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Friedman e Mieli scatenati contro Trump: un grave sintomo di mondializzazione del Male

Alan Friedmnan, Paolo Mieli qui con Giuliano Amato: three lovely fellows, non c'è che dire...Alan Friedmnan, Paolo Mieli qui con Giuliano Amato: three lovely fellows, non c'è che dire...

Il mondo è nei guai. Non c’è da dire altro: a questo punto ci rendiamo conto di essere nel mezzo di un dramma storico: La menzogna impera, la verità è nulla… Abbiamo appena vissuto in Tv “l’atmosfera malata” del Senato della Repubblica…

Ma questo è nulla: è la ‘concordanza’ dei sintomi, provenienti da ogni parte del mondo (certo dalle più svariate…) a dover necessariamente mettere il mondo in alarme: ormai non solo quello che nel dopoguerra è statochiamato un po’ …tronfiamente l’occidente (sta perdendo forza e significato…), ma con addentellati persino nella osille Cina: golpe bianchi, brogli elettorali, manovre economico finanziarie e soprattutto …una politica contraria allo sviluppo, tesa invece a limitare la crescita, sia con mezzi ‘tecnici’ – cioè provvedimentijnormativi e fiscali – sia conla propaganda, ‘modernamente’ portata avanti attraverso la …persuasione mediatica. Dove non arriva l’azione diretta di norme restrittive della libertà d’azione, giungono teorie  vere ‘amenità’ spacciate per un ‘vangelo’): carenza delle risose, limitazione ‘spontanea e morale’ dei consumi, riciclaggio (ecomia circolare), con il supporto di pseudo principi e pseudo scienze. Ci riferiamo a scarsità o, peggio, esaurirsi delle risorse, mutamenti climatici (con la neve dappertutto è impossibile parlare più di surriscaldamento), ecologia ideologica, fino alla necessità di una ‘decrescita felice‘.

Alan Friedman, al moneto, sta ‘vomitando’  sul teleschermo di Rai 1 una serie di calunniose espressioni rivolte contro Donald Trump, veri e propri insulti, gratuite invettive, oltraggi ‘belli e buoni’: il Tycoon è politicamente già all’angolo e Friedman da buon Maramaldo infierisce sull’uomo morto. ‘Avidi necrofori‘ pasteggiano su quello che lorostessi considerano il cadavere politico di D. Trump, ridotto ad un presidente, come dicono a Roma, che …è quasi una salma! Un altro che gioca a fare Cicerone contro Cilina è certamente Paolo Mieli, ma non mancano i più svarati emuli’ dei due noti ‘columnist’ , il cui colore politico falso socialista, la vocazione pro mondializzazione e nuovo ordine sono degni di miglior causa…

Da parte della grande stampa, internazionale e italiana (collusa anc’essa o pappagallesca), partigianeria e servilismo nei confronti di una ben precisa parte politica, economica e culturale (?) hanno sostituito senza più pudori la spesso sottile vernice di correttezza che almeno serviva a placare i problemi di coscienza di alcuni. Ormai anche tali problemi sono scomparsi. Talicritiche velenose‘ si accaniscono, ultra vires, anche contro nemici evanescenti, passati nel tempo. Tutto ciò per pura concettualità ideologica, contro persone e cose che il tempo già scolorisce, rendendole ‘men note di colore e di ficura’ come il grande Leonardo definiva e dipingeva i paesaggi lontani, rappresentandoli con il suo abile e inedito uso dei colori…

Mentre Friedman si esibisce nel definire Trump come ‘qualcosa da dimenticar’, ma con difficoltà‘, aggiunge, ‘…perché non sarà facile, resterà nella storia come un incubo‘.

A questo punto, Monica Maggioni, che lo intervista, non ce la fa più: pur legata al peggio del mondo, lo stesso cui è legato Friedman – invitata al Gruppo Bilderberg,  ma ‘vera giornalista’ – sbotta e lo corregge, insiste perché mitighi i toni

Monica Maggioni, vera donna del 'nuovo ordine', ma vera giornalista.

La bella Monica Maggioni, vera donna del ‘nuovo ordine’ (Bildelberg), ma vera giornalista e probabilmente vera donna (e basta). La sua ‘appartenza’ le ha acertamente spianato, giovanissima, la presidenza della Rai. Ma di fronte all’impudenza di Friedman non ha potuto non reagire. Appunto: connivente anche lei, ma vera giornalista!

Friedman aveva appna paragonato Donald Trump ad Al Capone. Non vi dico altro… Ma un ‘vero giornalita’ – e la Maggioni, ripetiamo, lo è comunque – in questi casi non può tacere…. Certe evidenze non …se le può tener dentro. La intima spinta a comunicare – possibilmente la verità – di un giornalista, quando la intravede, è più forte della sua capacità di farsi corrompere che – purtroppo – in linea genrale. è piuttosto alta.

Già all’Aria che tira Friedman aveva ipotizzato uno scenario in cui “…Trump cercherà di raccogliere una parte dei suoi 74 milioni di seguaci e crearsi un movimento in cui può sfruttarli per soldi, per potere politico, perché è quello che gli interessa”, Poi incalzava: “C’è uno ‘zoccolo duro’ che a lui serve in quanto narcisista, perché ha il culto della personalità, un partito peronista”. Secondo Friedman, Trump può “…decidere di annunciare una candidatura, ma credo che anche la maggior parte dei repubblicani si sia ravveduto, su di lui”. E per quanto riguarda il futuro immediato, il ‘blasonato columnitst’ non fa sconti: “Credo e ‘spero’ che quando perde la sua immunità, ovvero tra pochi giorni, ci saranno diversi rinvii a giudizio”. Il quadro è dunque, per Friedman, quello di “un uomo disperato”.

Mah? Ci permettiamo una battuta: “…con quella moglie accanto, chi di noi potrebbe mai esserlo?” Indicata come ‘in rotta con il marito’ che chiama con una certa ammirazione ‘The Donzld’, lo ama ‘sul serio’: ha appena raccolto’le cose care’ dalla casa bianca come ‘ogni donna comune’, ‘ogni moglie’, perporatare il tuttonella nuovadimora. Che saràcon tutta probabilità, meno famosa, ma anche impegnativa e più accoglient della Casa Bianca. La stampa – appunto maramalda – ne parla comeun ‘caso pietoso’. Ma sì, pover donna… Ma nessuno di questi ‘mediocri mezze calze’, gentuzza dispersa fra la grigia gente comune, …si spara, invece una pistolattata in testa?

Tutti contro Trump? Nessuno a dire delle opere di pace e pacificazione che dovrebbero scolpire a subitonella storia. dialog fra le duecoree, amiizia con il premier russo Putin (un tempo i ùdu nemici9, il telfono biancodivenutorois, il dialogo aperto fra Israele, i Sauditi, il Marocco? Tutto opera sua, tramite un altro ‘uomo di assoluto valore’, un suo ‘braccio secolare’, l’italo americano Mike Pompeo!

Ma ciò che deve preoccuparci è rappresentato dalle anaologiue fra ciò che avveiene in America e ciò che avviene in Europa e in Italia. La ‘schifosa realtà’ dei governi golpisti susseguitisi in Italia, l’appoggio scontato dei nostri presidenti della Repubblica verso pesonaggi come Mario Monti e Mario Draghi, in partica nemici dell’Italia e del popolo in genere, la nomina di senatori a vita unidirezionali nel voto, per di più iun un’assemblea ce ovunque fa da ammortizzatore degli errori e degli eccessi dell’altra, sono sottogli occhi di tutti. E’ una vergogna: è una trama metodica a danno della democrazia e del popolo sovrano!

I cronisti impegnati nell’esordio di Jo Biden a Wuashington si sono appena affrettati a dire, che il unovo presidente non potrà che giovare a che sistabilisc un Nuovo ordine (Nuovo ordine mondiale). E’ atroce, sono le parole di cui più diffidare. E’ il disegno che accomgna il ‘mondialismo’ unazm mondiale

Che dire d’altro? Chi crede che la teoria del complotto sia una fandonia non ha capitpo proprio nuente!

Germano Scargiali

Nota

Diciamo francamente: meno male che ascoltiamo voci come quella di Edward N. Lutwak. Non è che manchinoi veri giornalistia tutto tondo! Luttwak ha dato di recente sulla voce a Giovanna Botteri, un’altro di quegli strani’ grilli parlanti’. Che parlano a senso unico. Non è antipatica la Botteri, una signora. Ma quando non fa la giornalista…

Pubblicato
20/01/2021
535

Lettori al 22.01.2021

Li ringraziamo

Nota all’articolo

Non c’è che dire a proposito dalle ‘paure’ seminate mediaticamente per rallentare la crescita: siamo di fronte adassurdità plateali‘ in un mondo in cui non si parla più tano di Ogm, perché la produzione di cereali e ortofrutticoli è tale da doverli mansre al macero, di farne biomasse o carburtanti, combustibili, plastica, materiali perlastricare lestrade (caffé al posto della ghiaia…). E l’acqua? Come mai nonsi costruiscono acquedotti proporzionalment più grandi e lunghirispetto a quelli dei romani e dello stesso Medio evo? Perché non si parla più da qulche anno di dissalatori? Perché non è vero che …”manca l’acqua”!  

Purtroppo, però, è evidentissimo come la main stream mediatica ottenga ‘buoni successi‘ (proprio cos’), facendo ‘spavaldamente’ leva sul sentimento ancestrale della paura. E’ il timore che il cosmo, che ci sopravvive e ci uccide con improvvise catastrofi, sia esso stesso Dio (è anche la consegunza della religione laica e del ‘laicismo’ stesso). Una divinità ciecatanto ‘nobile’ – cioè da rispettare – quanto vendicativa… Insomma, se non si spegnerà il sole lo offuscheremo, se non si prosciugherà l’acqua (è una costante sul pianeta, non può scappar via) non potremo berla. Se continueremo a consumare ‘così’, il pianeta (…l’unico che abbiamo ed è chiaro che non è vero) non ci sosterrà più. Termineranno i metalli e le plastiche non potranno aiutarci perché avranno inquinato il mare, il petrolio doveva esaurirsi 30 anni fa, il marmo di Carrara (i romani lo esportavano già in Africa e Michelangelo stesso ne consumò ‘tanto’ per Mosé, Pietà, Davide etc.)… La verità è che petrolio c n’è più di prima e lo sfrutamentodel marmo bianco di Carrara (il più bello fra tutti, anche se ohimé si ‘scioglie’ sottol’acqua,) è solo agli inizi. Ma la ‘peggior’ verità sapete qual’è? Che l’uomo medio non sa quale sia la proporzione fra una sua ‘pipì’ e le proporzioni del Tirreno (già è come la barzelletta dei tedeschi che volevano attraversare la Manica bevendone l’acqua con il loro numeroso esercito, m anche lì vinswero gli inglesi, dicendosi – l’un l’altro ma tutto il popolo- – psi psi psi…).

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