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Recovery Fund ennesima bufala

Soldi soldi soldi tanti soldi. Chi ha tanti soldi vive come un pascià... Oggi la ricchezza è 'dinamica': si basa sul valore aggiunto creato conla produzione. Da questa e dagli scambi commerciali nasce nuova produzione. E' il segreto del benessere creato dal libero mercato. Negarlo è impossibile. Niente, neppure l'oro e il petrolio valgono - per molti motivi - quanto la capacità produttiva e quella di trovare un mercato.Soldi soldi soldi tanti soldi. Chi ha tanti soldi vive come un pascià... Oggi la ricchezza è 'dinamica': si basa sul valore aggiunto creato conla produzione. Da questa e dagli scambi commerciali nasce nuova produzione. E' il segreto del benessere creato dal libero mercato. Negarlo è impossibile. Niente, neppure l'oro e il petrolio valgono - per molti motivi - quanto la capacità produttiva e quella di trovare un mercato.

Lo strombazzato recovey plan è la consueta bufala che non gioverà certo al Sud come ogni precedente stanziamento (specie europeo), ma neppure al nord, se non in misura limitata. Occorre tener presente che la possibilità di percepire i relativi fondi è vincolato al placet sui singolo ‘progetti’ inviati dall’Italia. Resta fermo che le norme interne italiane (burocrazia etc) mal si adattano ai ‘desiderata’ di Bruxelles.

Di fronte ad un’Italia in cui lo Stato è indebitato ma la Nazione (il popolo) è nel complesso ricco (da far paura con la statistica del pollo ma anche com tenore di vita medio) e ingenti fondi sono conservati e inutilizzati o male utilizzati, sarebbe bastato per intero ricorrere ad un vero e allettante prestito dal privato al pubblico. …E i denari sarebbero rimasti in quella che un tempo sichiamava Patria.

Lo Stato avrebbe speso teoricamente qualcosa in più d’interessi, rispetto al tasso ‘stracciato’ concesso ‘magnanimamente’ dall’UE, senza considerare che sono soldi che provengono dai contrtibuti degli stessi stati e che fra i maggiori contribuenti c’è proprio l’Italia. Ma soprattutto sarebbero stati – per dirla volgarmente – ‘soldi nostri‘. Ed avremmo potuto spenderli (continuiamo comn questo  noio guiornalisticamente ‘sciatto’ ma efficace) come volvamo.

Tutto ciò avrebbe avuto – però – l’aria di una cosa seria. Diciamo …di un scelta conveniente.

Scaramacai

Nota

Insomma, viogliamo chiarirlo ancora: ci danno i soldi nostri e dobbiamo spenderli come dicono loro rispettando forme per noi inusitate. Anzi, non dobbioamo spenderli come dicono loro, ma come dice Ursula Geltrud von der Leyen. 

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