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Contro i “sovranisti” troppe coincidenze …internazionali

L’azione contro Matteo Salvini, fatta di di una continua  denigrazione mediatica e di azioni “a tenaglia” di natura politica e giudiziaria non possono non suscitare legittimo sospetto. Colpisce l’analogia con le “campagne” contro altri personaggi di tutto l’Occidente.

Iniziamo da Richard Nixon. Il Watergate – il più storico esempio di impeachment – non fu un fulmine a ciel sereno. Fu preceduto da campagne di denigrazione e accuse addirittura “plateali”. In America venne affisso un manifesto del volto del Presidente orridamente deformato in modo da renderlo aggressivo e mostruoso. Il Watergate, nato da un ‘accusa “piuma” che non dovrebbe dovuto avere un seguito, venne “costruito” e gonfiato dal Washington Post, che trovò subito l’appoggio degli altri principali organi di stampa statunitensi: il Time e il The New York Times.

Silvio Berlusconi è stato processato – e forse, incredibilmente, lo è ancora – per la sua condotta privata. Sull’indice di gradimento da parte del popolo italiano, basti dire che è stato la persona rimasta più a lungo capo del governo nell’intera storia della Repubblica. Ha condotto una “vera” politica internazionale e fatto costruire – fra l’altro – d’accordo con Gheddafi un metanodotto da Tripoli all’Italia che invia tutt’ora quel provvido gas ad una nazione che ha rinunciato al nucleare – dando seguito, unica al mondo, ad un referendum popolare – e soffre del conseguente gap economico…

Una procedura di impeachment contro Donald Trump, 45º presidente degli Stati Uniti, è stata avviata il 24 settembre 2019 dal presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi…

Eppure Trump ha risollevato l’economia americana, ha promosso il disgelo fra le due Coree o con la Cina e instaurato un dialogo con la Cina, fatto di “braccio di ferro”,ma anche di susseguenti accordi di convivenza e persino di collaborazione. Per quanto riguarda il Medioriente,Trump ha salvato (per quel che poteva, ormai solo in parte) l’onore del suo paese che era stato letteralmente perduto al tempo del governo Obama e della collaboratrice Hilary Clinton… In pratica Assad ha vinto – letteralmente con le unghia –  la propria “guerra” e mantenuto la sovranità in Siria, con l’ovvio appoggio esterno della Russia. Gli americani devono guardarsi dall’impegnarsi troppo, perché vanno “da un Vietnam all’altro”. Trump dimostra di poterli storicamente riscattare. Ma, inutilmente… E’ ovvio che “disturbi” i mega notabilati di casa sua: il “fango di Washington”, come lui steso lo ha apertamente definito….

Infine, il rapporto di pacificazione e di amicizia con Mosca è proprio – paradossalmente – il tema, paradossale, dell’accusa che gli si muove. Così come Nixon avrebbe “tramato” contro il partito avverso (Watergate).

Non possono esserci più dubbi che “la sinistra” in tutto il mondo – o almeno in Occidente – sia sostenuta dalle oligarchie finanziarie e dai notabilati grandi, medi e piccoli, che l’hanno scelta sin degli anni ’70, perché la prediligono, la “usano” e, ovviamente, la finanziano. Essi sono i nemici che Trump deve fronteggiare in patria…

Donald Trump, così come i “temuti” sovranisti, rivendicano – più che opportunamente – la supremazia del potere politico, unico rappresentante del popolo, nei confronti di ogni altro potere e di organizzazioni come le accolite di stampo  massonico e la mafia.

Trump, tutt’altro che uno smidollato o un perverso, è uno dei più illuminati e abili uomini politici del dopoguerra.

In Italia (ma anche in Spagna e Grecia, ma forse anche in GB) i “potentati” e i notabilati cui ci riferiamo sopra cercano di mantenere – di fronte alla difficoltà di instaurare uno stabile governo a loro gradito – una condizione di ingovernabilità pratica. Il governo Conte – esattamente come loro desiderano – non governa. O …sgoverna. 

Di fronte all’avanzata di un governo stabile e sovranista – che appunto rivendichi il proprio potere in nome del popolo sovrano – il nuovo espediente per “rompere il mazzo” della politica italiana sono adesso le sardine, come in anni recenti sono stati “i grillini“. Da un animale all’altro, insomma… Il passo è breve, lo scopo esattamente lo stesso…

Si noti il parallelismo con Spagna (Podemos) e Grecia (Syriza). Con quei “movimenti” di piazza creati (ed evidentemente finanziati) nel momento in cui governi di sinistra stavano per essere certamente “soverchiati” dal centrodestra, prontamente accusato di populismo e sovranismo

(Gesse)

 

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