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La caduta delle aquile

'Davanti a lui tremava tutta Roma': il consiglere del CSM Luca Palamara.'Davanti a lui tremava tutta Roma': il consiglere del CSM Luca Palamara.

Magistratura a pezzi in Italia, ma – diciamolo – lo si sospettava da tempo. Lo scandalo Palamara è un fulmine che fa paura, ma non può definirsi ‘a ciel sereno’. Si diceva, già all’alba degli anni ’90 del secolo scorso che fosse in atto in Italia ‘un tentativo di golpe’ della magistratura. Una manovra ben diversa – più ampia, astuta ed articolata – del tentativo consumato da Iunio Valerio Borghese culminato tra il 7 e l’8 dicembre 1970: una storia politica da paese di campanelli o forse qualcosa che avrebbe potuto avere qualche riscontro più concreto di quanto sembrasse…

Dal finire del secolo scorso, il tentato ‘strapoteredella magistratura in politica sembrò dar corpo ai sospetti che circolavano, puntualmente contestati dai nemici di chi, invece, crede nei ‘grandi complotti’: magistrati che entravano in politica, altri che ‘placcavano’, quasi rugbisticamente, i politici ‘scomodi’. A partire naturalmente da Bettino Craxi, steso al tappeto assieme al suo pupillo Arnaldo Forlani che stava per ‘volare’ alla presidenza della Repubblica. Per non parlare della persecuzione a Berlusconi. Vogliamo riconoscergli il tentativo disperato che coltiva danni di rendere l’Italia ‘governabile‘? O con l’alternanza o con accordi come il Nazareno?

Ma Berlusconi è un Cesare, avversato dal Bruto di turno. E Bruto, come dice il Marcantonio di Shakespeare, è un uomo d’onore!

Strategia del terrore da un lato,’mani pulite‘ dall’altro, come se – ai tempi della mattanza – la prima cosa da fare fosse quella di fare la caccia alle streghe contro quella forma di corruzione che alberga – endemicamente – in politica e negli uffici. L’una cosa aveva ben poco da fare – evidentemente – con l’altra. O no?

Ma, frattanto, s’era dovuto ‘stendere’ il brigatismo: “pittoresco, veramente pittoresco, l’ultimo trentennio del 1900“. Conclusosi, badiamo bene, con la nostra societàin ginocchio‘. Per inciso, non mancava proprio che la UE – quest’Europa capestro – per metterla con la faccia terra!

Ripensando a quegli anni del ‘900, erano ancora ben vivi gli effetti dellasocietà opulenta‘, un po ‘mitica, ma certo ‘ancor più’ reale, se si considera il salto di qualità del tenore di vita generale dal 1955 al 1985. Un salto grazie al quale ancor oggi la società civile – checché se ne dica –  riscuote certamente la rendita…

Ripensandoci ancora, c’è da chiedersi quanto furono tormentati quegli anni e quanto il Male fosse presente, se riuscì a ‘rompere il giocattolo’ con successive operazioni controsenso‘, contro ogni logica reale perché basate sul contestare ciò che era stato – semmai – una grazia di Dio‘: l’arrivo del benessere, la sparizione dei bimbi col culo di fuori di vicoli delle maggiori città d’Italia…

Come in un film dell’orrore – o dell’errore – l’Italia sciorinò: il cosiddetto ’68, il brigatismo, la mattanza‘ e poi – per l’appunto – l’operazione ‘mani pulite‘ che colpì alla cieca i dolori, ma anche le gioie della Prima Repubblica.

Oggi, irigurgitidella vecchia ideologia spacciano per buona l’idea che quelle gioie furono fatte tutte ‘a credito’. Ma sotto accusa no può essere che il potere pubblico, visto che il fatidico’ debito è dello Stato, mentre nessuno riesce a nascondere che la ricchezza privata in Italia brilla di luce propria.

L’ultima è che gli Italiani – il popolo – sono riusciti a mettere da parte risparmi anche nei mesi in cui il Coronavirus ne faceva strage: un popolo dialacri formichine‘ governate da una organizzazione statale scialacquona‘.

Vedremo, alla conclusione di questo scritto, una conclusione di carattere ‘generalissimo’ che – riteniamo – non vi aspettate. Ma andiamo con ordine…

Oggi, mentre si dimettono – finalmente – i ‘capi‘ della ANM, Associazione nazionale magistrati, come per sancire la squallida sconfitta del loro tentato golpe, vanno sotto inchiesta – assieme a Luca Palamara, già famigerato presidente (ANM) anche l’ex consigliere del CSM, Consiglio superiore della magistratura, Luigi Spina, l’amica di Palamara, Adele Attisani, l’imprenditore Fabrizio Centofanti e Giancarlo Manfredonia, titolare di un’agenzia di viaggi. I primi tre sono accusati di alcuni episodi di corruzione, Spina di rivelazione del segreto d’ufficio e Manfredonia di favoreggiamento personale.

Nelle tagliole delle tanto auspicate intercettazioni telefoniche restano ‘incagliati’ molti di coloro che le avevanoposizionate‘ per …gli altri: conseguenziale, tipico, sintomatico.

Ma questo scandalo, in pieno corso, viene dopo una serie di ‘casi’, come quello della Saguto a Palermo. Viene dopo le confidenze dello ‘entourage buono’ di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “i loro maggiori nemici erano dentro il palazzo di Giustizia“. Viene dopo le incriminazioni e i coinvolgimenti di personaggi preporti alla morale pubblica come Roberto Helg, Antonello Morgante, Ivan Lo Bello…

Antonello Morgante da vessillo dell’antimafia a protagonista del malaffare con connivenze tali da coinvolgere Lo Bello e Crocetta...

Antonello Morgante da vessillo dell’antimafia a protagonista del malaffare con connivenze tali da coinvolgere Lo Bello e Crocetta…

Evidentemente, non tutta la magistratura – anche oggi, dopo la tragica eliminazione di tanti giudici …puliti –  è corrotta

Ma era o non era tempo che – a parte i proverbiali ritardi nelle sentenze, a parte il far lavorare come giudici ‘a cottimo avvocaticchi disoccupati in cambio gettoni da badante – fosse il tempo che i ‘papaveri’ di tanta organizzazione si dimettessero?

E adesso – come se non bastasse –    la conclusione ‘a sorpresa’

Oggi – come scriviamo spesso – se è in corso una Terza guerra mondiale. Essa vede contrapposto il potere finanziario, assieme alle accolite di stampo massonico, contro chi sostiene il potere economico assieme a chi cerca di ripristinare il primato della politica – in rappresentanza della sovranità popolare – nei confronti delle prime due ‘forze’. Finanza e massonerie sostengono le ‘sinistre’. I loro nemici giurati sono i cosiddetti ‘sovranisti’, che sostengono, appunto, il primato della sovranità politica e popolare…

Nel corpo elettorale è frequente chi ‘sente’ epidermicamente o razionalmente tutto ciò: il prevalere dei sovranisti è inevitabile

Scaramacai

 

 

 

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