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Il vero e il falso coronavirus

Fake foto e relative news. Ecco la foto di una performance artistica spacciata per un'immagine delle strade di Wuhan. Si vedono, inquadrate dall’alto, molte persone sdraiate a terra in una città non meglio identificata. Il testo dice: “Adesso in Cina”. Si tratta però di una performance realizzata nel 2014 in Germania, a Francoforte, per commemorare le vittime delle deportazioni naziste.Fake foto e relative news. Ecco la foto di una performance artistica spacciata per un'immagine delle strade di Wuhan. Si vedono, inquadrate dall’alto, molte persone sdraiate a terra in una città non meglio identificata. Il testo dice: “Adesso in Cina”. Si tratta però di una performance realizzata nel 2014 in Germania, a Francoforte, per commemorare le vittime delle deportazioni naziste.

Molto contaggioso ma molto meno mortale della più perniciosa SARS

Il coronavirus – detto così per la sua ‘forma’ a corona – è l’argomento del giorno, “l’ultima paura“, tanto odiosa per l’umanità, quanto “cara” ai media che “si rifugiano” nelle ‘peggiori notizie’, com’è loro abitudine, per sfuggire ai loro doveri di cronaca sui tanti fatti spinosi alla base dei problemni irrisolti…

In tutta la storia un dato positivo riguarda l’Italia: le tre ricercatrici meridionali dello Spallanzani hanno compiuto il più importante passo (isolare il virus) nella lotta contro il ‘Corona’ e un medico italiano fu anche il primo al mondo ad identificare il virus della SARS. Un soffio di chiarezza e di ottimismo sul perdurante valore dell’Italia e degli italiani e della cultura generalizzata lungo la Penisola (e le isole). Lo stesso discorso – comeabbiamoaltre volte affermato – vale pe l’Europa che è l’ultima ad aver chiara ed acclarare l’immagine del poprio ruolo nel mondo. Ma qui spaziamo in ogni ramo della cultura e del pensiero. Ma anche, intendiamoci, della scienza e della tecnica…

La SARS, per inciso, (acronimo di Severe acute respiratory syndrome) o sindrome respiratoria acuta grave (o “severa”), è stata una forma atipica dipolmonite apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia cinese del Guandong (Canton). Quella malattia, identificata per la prima volta dal medico italiano Carlo Urbani, è mortale in circa il 15% dei casi in cui ha completato il suo corso, contro il tasso di mortalità di queste settimane, che è di circa il 7% degli individui che hanno contratto l’infezione. I dati sulla letalità del coronavirus variano da paese a paese e in base alla fascia di età ma con una mortalità media complessiva del circa 15%.

Frattanto la polemica sulle “misure” da adottare e già adottate è invevitabilmente sul tavolo.

L’attuale capo del governo italiano Giuseppe Conte rassicura “tutti” dalla Tv con la generica espressione: “state tranquilli, vi assicuro personalkmente che …tutte le misure sono state adottate per limitare al massimo le insidie del cornavirus”.

All’opposizione non la pensano inmodo altrettanto positivo. Salvini ha focalizzato un problema immediato sulla necessitàdi imporre  la quarantena ai cinesini provenienti dalle zone colpite dal coronavirus.

“Che chi rientra da una zona di guerra – ha affermato Matteo Salvini – perché di questo si tratta, di fronte alla salute pubblica mia e di chi mi circonda, debba osseervare qualche giorno di quarantena mi sembra ovvio, banale. Non vedrei nulla di eccezionale tranne per chi vuole fare polemica”.

“Non è da escludere – prosegue l’ex ministro dell’interno –  che quel virus potesse essere effettivamente studiato in quei laboratori e che possa essere entrato in contatto con gli animali suddetti, infettando poi l’uomo. Insomma, ci possono essere stati tanti tipi di contaminazioni”.

A pensarla allo stesso modo è anche Alessandro Meluzzi… “Innanzitutto – ha stigmatizzato il psichiatra, criminologo, saggista, accademico e religioso italiano – dobbiamo separare il complottismo dalla semplice ignoranza. Sull’origine di questo virus non sappiamo nulla di concreto. Sappiamo soltanto che tutto è partito da una regione centrale della Cina, che la diffusione del virus potrebbe essere stata favorita dalla vendita di pesce contaminato o di altri animali da noi considerati non commestibili, come serpenti o pipistrelli…”

Un modo, insomma, per precisare e affermare che la strada principale dapercorrere sia l’estrema prudenza e il massimo possibile di allontanamento di chi possa rappresentare un portatore sintomatico o sano del contagioso virus, che può comportare come “complicanza” la polmonite. Male gravissimo se insorge su bambini ed anziani…

Germano Scargiali

 

Nota

Così in particpolare ha spiegato AlessandroMeluzzi

“Di sicuro – ha affermato l’intellettuale e polemista – per un lungo periodo l’infezione si è incubata e poi si è diffusa senza che venisse lanciato un allarme nazionale o mondiale. Per quanto riguarda il presente noi conosciamo alcune cose, ma ne ignoriamo molte altre”, rimarca.

“Il problema – precisa Meluzzi –  è che l’Africa è stata già toccata dal virus e lo dimostrano i primi casi che si sono manifestati in Costa d’Avorio e nel Sahel. Ci sono sei milioni di operai e lavoratori cinesi nei Paesi africani, vere e proprie città cinesi impiantate laggiù, proprio nelle zone da cui provengono le migrazioni, e almeno mille aziende che operano nell’Africa nera. E consideri che in Africa non ci sono i controlli sanitari draconiani che abbiamo noi.

“Immaginate – ha proseguito Meluzzi –  cosa possa significare per gli africani la diffusione del coronavirus. Di fronte a tutto ciò la prima cosa da fare da parte del governo sarebbe bloccare la grande migrazione, cosa che non mi sembra all’ordine del giorno…”

Nota 2

Attenti alle fake news, alle bufale dei giornali ed ai …”consigli“. Leggete, invece, se lo volete, qui sotto…

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Rimedi improbabili

Particolarmente pericolosi alcuni video diffusi, soprattutto via Twitter, in cui si suggeriscono rimedi inutili e in alcuni casi dannosi per curare o prevenire il Coronavirus. Alcuni consigliano di ingerire una soluzione acquosa con clorito di sodio o, addirittura, dei derivati dalla candeggina…   I video sono stati rimossi da Youtube e da Facebook , i tweet e i commenti sono invece ancoraleggibili. Meno dannosa, ma ugualmente inefficace, la terapia a base di aglio in grandi quantità, che non serve ma non è velenosa. Anche questi video vengono metodicamente rimossi.

Sintomi inventati

Inadatte alle persone più sensibili le immagini che mostrano una larva uscire dal labbro di un paziente mentre viene assistito da un medico. Nel post su Facebook che lo accompagna si dice che sono le conseguenze del Coronavirus. Il che è assolutamente falso. Il post non è stato rimosso ma prima di poterlo visualizzare compare l’avviso messo da Facebook in collaborazione coi fact-checker internazionali che denuncia il video come fuorviante. Neanche a dirlo: larve di un qualsivoglia genere e tipo non sono fra i sintomi del Coonavirus.

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