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Case e tasse abnormi: “Casa Mia” denuncia

Tasse casa

Le imposte sulla proprietà immobiliare (le case) hanno raggiunto un livello insopportabile, parossistico, quasi maniacale da parte del governo. Pur essendo il primo fattore della ricchezza (diffusa) della Nazione, di cui l’Italia si fa chiaro vanto nel mondo, il ‘mattone’ viene preso per primo di mira dal fisco  ogni qual volta lo Stato necessiti di un maggiore prelievo sulla Nazione. Ciò ha già “steso” (è la parola giusta) l’edilizia, colonna portante dell’economia italiana (tanto più nel Meridione). I danni ‘sono’a 360 gradi, anche perché il mattone è la sola risorsa che consenta con un margine di certezza di conservare il denaro prodotto e “risparmiato” nei momenti in cui la vita di ciascun cittadino lo renda possibile. Il crack delle banche, la vera e propria truffa nei confronti dei piccoli investitori, è …sotto gli occhi di tutti. Ma in passato cocenti delusioni furono ‘fornite’ anche da certe azioni Enel, ma pure obbligazioni, titoli di stato e simili che erano state presentate come un ‘porto sicuro’ per chi si volesse quanto meno assicurarsi una vecchiaia dignitosa in tempi di “no ad ogni e qualsiasi concetto di scala mobile“. Ciò significa pensioni invariate da anni, a dispetto di una svalutazione reale della moneta che è costante e inesorabile,anche se negata per…far piacere all’UE. Questa ha detto “no alla svalutazione”, provocando un danno (minaccia di deflazione etc) incalcolabile alla crescita!

L’imposizione nei confronti della voce ‘Casa‘ ha superato, ormai,i limiti del grottesco

Danni a 360 gradi, abbiamo detto? Si pensi alla cronica crisi degli alloggi che imperversa in Italia. Un’imposta (Imu) – anti costituzionale (art.1) – è un’autentica follia! Il patrimonio non è tassabile che in casi eccezionali “una tantum”. Non solo: lo Stato preleva già dalle casse di tutti gli italiani una quota del patrimonio al momento di ogni decesso con le incivili imposte di successione. Il mondo islamico (oggi tanto vantato) ignora persino l’ipotesi di un’imposizione del genere.

Pubblichiamo, pertanto, volentieri un comunicato che parla chiaro su tale grosso problema, inviatoci da “Casa Mia proprietari“, cioè da chi conosce bene il problema. Aggiungiamo che un fisco del genere non può non pesare (danneggiandoli) anche su coloro cui i proprietari mettono a disposizione gli immobili, gli affittuari, garantendo loro alloggi e spazi di lavoro (è il fattore terra, uno dei 4 fattori della produzione). E’ chiaro – sottolineiamo – come i proprietari rendano un servizio alla Nazione e all’economia generale del Paese. (Vedi anche nota in coda).

IL COMUNICATO

Iuc, Imu, Tasi, Tari, Tares, Ivie, Tassa di Successione, Imposta ipotecaria, Imposta Catastale, Imposta di Registro, Imposta del Bollo, queste sono le “famigerate” sigle che non fanno dormire sonni tranquilli agli italiani proprietari di immobili (e questi non sono ‘matti’, ma hanno ben ragione di non dormire, ndr).

Lo Stato Italiano, ormai è risaputo, è posseduto da furia ideologica e come tale si scaglia contro i proprietari di case.

In Italia possedere una casa, di questo passo, è diventato quasi un crimine che deve essere continuamente ‘bastonato’.

Il Top pensavamo fosse stato raggiunto con l’IVIE Imposta sul valore degli immobili situati all’estero che incide con lo 0,76% del valore degli immobili posseduti all’estero, ma ci sbagliavamo non rendendoci conto della fervidissima fantasia impositiva che i nostri politici possiedono pur di fare cassa.

La regola aurea è che il cittadino deve pagare, deve subire l’angheria dell’imposizione fiscale senza alcun minimo riconoscimento che il diritto alla proprietà è stato realizzato con grandi sacrifici da parte dei possessori.

Assecondando il vecchio detto “Al peggio non c’è mai fine” con la nota dell’Agenzia delle Entrate n.66 del 20 febbraio del 2020, in merito  alle agevolazioni prima casa su acquisto delle pertinenze, lo Stato Italiano ha per l’ennesima volta deciso di colpire ancora di più i proprietari immobiliari, rei di fronte al mondo di possedere una casa.

La circolare in questione chiarisce che le agevolazioni fiscali sulla prima casa possono essere applicate solo su una sola pertinenza.

Tale posizione di fatto non è altro che l’ulteriore continuo ed inarrestabile inasprimento della pressione fiscale sulle case degli italiani che in quanto “popolo bue” non riesce a ribellarsi a questo furto di stato.

Per essere più chiari, se chi è proprietario di una casa acquistata con le agevolazioni fiscali la prima casa, ha un box come prima pertinenza ed una cantina come seconda pertinenza, o viceversa, allora sulla seconda pertinenza non si possono avere le agevolazioni ma si dovranno pagare le imposte per intero realizzando di fatto l’ennesimo aumento dell’imposizione fiscale sulle proprietà immobiliari.

 Cetty Moscatt

(Presidente Nazionale)

CASA MIA Proprietari

casamiaproprietari@gmail.com – casamiaproprietari@pec.it

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LO STATO SOCIO TIRANNICO

Lo Stato ‘tiranno‘ si impone ai proprietari come socio di maggioranza, ma – più ancora – instaura un ‘rapporto leonino’: è socio per oltre il 50% ma solo per i ricavi.

Lo Stato non partecipa alle spese di manutenzione né di restauro. Ciò è più grave per le preziose case del Centro storico e delle case di valore artistico e architettonico. Senza i proprietari esse andrebbero perdute…

I privati proprietari assicurano il mantenimento di un patrimonio, che è addirittura ‘in prevalenza’ un bene comune, a proprie spese. Spesso in perdita secca. Tela patrimonio andrebbe dritto verso la distruzione! I contributi, difficili e trincerati dietro ad una burocrazia malevola e preclusiva non vengono, nella stragrande maggioranza 

Italiani annegano in un mare di imposte e tasse.

Gli Italiani annegano in un mare di imposte e tasse. Ma quelle sugli immobili sono le più assurde, dannose e pesanti.

dei casi, neppure presi in considerazione dai proprietari. Sono, del resto, sporadici, intervengono ‘a stralcio’. Non fanno parte del normale ritmo gestionale degli immobili.

La burocrazia in Italia applica una sorta di ‘gioco dell’oca‘: se sbagli torni indietro o,magari, alla partenza. Dovremmo ‘insegnare‘ alla nostra amministrazione – con i suoi termini perentori e le regole a trabocchetto –  che la vita non è il gioco dell’oca.

La sola salvezza sta nel trasformare gli appartamenti in piccole ‘case vacanza’, privando  l’utenza locale della possibilità di trovare alloggio a prezzi accessibili. Quanti giovani coppie ritardano il matrimonio (e relativa procreazione) per questo motivo? Ma anche contro le case vacanza il fisco si fa minaccioso, emette proclami,m propositi vendicativi,  provvedimenti polizieschi degni delle peggiori dittature, degni dei “governi stranieri” dell’Italia pre risorgimentale.

Cen’è ancora: oggi le case vengono acquistate da speculatori che le tengono chiuse per conservare denaro che si rivaluta chiedendo l’esenzione Imu che lo stato concede alle case sfitte. Che dire del legislatore: “non capisce niente”. E’ ovvio che una casa sfitta (es.perché è disastrata) sia esente da imposte… Ma, avendo creato un “circolo capzioso” che comprende assurdità e soprusi, si finisce con il commettere errori a catena contro la giustizia e la logica. Attenzione che siamo all’abc dei principi fondamentali del diritto.

In altri termini il “caro imposte” sulle “case” è una delle maggiori vergogne nazionali. (D.)

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