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Trump innocente: la ‘trama’ era contro di lui

Una rara immagine a favore di D. Trump. I media, allineati con il Washington Post, il Time e il N.Y. Times, sparlano puntualmente dell'attuale Presidente...Una rara immagine a favore di D. Trump. I media, allineati con il Washington Post, il Time e il N.Y. Times, sparlano puntualmente dell'attuale Presidente...

Anche stavolta… aveva ragione il piccolo Palermoparla. L’impeachment tentato contro Trump era una boiata, un volgare tentativo dei suoi oppositori per …liberarsene, come fecero con Nixon e come in modo “ben più brusco” hanno fatto o tentato di fare con altri presidenti o aspiranti tali. Ma Trump – è stato notato – è stato forte, anzi coriaceo nel resistere alle aggressioni. Mentre Nixon – nonostante avesse un grande appoggio sia dalla base, sia da una parte di vertici degli States – scelse le volontarie dimissioni. Fu lui stesso a rinunciare alla carica per la quale tanto aveva lottato (aveva prima perso due volte, di cui una contro J.F. Kennedy) e che tanto amava.

Quell’impeachment fu sostenuto al Washington Post, allora diretta proprietà di una Rothschild. Gli stessi due giornalisti di allora, due guru fra i columnist americani, hanno attaccato adesso con articoli durissimi lo stesso Trump…

Palermoparla vede chiaro anche quando sostiene che “il fango di Washington“, come l’ha temerariamente chiamato ‘il tycoon’ in campagna elettorale (lo spazzerò via), è anche – nella sua onirica smania di potere – sostanzialmente “stupido” se non del tutto ottuso. Ma anche quello di New York. Lo è nei suoi fini e nei suoi metodi. Lo è nel nascondere anche a se stesso le proprie sconfitte, le defaillance e la perdita stessa del proprio onore. Ciò che è avvenuto con la sonora sconfitta e la “magra” in Siria contro Assad. Che è al proprio posto e governa il proprio popolo.

 L’impeachment per Trump era una boiata, un volgare tentativo dei suoi oppositori per …liberarsene, come fecero con Nixon e come in modo “ben più brusco hanno fatto o tentato di fare con altri presidenti o aspiranti tali”.

Non c’è dubbio che “la mano” è sempre la stessa!” Donald Trump, come altri grandi uomini politici, lotta perché il potere politica, in forza del mandato del ‘popolo sovrano’, prevalga su ogni altra “presenza” all’interno della realtà socio civile. Come non accorgersi quante volte “l’ostracismo” per certi “capi” politici nasconda questo oscuro intervento di un’opposizione non già “sana” e costruttiva, bensì torbida e fraudolenta? Capace persino di nascondersi dietro i paraventi di forme socialdemocrazia a sfondo liberaleggiante? Cambia la fisionomia dei “notabilati”, ma questo fenomeno è ovunque presente ed ormai evidente. Contro ogni governo che abbia appena un’aria “decisionista” si oppongono forme politicamente “camaleontiche” dall’aria liberal democratica – senza precisi colori – destinate  chiaramente a …farlo fuori. Chi può dubitare che siano ovunque presenti orme che si configurano come “uno stato nello stato”? Mafie, massonerie, insediamenti allogeni. Vanno, forse, trattate con un “ben vengano”?

Assoluzione piena, dunque, e caso impeachment chiuso per Donald Trump.

Il Senato ha respinto sia l’accusa di abuso di potere sia quella di ostruzione al Congresso, decidendo dopo una battaglia durata mesi.

Non ricorrono le condizioni perché il presidente degli Stati Uniti venga rimosso dal suo incarico.

Una grande vittoria per il tycoon, che dev’esser grato alla maggioranza dei senatori repubblicani che non lo ha abbandonato. Il muro ha retto, anche se con una defezione eccellente: quella dell’ex candidato alla Casa Bianca Mitt Romney, una sorta di “traditore” isolato che, rompendo con la linea del partito, ha votato a favore della condanna di Trump per l’accusa di abuso di potere.

Il gesto della speaker (una sorta di presidente) della Camera Nancy Pelosi, terza carica dello Stato, è stato clamoroso, senza precedenti ed è stato giudicato di pessimo gusto, una vera caduta di stile: mentre il presidente terminava di parlare all’aula, la Pelosi, già nota per il proprio accanimento, alle sue spalle, con un ghigno ha stracciato la copia del discorso. Mai vista una cosa del genere, concordano tutti i commentatori, conservatori e progressisti…

Che i rapporti tra i due leader politici fossero tesi e gelidi da mesi, da quando proprio Pelosi ha dato il via libera alla procedura di impeachment, è noto. Ma nessuno immaginava si sarebbe arrivati a tanto. …Se Casa Bianca e repubblicani gridano alla vergogna, anche molti democratici sono rimasti spiazzati da una mossa così plateale. Del resto Pelosi, 79 anni, di origini italiane, è una veterana della politica americana. E’ una delle figure più rispettate che, nel ruolo di speaker, ricoperto per la seconda volta in carriera, si è distinta in carriera per correttezza, attenzione e rigore nel rispettare e far rispettare ai deputati forma e regole. Anzi ha spesso ostentato il senso della misura e del decoro rispetto ai modi ritenuti poco ortodossi e politicamente scorretti del tycoon.

Difficile, dunque, pensare che il gesto eclatante di prendere quei fogli e strapparli a metà davanti alle telecamere di mezzo mondo sia stata una mossa premeditata. Probabile un gesto di stizza: forse Pelosi non aveva gradito il fatto che Trump, entrando in aula, si sia rifiutato di darle la mano, nonostante il braccio teso. La speaker ha dovuto ritirarlo non senza imbarazzo… La prima “vendetta” se l’era premessa già subito dopo, introducendo il Presidente senza ricorrere alla rispettosa formula tradizionale con la quale avrebbe dovuto dire: “è per me un onore e un privilegio…”.

Poi durante il discorso, trasformato da Trump in una sorta di comizio per la sua rielezione, la Pelosi si esibita in un continuo di espressioni di derisione, di risatine sarcastiche, occhiatine rivolte verso deputati e senatori democratici, immortalate delle telecamere prima del clamoroso colpo di scena.

“Pelosi non ha stracciato il discorso sullo stato dell’Unione, ha stracciato la costituzione”. Così  ha commentato il vicepresidente americano Mike Pence, che in qualità di presidente del Senato era come sempre al fianco della speaker. Quest’ultima però non è sembrata turbata più di tanto dalla polemica…

“Trump – ha dichiarato polemicamente Nancy Pelosi – ha fatto a pezzi la verità, io ho fatto a pezzi il suo discorso, che è un manifesto di bugie. Del resto – ha aggiunto – era la cosa più cortese da fare considerando quali potessero essere le alternative…».

Il presidente americano ha, poi, parlato in Tv a reti unificate

“La mia famiglia, il presidente, il nostro Paese – ha iniziato Trump parlando così non solo a titolo personale ma a nome di tutti – …Politici corrotti hanno fatto di tutto per distruggerci…”

Donald Trump ha parlato al National Prayer Breakfats di Washington. Era quella la prima apparizione del presidente americano dopo l’assoluzione del processo per impeachment.

 “Abbiamo superato – ha proseguito Trump – una terribile prova. Esco finalmente da un periodo in cui mi sono difeso dalle malelingue, dalle infamie pesanti”, dice il tycoon.
 Una disgrazia che, se non avessi licenziato alcuni poliziotti corrotti non sarei neanche qui a parlarvi”
“Con i senatori repubblicani abbiamo fatto molto più di tutti i precedenti governi. Guardiamo a questo e guardiamo avanti…”

 

Il Partito democratico sembra …sull’orlo di una crisi di nervi. Ciò è apparso chiarissimo in occasione del discorso sullo stato del’Unione tenuto da Trump davanti al Congresso. Il gesto di Nancy Pelosi, terza carica dello Stato, è stato clamoroso. Solo un sintomo che rischia di degenerare in una sorta di rassegnazione. Obiettivamente, al momento,sembra veramente difficile che Donald Trum rischi di non essere riconfermato alla presidenza degli Stati Uniti.
(Dati e notizie raccolte e commentate da Germano Scargiali)

 

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