rappresenta una limitazione selvaggia della libertà individuale, va contro la natura e la storia.

Non sarà, per caso, un ennesimo invito a …convertirsi al Corano?

Ricordiamo che, mentre la Tasi è una tassa dovuta per far fronte ai servizi comunali, l’Imu è un’imposta municipale avente la finalità di coprire i fabbisogni comunali in senso più generico.

È l’articolo 95 del Ddl di Bilancio la norma che contiene le novità sulla tassazione degli immobili.

Se da un lato si prevede la sostituzione della Iuc (imposta unica comunale) con una nuova Imu, dall’altro resta invariata la Tari, la tassa dovuta per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Nuova IMU-Tasi: ecco chi deve pagare

La fusione di Imu e Tasi, le principali imposte sulla casa, in un’unica tassa, sta suscitando molte perplessità. Siamo di fronte ad un tema delicato che desta malumori sia tra i cittadini che a livello politico. Attualmente l’imposta sugli immobili di proprietà è dovuta dal proprietario, mentre la Tasi spetta in parte anche all’inquilino in una percentuale che varia dal 10 al 30%. Come cambieranno ora le cose?

Speriamo che il governo giallo fuxia non includa la Tari fra le imposte “abolite” per fare cassa in fatto di demagogia…

Infatti, a seguito dell’abrogazione della Tasi, l’intero tributo sarà a carico del proprietario, anche qualora l’immobile venga utilizzato da un soggetto diverso, in forza di un contratto di locazione o comodato. La bella notizia per gli inquilini è dunque che l’obbligo tributario si sposterà dal detentore al proprietario o al titolare di un diritto reale. Presupposto impositivo sarà il possesso (non la detenzione) dell’immobile che non sia destinato ad abitazione principale.

Già nel medio termine il nuovo sistema impositivo danneggerà anche gli inquilini, acuirà il “problema casa”, scoraggerà-si può osservare – i matrimoni e le nascite. Scusate se è poco: siamo governati da perfetti incoscienti? La domanda è meno paradossale di quel che sembra…

Per gli inquilini dalla nuova “misura” derivano imminenti riflessi negativi, se si pensa che i proprietari cercheranno di innalzare i canoni di locazione a seguito dell’incremento del peso fiscale subito.

La manovra – e ci mancherebbe – conferma l’esclusione dal pagamento della nuova Imu dell’abitazione principale, a meno che non si tratti di case di lusso o ville rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Fonte: https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/imu-tasi-2020#ixzz65ckLIpij

 

Nota

La buona notizia – se vogliamo sperare in qualcosa come l’ultima spiaggia – è che l’Europa come UE sta ormai affondando. Ogni ora che passa diviene sempre più difficile difenderla. Ciò a conferma di quanti “lo dicemmo” sin dal primo giorno. Questa Europa non piace più a nessuno, tranne – forse – agli europarlamentari… Tutti concordano, comunque, che “imporre l’austerity e il rigore sia stato un errore” che ha finito per “disinnescare” del tutto, anziché innescare, ogni possibilità di crescita e di sviluppo. Non dimentichiamo come l’UE sianata maldestramente – o meglio intempestivamente – con il Continente già in piena crisi. Né c’erano i segnali che avesse la forza di rilanciare, permettendosi cambiamenti e innovazioni così radicali come ’abolizione della sovranità monetaria dei singoli stati.  Questa Europa, che impone la spending review e il rigore in genere, deve essere integralmente riformata nei suoi intendimenti e nelle sue scelte. Esse si riversano di norma sulle scelte interne degli stati …pena rappresaglie: in Italia l’Imu ha scatenato la crisi dell’edilizia, che era la colonna portante dell’encomia interna, specie nel Meridione!

Il grande errore è ritenere che si possano togliere crescenti quantità di denaro dalla libera circolazione (le tasche di privati ed aziende) senza colpire la capacità produttiva, che è la sola fonte della ricchezza reale. Ma soprattutto un fisco priva la società civile della stessa capacità di contribuire alle spese comuni: troppe imposte oggi significa niente domani. Lo capiscono anche i bambini…

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