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George Soros: lucida follia

Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei: George Soros è sempre dalla parte di personaggi che sono già nel nostro 'libro nero' ed avversa quelli che stimiamo. Vedi caso!Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei: George Soros è sempre dalla parte di personaggi che sono già nel nostro 'libro nero' ed avversa quelli che stimiamo. Vedi caso!

George Soros come Bill Gates procede ormaisenza ritegno’. Ambedue accennano chiaramente alla loro visione delle cose che non può non tradursi in un programma. E già muovono i primi passi… La loro potenza economica è tale da poter venire a patti in un attimo con intere nazioni e lanciare campagne demografiche e simili secondo le loro balorde idee. Prima fra tutte, una politica demografica basata u una visione tardo maltusiana: un pianeta meno abitato perché le risorse – ritenute in diminuzione – di dividano fra gli abitanti. O in ogni caso la convinzione – neppure chiara – che bastino meno persone per ‘mandare avanti il pineta e il futuro’.

Siamo ormai di fronte ad un vero e proprio ‘delirio di onnipotenza‘:..

C’è da chiedersi come mai questi gruppi criminali propagandino l’opportunità di rivedere la struttura della famiglia fino all’abolizione

Il ‘loro’ motivo, però, è semplice: La famiglia è l’elemento primordiale ed essenziale della resistenza. Eliminata la famiglia, l’individuo resta solo nel marasma dell’esistenza. In balìa della ‘loro’ organizzazione: un Nuovo ordine, la globalizzazione. Di più, la mondializzazione.

“L’abolizione della famiglia non riguarderebbe – secondo personaggi come Soros e Gates – la fine dell’amore e delle cure, ma è l’estensione di tutto questo a tutti.

La pandemia avrebbe dimostrato come sia necessario porre fine al vecchio concetto di famiglia che va ripensato.

Mah!

Serve altro per valutare fin a che punto giunga la ‘personalità’ di George Soros?

Lo speculatore apolide George Soros, fondatore dell’Open Society Foundations, vuole “salvare” la UE e distruggere gli Stati nazionali. Passaggio fondamentale per la costruzione di un’umanità nuova dove un intrigo di apolidi governi ‘regnerebbe’ su una massa indistinta di ‘depressi’ senza più una vera identità.

Intervistato da IlSole24Ore George Soros ha voluto attaccare, di nuovo, i suoi più acerrimi nemici: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il leader dei sovranisti italiani Matteo Salvini e il primo ministro ungherese Viktor Orban.

Le scelte di Soros dovrebbero indicare da che parte stanno la< ragione e il torto. Perché l’UE piace a Soros? Perché ‘non gli piacciono’ dichiaratamente Trump, Orban e Salvini?

Se Soros sostiene l’Unione Europea, questa è una controprova – se ce ne fosse bisogno – che questa sia una realtà fallimentare.

Soros di è dichiarato feroce nemico dei nazionalismi che minacciano l’Unione europea e la “società aperta”: quella dell’accoglienza indiscriminata e senza limiti numerici. Si noto la contraddizione: in generale è per ‘meno popolazione’.

La cosa più probabile è che queste persone siano folli, affette magarti, da una ‘lucida follia’

“Sono molto preoccupato – ha dichiarato Soros – per la sopravvivenza dell’Ue, perché è un’unione incompleta. Era in corso di definizione, ma il processo non si è mai concluso e ciò rende l’Europa vulnerabile, non solo perché è un’unione a metà, ma anche perché si basa sullo stato di diritto. Gli ingranaggi della giustizia sono molto lenti, mentre le minacce simili al coronavirus viaggiano a grande velocità”.

Ciò che mette in serio pericolo il futuro dell’Unione europea – secondo Soros – è senza dubbio la sentenza di Karlsruhe. Che ha ribadito la supremazia delle legislazioni nazionali su quella Ue:

Secondo George Soros, la sentenza “la sentenza rappresenta una minaccia in grado di distruggere l’Ue quale istituzione basata sullo stato di diritto”.

Lo ‘stato di diritto’ della cabala che ci controlla, non quello degli Stati nazionali.

Quando è entrata nell’Ue, nota il trafficante di denaro, “la Germania ha accettato di conformarsi alla legge europea. Ma la sentenza solleva un problema ancora più grande: se la corte tedesca può mettere in discussione le decisioni della Corte di giustizia europea, altri Paesi potranno fare lo stesso? L’Ungheria e la Polonia possono decidere se attenersi alla legge europea o a quanto stabilito dalle rispettive corti? Questa domanda investe l’essenza stessa dell’Unione, che è fondata sullo stato di diritto”.

Poi l’attacco ai nemici politici. …Donald Trump “vorrebbe agire da dittatore, ma non può farlo perché negli Stati Uniti vige una costituzione che la gente ancora rispetta e che gli impedirà di fare certe cose”; il leader della Lega Matteo Salvini “si sta mobilitando affinché l’Italia esca dall’euro e anche dall’ Ue”.

“Per fortuna – spiega Soros – la sua popolarità personale è diminuita da quando ha lasciato il governo, ma la sua causa sta comunque attirando seguaci. Perciò Salvini rappresenta un’altra minaccia esistenziale per l’Ue”.

Soros, attraverso la Open Society Foundations, che non a caso è syata dichiarata illegale sia Russia che in Ungheria, agisce in Italia finanziando una serie di associazioni più o meno legali impegnate nel disarticolare la società italiana con la complicità di magistrati amici che ne accolgono i ricorsi.

Tra il 2017 e il 2018, stando all’inchiesta pubblicata dall’agenzia Adnkronos, si parla di oltre otto milioni e mezzo di dollari versati nelle casse di quegli enti che si prefiggono come obiettivo la creazione di una società piùaperta”. Soros finanzia Emma Bonino (200 mila euro alle ultime votazioni). Risaputo è il finanziamento alle Ong che appoggiano la ‘tratta’ dall’Africa e dal Medioriente).

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Nota

Soros e ‘i politici a lui scomodi’

Nell’ Intervista a IlSole24Ore Geerge ripetiamo che Soros ha voluto ‘accusare’ coloro ha scritto sul suolibro nero‘: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il leader della ‘Lega’ Matteo Salvini e il premier ungherese Viktor Orban: dimmi chi  ‘non ami’ e ti dirò chi sei. Con tutti i possibili ‘difetti’, Trump,Orban e Salvini sono certamente dei ‘sovranisti‘.

Ma quale fra tutte le loro possibilicolpe‘non è gradita e da’quelli come lui’? Non dovrebbero Soros e gli altri assecondare chi ‘fa un politica di potenza’? No, perché i sovranisti – e i tre nominati in particolare – ‘rivendicano la supremazia del potere politico – come unico rappresentante ed interprete della sovranità popolare – rispetto ad ogni altro potereotentato potere‘ presente nella società!

Se Soros e i suoi ‘simili’ hanno il loro libro nero, nel nostro libro nero scriviamo senz’altro il suo nome come quello di Gates e quelli degli storici ‘sovrani’ – non sovranisti -del potere bancario. Quelli che intendono far dipendere tutte le altre realtà, dalla politica all’economia al potere finanziario.

 

 

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