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Soros avversa l’Italia perché ne teme la crescita

Gigantismo navale delle porta container: il mezzo principale per trasportare le miriadi di tonnellate di merci oggi in circolazione. Con l'intermodalità le merci, in pallets e container, passano su ferrovia i gommato...Gigantismo navale delle porta container: il mezzo principale per trasportare le miriadi di tonnellate di merci oggi in circolazione. Con l'intermodalità le merci, in pallets e container, passano su ferrovia i gommato...

Risulta che in questi giorni Soros abbia espresso esplicita preoccupazione perché è Salvini ‘…ha troppo seguito in Italia‘. Già nelle scorse settimane aveva elencato l’ex ministro dell’interno fra le persone che riteneva pericolose per l’imminente futuro politico – e non solo – del mondo.

Gli italiani dovrebbero riflettere sull’evidenza che uomini, anche malevoli, ma certamente scaltri ed informati – di chiara levatura mondiale – come George Soros diano tanta importanza all’Italia

Al contrario, l’Italia non ha – invece – coscienza del proprio ruolo storico e politico, ma anche tecnologico e industriale. Questo è vero anche per l’Europa, che è vista giustamente dal resto del mondo come ‘il faro’ della cultura, dell’arte e del ‘buon gusto’ – autentico faro sul pianeta – ma gli europei sono gli ultimi ad averne rele coscienza…

Quanto all’Italia,ciò di cui ha meno consapevolezza – però –  è la chance che le si offre in questo momento storico per la sua posizione di paese ‘evoluto’ al centro del Mediterraneo. In questa ‘regione’ dotata di forte identità e legata e da un storia sfolgorante, l’Italia oggi è, politicamente e tecnologicamente, la nazione leader…

Con i governi che ha e con la litigiosità interna (vecchia nota storica, per la verità) sembra – però – non avere il tempo di pensare alle proprie chance: l’Italia ragiona ‘da una finanziaria all’altra‘. Con una ristrettezza di vedute che ricorda cpol suo glorioso passato e con eventi recenti, anche tecnologici: il telefono,la radio,il nucleare, leindustrie meccaniche e manifattiriere.

Basti ricordare che già il Regno delle Due Sicilie aveva la maggiore flotta che navigasse in Mediterraneo. Per questo – già allora – combattuta da quella inglese. Gli inglesi nei incrociavano le acque, controllavano il Mediterraneo attraverso Gibilterra e Malta. 

Non ci sono dubbi che, come affermava qualche osservatore (pur raro e non ascoltato) già alla vigilia del secolo (e del millennio) sia già innescato un Neo Risorgimento del Mediteraneo. Il fenomeno non può non apparire lento ad un occhio superficiale.

Tale Risorgimento non solo è in atto, non solo si fa già datare – come abbiamo scritto altre volte – dal giorno in cui la Dieta Mediterranea fu riconosciuta ‘patrimonio Unesco’, ma – in conseguenza delle sue grandi prospettive – incontra degli ‘accaniti avversari‘. E ciò sta ritardando un cammino che è – tuttavia – inesorabile. Come abbiamo scritto, lo vuole la storia e la geografia.

Il ‘segno principale è il raddoppio del canale di Suez e la superiorità di questo rispetto a Panama,che non consente il passaggio del ‘gigantismo navale’, che è oggi la regola del grande cabotaggio.

Tuttaviatale novità a Suez, di enorme rilievo logistico, non è la causa, ma un segno del Rinascimento in corso, la più vistosa conseguenza.

Ciò scatena gelosie anche giustificate: la prima conseguenza è stato ‘l’affossamento’ nel nulla dell’Area di libero scambio prevista dai trattati fondanti dell’UE nel 2010.

Nemici del Risorgimento del  Mediterraneo sono l’America (Usa) ma anche tutta l’economia oceanica di cui fa certamente parte anche l’Inghilterra. Per quanto decaduta, la Gran Bretagna cerca di mantenere ciò che resta dei suoi primati e, formalmente, è ancora la capitale mondiale della massoneria. 

Nemica del Rinascimento del Mediterraneo è anche l’Europa continentale, a partire dalla Lombardia, la quale mira ad essere la regione guida del ‘Nuovo Mediterraneo’, ma comprende il limite che incontra per il fatto di non ‘affacciarsi’ sul mare.

Gli espedienti contro il risorgere del Mediterraneo – il mare dove fiorì il meglio della storia umana, da dove partì la spedizione che dimostrò la realtà del pianeta, con la scoperta ‘cosciente’ del’Nuovo mondo’  – sono i più disparati. Non esclusa la leva mediatica, cioè la vera e propria propaganda…

Ma ben più pesante è il tentativo di ‘mettere i dubbio’ la superiorità della Cultura europea, mediterranea in particolare, basata su una serie di tradizioni e sulla religione cristiana e relativa morale, proprio nel momento in cui sembra emergerne tutto il valore,rispetto ad alternative nell’ambito delle culture abramitiche tradizionali ed in ambito ‘protestante’…

L’azione di personaggi come Soros, la grande finanza americana, le multinazionali  (spina dorsale della politica oceanica) ragionano con una visione che va oltre la durata della vita corrente, cioè con una visione ‘ultra generazionale’, è ovviamente mirata ad opporsi ad ogni ‘crescita e sviluppo’, al di fuori – a quanto pare – di quella ineluttabile della Cina, l’erede tecnologicamente avanzata del mastodontico Catai.

Impostato così il discorso,vanno a posto le tessere di un grande mosaico nel quale si inseriscono le tessere che compongono il comportamento ricco di novità ‘giornaliere’ di coloro che -per intenderci – possiamo definire ‘i grandi del mondo’.

Se escludiamo Putin e la Russia, che fanno ‘relativamente’ storia a sé, gli altri comportamenti, da Trump ai suoi avversari americani, agli inglesi, alla realtà centro europea, cui si aggancia balordamente’ anche la Francia hanno una possibilità di essere compresi e collocati in una ‘certa’ logica.

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