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Banca Popolare Sant’Angelo bilancio OK

La bella AD di BPSA  Dr Ines CurellaLa bella AD di BPSA Dr Ines Curella

Un bilancio 2019 in utile e con buoni risultati di gestione e una solidità ulteriormente rafforzata hanno consentito alla Banca popolare Sant’Angelo in questo difficile periodo di sostenere con serenità di risorse e con efficienza operativa il fabbisogno di liquidità delle imprese e delle famiglie siciliane alle prese con le conseguenze economiche della pandemia.

A parlare chiaro sono i risultati del bilancio 2019 approvato dall’Assemblea dei soci riunitasi lo scorso 14 giugno in modalità ordinaria nella sede storica di Palazzo Frangipane a Licata rispettando le norme di distanziamento sociale.

Il bilancio 2019 si è chiuso con un utile netto superiore ai due milioni di euro. L’ulteriore riduzione degli Npl ha rafforzato le attività e la solidità patrimoniale. Gli impieghi a sostegno di famiglie e imprese sono cresciuti di 15,2 milioni di euro, soprattutto sul fronte dei mutui ipotecari. La raccolta complessiva è aumentata di

43,5 milioni e gli indici patrimoniali sono così risultati tutti su livelli ampiamente capienti rispetto alle soglie di vigilanza e ai coefficienti prudenziali assegnati dalla Banca d’Italia.

Tuttavia, pur in presenza di condizioni favorevoli, la Banca Sant’Angelo ha deciso di aderire alle nuove raccomandazioni della Bce a tutte le banche di sospendere l’erogazione di dividendi ai soci fino al 2021 a seguito dell’emergenza Covid 19 e, quindi, di non procedere con la distribuzione di cedole.

L’Assemblea ha anche deliberato di conferire incarico ad una società indipendente di intermediazione che fungerà da “liquidity provider” per sostenere la liquidità delle azioni della stessa Banca Sant’Angelo trattate sul segmento “order driven azionario” del sistema multilaterale di negoziazione gestito da Hi-Mtf Sim S.p.A., utilizzando risorse messe a disposizione dalla banca sulla base dell’autorizzazione a tal fine rilasciata da Banca d’Italia.

La confermata solidità ha anche consentito di assicurare ai soci che le conseguenze dell’emergenza degli ultimi mesi saranno affrontate con relativa tranquillità, proseguendo nello storico impegno di sostegno al territorio e di principale interlocutore locale per gli stessi soci, le aziende, le famiglie, com’è sempre avvenuto nel corso dei suoi 100 anni di storia.

E infatti, già in questi ultimi mesi la Banca popolare Sant’Angelo ha garantito prontamente un’iniezione di nuova liquidità all’economia siciliana per aiutare imprese e famiglie ad affrontare l’emergenza provocata dalla pandemia. La task force ha quasi completato l’esame delle istanze pervenute fino a ieri ai sensi dei provvedimenti del governo nazionale.

La banca, riguardo alle domande presentate a partire dal mese di marzo, ha già esitato circa mille richieste di finanziamento per un importo complessivo di circa 30 milioni di euro. Gran parte di queste richieste (circa 700 per 12mln) riguardano i finanziamenti con garanzia statale del 100% erogati al tasso massimo dell’1,50%.

In tutto sono pervenute 1.500 richieste di nuova liquidità per 62 mln, di cui 500 pratiche residue, presentate ultimamente, saranno esitate a breve.

Quanto alla sospensione delle rate di mutui e prestiti di famiglie e imprese, sono pervenute finora 2.600 richieste di moratoria per un totale di 234 mln, di cui 2.385 già esitate positivamente per 212 mln.

Inoltre, la Banca ha dilazionato in 6 mesi (12 per i soci) gli interessi maturati sui conti correnti nel 2019, esigibili da marzo 2020, senza alcun onere per i clienti.

(Da un comunicatoia firma Michele Guccione)

 

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