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Scuola: o ti mangi questa ministra…

Il caso limite degli alunni in ginocchio in liguria (Foto da facebook postata da Giovanni Toti)Il caso limite degli alunni in ginocchio in liguria (Foto da facebook postata da Giovanni Toti)

Si sarebbe potuto rinviare l’inizio della scuola e frattanto provvedere – quanto meno – a banchi e e professori. Ma sarebbe stata una scelta facile e razionale. Priva ‘purtroppo’ di un qualunque contenuto demagogico. Quindi: “a dispetto del Covid, apriamo subito!” Parola di Lucia Azzolina.

Così il governo e il ministero, guidato dalla giovanissima ministra, hanno deciso di aprire le aule scolastiche ancor prima della fine dell’estate. Per anni ed anni‘ l’inizio delle scuole ha coinciso con i primi di ottobre e l’Italia non funzionava certo peggio di oggi. In tempi d’epidemia, mentre i contaggi ogni 24 seguono, anche, un trend in calo, no. Non si poteva! Il buon senso? Neanche a parlarne: parole bandite da certi vocabolari…

La Azzolina e il governo hanno preso una di quelle decisioni all’insegna del ‘basta volerlo‘ sotto il cui ‘ombrello’ una certa classe politica passa spesso sotto forma di norma la prima ‘idea’ che sembra inquadrarsi nella generale ideologia che la guida assieme ai suoi elettori…

E’ un po’come il sindaco Orlando chiude le strade per qualsivoglia motivo e le tiene chiuse per anni… Con un ‘basta volerlo‘ ha precluso, d’accoro con un emerito presidente dell’Ars, il cui nome è ormai dimeneticato, il parcheggio per onorevoli, dipendenti e giornalisti nell’immenso piazzale davanti al Palazzo reale. Con le eseegeuenti conseguenze: scarpinate sotto il sole cocente o sotto la torrenziale pioggia palermitana, multe per sosta vietata nella grande zona limitrofa, very busy per conto proprio, fiato grosso per i più anziani… Ma che cale? Vuoto è più bello. Basta volerlo, no?

Non importa se, dove un giorno si legavano carrozze e cavalli, oggi si parcheggia l’automobile. E ciò rappresenta la normalità. Automobile? Che orrore! Ma sì, perché onorevoli e giornalisti non vengono all’Assemeblea in monopattino elettrico?

Così tutti i bimbi nell’anno del Covid vanno a scuola addirittura in anticipo. I banchi? Entreranno dopo. Gli insegenanti? Pure.

Si scatena, però, la febbre del buonismo. Del più patetico perbenismo. I Tg intervistano i bimbi. Non ci crederete: tutti felici. Erano impazienti di andare a scuola! Ma sì: quali spiagge, quali bagni di mare, di lago, di fiume. Non vedevano l’ora di tornare in mezzo ai vecchi compagni di studio, stretti in classe, ma …a distanza di sicurezza.

Ma questi ministri, queseti giornalisti sanno che cos’è la scuola da anni? Quale gabbia di indisciplina impunita? Ma,a presindeere: conoscono lascuola? Anzi, chiediamo: sono mai andati a scuola? Ricordano quanto è bello lasciare le vecanze, i giochi e gli amici di sempre e …andarsi  chiudere dentro le 4mura delleristrette aule scolastiche?

Si ‘celebra’ la Montessori che lasciò nel testamento che gli alunni hanno bisogno di movimento. In Italia la ginnastica è latitante, la regola è che le aule sono anguste, insufficienti, inadatte…

Scaramacai

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