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Dopo il Natale del Covid l’Epifania del ‘dio vaccino’

Negazionisti alla Bocca della Verità a Roma: sonostati derisi come incoscienti, ignoranti, nemici della società. Ma sono persone che si sottraggono alla campagna dai toni evidentemente allarmistici. Fior di medici e vbirologi hanno però espresso dubbi sull'efficacia degli strumenti adottati. L'Italiaè la nazione con più mascherine e più casi di Covid19.Negazionisti alla Bocca della Verità a Roma: sonostati derisi come incoscienti, ignoranti, nemici della società. Ma sono persone che si sottraggono alla campagna dai toni evidentemente allarmistici. Fior di medici e vbirologi hanno però espresso dubbi sull'efficacia degli strumenti adottati. L'Italiaè la nazione con più mascherine e più casi di Covid19.

Tutto il mondo aspettava il salvatore. La soluzione ottimale dei problemi. Il messia che fa svanire le paure e fa rinascere la speranza. La garanzia che la morte verrà vinta.

Luce”, “speranza”, “vita”, “momento storico”. …Ovviamente non parlo di Nostro Signore Gesù Cristo, ma del vaccino anti-covid e della sua epifania nel V day (ma per Grillo e 5stelle una volta non significava vaccination-day!), celebrato il 27 dicembre in tutta Europa.

Il fastidioso ricordo del Salvatore vero, quello del 25, è stato opportunamente  offuscato dalla zona rossa e dai limiti alla celebrazione delle Messe e degli incontri in famiglia.

All’arrivo del vaccino si è visto di tutto: autorità e forze dell’ordine; applausi e spiegamento di mezzi. Come il  Milite Ignoto nel 1921, il vaccino ha attraversato mezza Italia in furgone per giungere a Roma nel suo …sacrario. Il milite ignoto (anche se persona sconosciuta) ricevette allora le più alte decorazioni italiane, statunitensi, francesi ed estoni. Egli venne sepolto a Roma nell’Altare della Patria in forza di una legge approvata senza dibattito. Allora bisognava creare una religione della Patria che facesse da collante alla nazione in sostituzione dell’altra religione, quella cattolica, combattuta e perseguitata durante tutto il cosiddetto risorgimento.

Giunto a Roma in una processione di autoveicoli il vaccino si è irradiato (9750 dosi, nemmeno un assaggio) per tutta Italia. Era il dies natalis in tutta Europa e nessuno Stato poteva assentarsi. A Palermo è arrivato in aereo e a Roma in furgone. Perchè? L’aereo usato per Palermo non era sufficientemente “refrigerato” per portarlo dal Belgio a Roma? La ragione è chiarissima: propaganda governativa, droga per le masse

Dopo le massicce iniezioni di paura  per via mediatica, bisogna fornire al popolo bue una speranzella che sollevi gli umori, faccia dimenticare le limitazioni alla libertà, la catastrofe economica e il relativo futuro indebitamento (almeno) ventennale del popolo italiano. Nel 2020, 300.000 imprese e 200.000 professionisti hanno chiuso i battenti!

Certamente non è possibile per i non eruditi capire attualmente bontà, limiti ed effetti collaterali del vaccino. Il mondo medico è diviso, con scontri dialettici e intimidazioni che sanno più di ideologico che di scientifico. L’impressione però è che i fautori alzino la voce più dei dubbiosi, con un linguaggio aggressivo, in ciò sostenuti da politici, attori e tutto il circo mediatico del giornale unico globale. Non vi deve essere dubbio: i dubbiosi sono criminali, nemici della salute pubblica! E già taluni invocano misure repressive contro di loro.

Ma, tornando alla coreografia propagandistica: come per il  milite ignoto, siamo in presenza di un’autentica LITURGIA, qualcosa di cui l’uomo ha bisogno. E se non è quella divina, bisogna dargli dei surrogati.

La rivoluzione francese, grande esperimento anticristiano, fu prolifica nel creare liturgie: calendario, vestiario patriottico, processioni, dea ragione etc. Lo stesso hanno saputo fare gli Stati totalitari del XX secolo.

Con il vaccino abbiamo visto cortei trionfali con il messia accolto come le reliquie dei Santi, applausi, commozione

Profetessa del dio-vaccino è stata sapientemente scelta una giovane infermiera di bell’aspetto e dal fluido ed elegante linguaggio, che ha offerto per prima ilsacrificiodifarsi inoculare il prezioso farmaco. Insomma, nel complesso è stato uno spettacolo ben curato.

Diego Torre

Nota

Opportunamente Diego Torre addita la gran dose di paganesimo che è presente nell’esagerata esaltazione del ‘sospirato Vaccino‘. Diciamo sospirato, perchè tutto è stato fatto –  a conferma delle parole di Torre – per farlo ‘sospirare’ al ‘popolo‘.

Come scriviamo spesso, un neo paganesimo è inagguato contro la corretta morale maturata nei millenni e contro il Cristianesimo. Il ‘salutismo‘, che  emerge quasi con violenza di fronte all’arrivo del vaccino – della cui effcienza e funzionalità, fra l’altro, ci sarebbero tutte le ragioni di dubitare – che si è festeggiato, quasi celebrato, come fosse un totem, un amuleto. Non meno di quanto si sia esagerato nell’uso dalla mascherina, fino a scivolare in forme di paranoia, individualee di massa…

Appellarsi nevroticamente all’ecologia, finoa credere nell’impoverimento imminente del Pianeta (inun’ epoca incui l’umanità si appresta all’plorazione spazile e la redditività per ettero dell’agricoltura, più lì’usodell serricoltura fanno sì che si possa produrre varie volte in più del necssario. E questo già avviene sotto gli occhi di tutti. Pardon: di chi abbia gli occhi per guardare.

Giustamente Torre accusa , come noi, la Rivvoluione francese e l’illuminismo che,  seguendo l’errore di Parmenide e Platone, supponeva una ‘perfezione iniziale’ della natura, che l’uomanità potesse …rischiare di ‘guastare’. E’ un errore logico filosofico di un’evidenza elementare: l’umanità, fornita di ragione (conoscenza e coscienza approfondite) costituisce il ‘massimo plafond’ della creazione, cioè della natura, di cui con evidenza assoluta ‘è parte integrante’. La migliure! Perché è la sola che non si limita ad esistere, ma …conosce tutto il resto!

Solo un ateo può credere che l’umanità stia  realmente per distruggere la natura: la tecnica, la tecnologia, ma prima ancora la cultura, la capcità di sperimentare, di approfondire, di conoscere continuano a progredire nel corso della storia, pur con i problemi dovuti alla presenza del Male. Ma, ancora una volta, solo un ateo, può pensare che il Male possavincere la battagliacontro la ragione, i buoni sentimenti, i sani propositi: il Bene. E’ evidentissimo – si pensi a ciò che da alcuni ann la società faper i portatori i handicap, si pesni al wellfare, alla previdenza sociale, all’assitenza medica, alla protezione civile… Ce ne vuole a dire ch il mondo moderno stia degnrando.

Chi fa oggi del laicismo una ‘contro religione‘, tradendo persino la stessa idea del laicismo (un atteggiamnto neutrale, non ideologico,in fase di ragionamento, chi crede di ‘consolare’ le manchevolezze di una utopistica ‘moralelaica’ concedendosi – con la complicità dello stesso potere costiutruito (cui tale concessione non costa niente) – il placebo delrelativismo etico‘, del ritenere come conquista liberale la possibilità di coincedersi qualunquecoccasione di consumo’cade nel paganesimo. Finisce per entusisamarsi all’arrivo di un vaccino più che della ricorrenza del Natale di Nostro Signore

Val la pena di ricordare che da quel  giorno ‘tutto il moindoconta gli anni: cristiani e non cristiani. E’ il prodromo evidente diunprogressivo ecumenismo, inteso – però- non certo cone ‘mneo religione unica’, ma in linea conil mandato che Cesù diede agli aprostoli:andate per ilmondoeconvertite: ecomnenicamnte cioè ovunque cisia una casa (ecumé).

Il Miracolo che ci circonda è evidente  più delle soluzioni taumaturgiche particolari. Ma l’atesmo laico fa di peggiosostituisce ad un senso morale, maturato nei millenni e confermato da Dio, e dallo stesso Cristianesimo, la passione per nuovi dei: come detto salute, bellezza fisica, natura, il benessere stesso oggi possibile. quindi consumi, edonismo, libertina ricerca di ogni piacere… Per esempio si confonde il dono di poter procreare, contribuendoall nascita e al proseguire della vita, con il diritto al figlio‘. Così si finisce per fare un mercato anche dei neonati con abominevoli pratiche contro natura. Oppure si esaudisce il desiderio del ‘non figlio‘, fino al ‘garantire’ la libertà d’aborto. O ancora si assicura la morte comne scelt personale: tutto è consumo, anche il divorzio è consumo, la morte diventa un attoconsumistico: si trasformano in un ‘posso permettermi l’aborto, posso permetermi la morte ad libitum’, Esattament come altra scelta consumistica.

La realtà è che persa la fede in Dio, l’indiviuo ha comunque bisogno di un asoluto o più valori assoluti: le ideologie.  Sono ‘valori‘  ben più concreti ella fede in Dio: la natura (ecologia ideologica), ovvero ciò che di più grandesi vede, si toicca con mano‘, ci sopravvive viene scambiata per Dio steso.

La visione materialistica che accompagna il laicismo ideologico non può, infatti, che comportare scelterivolte a ciò che è materia, che cade sotto i 5 sensi… Ogni riflessione scatologica è considerata ‘vana’, addirittuira combatuta, aggredita. Nel corsodella storia esoltanto un’leit motiviv’, qualcosadi veccjhioquantoil cucco, qualcosa di inevitabili: Il peccato concide con l’ignoranza e spinge all’errore. E la ragione viene ‘adoperata’ per …fare un idolo della natura e di sue manifestazioni, come – ripetiamo – salute, bellezza,fuga volontaria sia dall’idea della morte, sia dalla vita quando si ‘sceglie’ di perderla. Sonosempre scelte maligne della identica qualità concettuale.

Il peggio è che ‘tutto diviene ieologia’, l’estto contrario del laicismo da cui  ‘si parte’. Ogni novità viene accettata o alimentata, ricercata, solo se si può configurare in forma idelogica

Persino il benessere sociale, che di per  sè è più che opportuno perseguire. Ma lo si vuol realizzare applicando regole generali, riteanute ‘regole di giustizia‘.  Quasi che il benessere ‘esistesse già‘. Mentre è chiaro che il benessere si ottiene con la ‘produzione’, la ‘crescita’, lo ‘sviluppo’. Talnente la fede errionea èp ìideologica’ ch ci si invntanopoblemidi carenza, di compatibilità, di scarsità assolutamente fuori dalla realtà. Crescita e sviluppo vengono paradossalmente ‘demonizzati‘ come se il condannarli fosse la giusta scelta morale. Ma chi ha mai ‘scritto’ qusta moral. Essa giova – quasi a sorpresa – a chi vuol monopolizzare il necesario e lucrare a livello globalistico dei onsumi di base: quelli di cui non si può afer a meno dper sopravvivere. Si torna, incredibilment al ‘rilancio‘ del cosiddetto ‘ primario‘, considerarto la colonna portante di tutta dell’economia prima che questa diventasse una scienza in termini liberali e di mercato: era questa la mentalità ‘fisiopratica’, una scelta possibile prima che si vedesserl’evolversi della rivoluzione industriale…

Siamo ad un assurdo tale che non si sa se idere o se piangere… E’ per questo diffondersi di un modo di pensareideologico”, che era del marxismo, ma prima ancora si nascondeva – in modoi incredibilemnt ocuulto – dentro il pensiero cosiddetto illuministicoche oggi il mondo finisce per sembrare unvagabondo‘ , incapace persino di conoscere se stesso, di sapere chi mai esso ‘sia’.

Della cultura un generalità di persone ha finito per perdere la forma mentis: non sa e non è in grado di imparare.

Germano Scargiali

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