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Gli incredibili insulti a Salvini

Matteo Salvini  stringe qui la mano a Vito Bardi (F.I.), alto ufficiale della Guardia di Finanza, neo governatore della Calabria. Tolta l'Emilia Romagna, la destra  di cui Salvini è leader, vince da un po' in ogni regione. Il traguardo delle 'nazionali' vede Salvini in testa ad ogni pronostico.Matteo Salvini stringe qui la mano a Vito Bardi (F.I.), alto ufficiale della Guardia di Finanza, neo governatore della Calabria. Tolta l'Emilia Romagna, la destra di cui Salvini è leader, vince da un po' in ogni regione. Il traguardo delle 'nazionali' vede Salvini in testa ad ogni pronostico.

Una storia che ha del grottesco e dell’incredibile ha fatto il ‘giro d’Italia’ in pochi minuti…

E’ chiaro il complotto per fare fuori i sovranisti dal governo. E queste intercettazioni portano alla vista solo la punta dell’iceberg di un’operazione, ben più profonda, di regime. E non si telefona al garante di questo regime per lamentarsene: si attraversa il Rubicone e si marcia su Roma.

Una telefonata cordiale’ è intercorsa fra Sergio Mattarella e Matteo Salvini

“Il leader della Lega – riferisce una nota della Lega – ha espresso il proprio stupore per le rivelazioni del quotidiano La Verità, preannunciando al capo dello Stato anche l’invio di una lettera. La preoccupazione, inoltre, per la situazione economica e l’amarezza per i pesanti attacchi di alcuni parlamentari della maggioranza di governo nei confronti della Lombardia duramente colpita dalla tragedia del Covid-19…”

“L’articolo pubblicato sul quotidiano La Verità, in data 21 maggio 2020, dal titolo La chat delle toghe su Salvini ‘Anche se ha ragione lui adesso dobbiamo attaccarlo’ – scrive Salvini nella lettera al presidente Mattarella – documenta uno scenario gravissimo: diversi magistrati nei loro colloqui privati (intercettati nell’ambito del procedimento a carico del dottor Luca Palamara, ndr) concordavano su come attaccare la mia persona per la politica sull’immigrazione che all’epoca, quale ministro dell’Interno, stavo portando avanti”.

“L’avversione nei miei confronti – conclude il leader dell’opposizione sovranista – è evidente al punto che, secondo quanto risulta dalle intercettazioni riportate sul quotidiano, uno dei magistrati, il dottor Palamara, pur riconoscendo le ragioni della mia azione politica, individuava nella mia persona un obiettivo da attaccare, a prescindere… Intenzione che veniva condivisa da altri magistrati”.

Aldo Brandini

(Da Roma)

Nota

Nella telefonata dei magistrati risulta anche l’espressione ‘Salvini è una merda‘. Accanto a  questa ‘goliardica’ quanto volgare battuta, c’è la peggiore: ‘occorre fermarlo!” Da quando in qua è compito della magistratura perseguire un uomo politico per bloccarne ‘la politica’?

L’opposizione a Salvini, appare assolutamente ideologica. Le campagne anti Salvini – partecipe anche la magistratura – somigliano a quelle anti Trump e ricordano quelle anti Berlusconi. Tutti e tre gli uomini politici contano – però – su un ampio consenso elettorale.

L’opposizione ideologica riguarda gli statalisti, opposti a chi da una parte nutre sentimenti liberali,liberisti e libertari,dall’altra (sovranismo) rivendica la supremazia del potere politico su ogni altro potere (finanziario) presente nella realtà sociale. (G.S.)

Nota 2

Risulta adesso che Soros abbia espresso esplicita preoccupazione perché è Salvini ‘…ha troppo seguito in Italia‘. 

Gli italiani dovrebbero riflettere sull’evidenza che uomini, anche malevoli, ma certamente scaltri ed informati come George Soros diano tanta importanza all’Italia che – invece – non ha coscienza del proprio ruolo storico e politico, ma anche tecnologico e industriale. Ciò di cui l’Italia ha meno coscienza – però –  è la chance che le si offre in questo momento storico per la sua posizione di paese ‘evoluto’ al centro del Mediterraneo. In questa regione dotata di forte identità e legata e dalla storia sfolgorante,l’Italia oggi è la nazione leader…

Basti ricordare che già il Regno delle Due Sicilie aveva la maggiore flotta che navigasse in Mediterraneo. Per questo – già allora – combattuta da quella inglese. Gli inglesi nei incrociavano le acque, controllavano il Mediterraneo attraverso Gibilterra e Malta. 

Non ci sono dubbi che, come affermava qualche osservatore (pur raro e non ascoltato) già alla vigilia del secolo (e del millennio) sia già innescato un Neo Risorgimento del Mediteraneo. Il fenomeno non può non apparire lento ad un occhio superficiale.

Tale Risorgimento non solo è in atto, non solo si fa già datare – come abbiamo scritto altre volte – dal giorno in cui la Dieta Mediterranea fu riconosciuta ‘patrimonio Unesco’, ma – in conseguenza delle sue grandi prospettive – incontra degliaccaniti avversari‘. E ciò sta ritardando un cammino che è – tuttavia – inesorabile. Come abbiamo scritto, lo vuole la storia e la geografia.

Ilsegno principale è il raddoppio del canale di Suez e la superiorità di questo rispetto a Panama,che non consente il passaggio del ‘gigantismo navale’, che è oggi la regola del grande cabotaggio.

Tuttavia, tale novità a Suez, di enorme rilievo logistico, non è la causa, ma un segno del Rinascimento in corso, la più vistosa conseguenza.

Ciò scatena gelosie anche giustificate: la prima conseguenza è stato ‘l’affossamento’ nel nulla dell’Area di libero scambio prevista dai trattati fondanti dell’UE nel 2010.

Nemici del Risorgimento del  Mediterraneo sono l’America (Usa) ma anche tutta l’economia oceanica di cui fa certamente parte anche l’Inghilterra. Per quanto decaduta, la Gran Bretagna cerca di mantenere ciò che resta dei suoi primati e, formalmente, è ancora la capitale mondiale della massoneria. 

Nemica del Rinascimento del Mediterraneo è anche l’Europa continentale, a partire dalla Lombardia, la quale mira ad essere la regione guida del ‘Nuovo Mediterraneo’, ma comprende il limite che incontra per il fatto di non ‘affacciarsi’ sul mare.

Gli espedienti contro il risorgere del Mediterraneo – il mare dove fiorì il meglio della storia umana, da dove partì la spedizione che dimostrò la realtà del pianeta, con la scoperta ‘cosciente’ del’Nuovo mondo’  – sono i più disparati. Non esclusa la leva mediatica, cioè la vera e propria propaganda…

Ma ben più pesante è il tentativo di ‘mettere i dubbio’ la superiorità della Cultura europea, mediterranea in particolare, basata su una serie di tradizioni e sulla religione cristiana e relativa morale, proprio nel momento in cui sembra emergerne tutto il valore,rispetto ad alternative nell’ambito delle culture abramitiche tradizionali ed in ambito ‘protestante’…

L’azione di personaggi come Soros, la grande finanza americana, le multinazionali  (spina dorsale della politica oceanica) ragionano con una visione che va oltre la durata della vita corrente, cioè con una visione ‘ultra generazionale’, è ovviamente mirata ad opporsi ad ogni ‘crescita e sviluppo’, al di fuori – a quanto pare – di quella ineluttabile della Cina, l’erede tecnologicamente avanzata del mastodontico Catai.

Impostato così il discorso,vanno a posto le tessere di un grande mosaico nel quale si inseriscono le tessere che compongono il comportamento ricco di novità ‘giornaliere’ di coloro che -per intenderci – possiamo definire ‘i grandi del mondo’.

Se escludiamo Putin e la Russia, che fanno ‘relativamente’ storia a sé, gli altri comportamenti, da Trump ai suoi avversari americani, agli inglesi, alla realtà centro europea, cui si aggancia balordamente’ anche la Francia hanno una possibilità di essere compresi e collocati in una ‘certa’ logica. (G.S.)

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