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Cancellare chi o che cosa? Salvini o il PD?

Matteo Salvini e la copertina de La Repubblica che espone l'inusitato strano programma della sinistra italiana: cancellare l'avversario! Probabilmente un altro autogol...Matteo Salvini e la copertina de La Repubblica che espone l'inusitato strano programma della sinistra italiana: cancellare l'avversario! Probabilmente un altro autogol...

Il quotidiano di sinistra La Repubblica, non nuovo a “trovate” del genere, ha pubblicato in prima pagina una foto con la scritta incredibile – quasi ignobile – di “Cancellare Salvini”. La testata romana passata dal controllo di Di Benedetti a quello di Elkann non teme, evidentemente, di comprovare pubblicamente, sostenendo la sinistra e …l’anti destra, da che parte stia la “classe padrona”…

Dopo anni di “fandonie” sugli sbarchi, dopo essersi inventati minacce inesistenti alla povera Segre, strumentalizzandola come un feticcio, ora il giornale antitaliano per eccellenza, passa alle minacce dirette, molto, anzi troppo di dozzina per trovarsi al centro di una polemica di stampa…

La prima pagina de La Repubblica. Si cera di strncare Salvinie si becca una stroncatura...

L’articolo de La Repubblica. Cerca di stroncare Salvini e becca una stroncatura…

Vittorio Feltri, anche lui in prima pagina, su Libero ha dovuto chiedersi: “Che cosa succederebbe se dicessimo questo della Segre?

Insomma, la stampa italiana ne esce male e il “la” è stato dato da La Repubblica, il solo quotidiano nazionale che papa Francesco dice di leggere. Ogni giorno, però… 

Del resto, si potrebbe osservare che anche Bergoglio non manca di metterci di suo in quest “strana” campagna elettorale “contro Salvini”

Il Pd è al governo senza mandato elettorale e vuole cancellare le leggi volute dal popolo. “E’ il Pd che deve essere sciolto. Chi lo vota, vota contro il proprio futuro…” Reagiscono “a destra”.

La Lega, infatti, si raccoglie intorno a Salvini ed ai capigruppo di Camera Molteni e del senato Molinari, puntando il dito contro il quotidiano romano…

“La prima pagina di oggi de ‘La Repubblica’ – hanno dichiarato ciascuno per sé i due capigruppo – testimonia che la cultura dell’odio sta inequivocabilmente a sinistra, che, come da suo Dna, non tollera quanti non si riconoscono nelle sue posizioni. Siamo di fronte ad una controprova: questa è una minaccia ignobile che travalica il dibattito politico e la divergenza di opinioni. Ritenere di poter ‘cancellare’ chi la pensi diversamente, ricorda scenari inquietanti e inaccettabili”.

Giunge, subito dopo, l’altro “affondo” dei due esponenti del Carroccio: “Sconcerta che un quotidiano di questo calibro faccia filtrare così tanto odio e meschinità… Parlano di tolleranza e democrazia, ma… Comunque possono affermare ciò che vogliono perché il consenso della Lega e di Matteo Salvini, che cresce di continuo, è fatto di …ascolto, partecipazione e rispetto per le regole. Che cosa può fare un titolo di giornale? Comunque, vergogna!”

Anche Matteo Salvini, com’era prevedibile, non si è fatto attendere: “Questa – ha affermato – si configura come istigazione a delinquere”.

“I soli che istigano all’odio e alla violenza – ha concluso –  sono loro…”

La sinistra brilla come sempre per il suo silenzio. Che cosa rispondere, del resto, a tali obiezioni?

“…Manifestano indignazione – tornano a dire alla Lega – solo nel caso di gli insulti che arrivano da destra. Insomma la sinistra compie tentativi disperati per dare l’assalto a Salvini in vista dell’attesa tornata elettorale del 26 gennaio”.

Poco ci manca. Pochi giorni per un voto che probabilmente deciderà le sorti del governo giallorosso. Vane le dichiarazioni di Di Maio: “i risultati alle regionali non incideranno sulla salute del nostro governo”. Se ci crede lui…

Aldo Brandini

(Corrispondenza da Roma)

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