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Anche l’UE sapeva: tutto il Covid in un ‘fumetto’ del 2012

Il wetmarketi è un mercato stradale inconcepibile per le norme igieniche del 'mondo civile'.  Vi sono in vendita animali morti e vivi, fra cui cani e serpenti. I frigoriferi non sono stati ancora 'inventati', a quanto pare...Il wetmarketi è un mercato stradale inconcepibile per le norme igieniche del 'mondo civile'. Vi sono in vendita animali morti e vivi, fra cui cani e serpenti. I frigoriferi non sono stati ancora 'inventati', a quanto pare...

Ecco un argomento adalto tasso di sfruttamento’ per fini ‘dietrologici’, soprattutto in tempi di ‘guerra alle fake news’ e di corsa contro il tempo per …la scoperta del vaccino anti-Covid.

Il must’? maneggiare con cura!

Ebbene: un ‘fumetto’ stampato in casa UE è una delle tante dimostrazioni che qualcuno ‘immaginava’ o sapeva in anticipo del ‘cigno nero’, la grande calamità che avrebbe messo a soqquadro il pianeta e la sua economia…

Nel 2012, la Commissione Ue diede infatti alle stampe – con finalità di distribuzione quasi totalmente interna, ovvero dedicata ai funzionari – un fumetto dal titolo decisamente esplicito: ‘Infected’.

La trama? Molto interessante, soprattutto se lettacol senno di poi’, specie alla luce delle polemiche sul laboratorio di Wuhan e sulla levata di scudi cinese contro l’ipotesi di un’indagine indipendente sull’accaduto, definita da Pechino “uno scherzo”.

Qualcuno’, infatti, al Dipartimento per lo sviluppo e la cooperazione internazionale della Commissione Ue deve avere facoltà divinatorie e di preveggenza, visto che l‘intera vicenda del virus che contagia il mondo, raccontata nelle strisce parte proprio da un bio-lab cinese, dove si compiono esperimenti con agenti patogeni mortali.

A questo punto entra in campo un super-eroe che torna dal futuro ai giorni nostri per mettere in guardia le autorità contro il pericolo e per offrire loro un antidoto.

Di più: tale atto che lo trasforma immediatamente nel bersaglio di ‘opportunisti’ che puntano a rubarne la formula per rivenderla ad aziende farmaceutiche private. Insomma, nellapalla di vetro’ dell’ignoto autore della ‘trama’ c’era già tutto. Proprio ‘tutto’…

Ma la trama si allarga come i cerchi attorno al sasso che cade nello stagno: emerge anche la location-veicolo del contagio: un wet market cinese, infestato da animali selvaggi senza alcuna norma di tutela o prevenzione e che viene descritto nel fumetto, da quello che dovrebbe essere un alto consigliere delle Nazioni Unite. Come segue…

Indeed, imagine if you were infected in this market by a new contagious agent… You probably wouldn’t even realise it until the end of the incubation period.

Un brivido lungo la schiena, in effetti, “sale

Consideriamo che abbiamo fatto un salto indietro nel 2011, addirittura 4 anni prima del già visionario e distopico film Pandemic di John Suits.

Distopico’ (catastrofista,ndr) è anche lo scenario che il virus scatena nel mondo, visto che il fumetto racconta delle misure straordinarie di contenimento e prevenzione che vengono messe in campo a livello globale, fra cui uso di massa delle mascherine e soprattutto distanziamento sociale, definite nelle strisce come un qualcosa destinato a rendere la vita di tutti i giorni ‘totally unbearable’, insopportabile…

Ma alla fine, almeno, la gente si salva? L’emergenza spinge le autorità europee a una maggiore cooperazione a livello sanitario, un qualcosa che richiama molto da vicino il programma comunitario “One Health”. Vi preannunciamo la conclusione buonista ed efficentista‘: tranquilli!

Le immagini finali del fumetto sono dedicate alla ‘presa in carico’ da parte di ‘un gruppo di filantropi’ nella disperata ricerca ‘mondiale’ per la scoperta e la distribuzione di un vaccino che …sconfigga del tutto la pandemia. Insomma, un lieto fine. E ‘affari d’oro’!

Notiamo bene come, all’inizio del piccolo libretto, la Commissione Ue rimarchi chiaramente come While the story may be fictional, it is nevertheless intertwined with some factual information… Una  doverosa presa d’atto del fatto che una storia simile potesse risultare all’epoca paradossale e incredibile. Tuttavia, ‘propedeutica

E, forse, anche del fatto che qualche notizia sull’esistenza di Dottor Stranamore alle prese con virus e batteri fosse già nota all’epoca

Sono scrupoli che oggi, invece, non sarebbero più doverosi. Oggi servirebbe invece un disclaimer diverso, se si stesse pensando a una riedizione aggiornata. E non tanto per scongiurare il fiorire di ‘teorie complottistiche’ di vario genere e natura, ma più che altro per rispondere a una domanda più semplice e terra terra, anche alla luce dell’esistenza di un’agenzia europea per la prevenzione delle malattie infettive:

Perché mai Bruxelles, se vogliamo evitarle l’accusa tout court di aver dormito, ha quantomeno agito in ritardo e in modo assolutamente frammentario? Visto che …sapeva?

Forse all’Ue non leggono i fumetti di cui curano e finanziano la pubblicazione, un ‘giornaletto’ contenente una storia così profetica da rasentare la divinazione?

Forse attendono -come …aspettando Godot – l’arrivo del ‘deus ex machina’, che, come nella ‘commedia dell’arte’ risolva tutto ‘per conto del Re’, dimostrandone l’estrema capacità di fare giustizia e di porre fine ad ogni ‘umano problema’?

Fantasie! Queste sono fantasie! Il fumetto, invece, diceva la verità!

(Ricostruzione a cura di Scaramacai)

Chinese customers buy pork at a market in Beijing, China, 15 February 2015. The Beijing municipal government is placing 3.05 million kilograms of frozen pork reserves into the marketplace to alleviate a significant surge in prices, the first time the city has taken such an action. The price of pork has been rising since February — raw pork prices surged 50.6 percent month on month in April — with little sign of retreating demand, according to the Beijing municipal government. The government will also provide subsidies of 5 yuan per kilogram of pork sold in 555 major chain grocery stores and subsidies to slaughterhouses to increase the pork supply, Deng Hongbo, spokesman of the municipal commerce commission, said on Tuesday. The measures, which will begin on Thursday (5 May 2016) and continue until July 4, are expected to lower the price by 18 percent, Deng said. Deng said the government will enforce rigid inspection and sanitary standards in each facility providing frozen meat.

Chinese customers buy pork at a market in Beijing, China, 15 February 2015.
The Beijing municipal government is placing 3.05 million kilograms of frozen pork reserves into the marketplace to alleviate a significant surge in prices, the first time the city has taken such an action. The price of pork has been rising since February — raw pork prices surged 50.6 percent month on month in April — with little sign of retreating demand, according to the Beijing municipal government. The government will also provide subsidies of 5 yuan per kilogram of pork sold in 555 major chain grocery stores and subsidies to slaughterhouses to increase the pork supply, Deng Hongbo, spokesman of the municipal commerce commission, said on Tuesday. The measures, which will begin on Thursday (5 May 2016) and continue until July 4, are expected to lower the price by 18 percent, Deng said. Deng said the government will enforce rigid inspection and sanitary standards in each facility providing frozen meat.

 

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