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Troppe le ‘stranezze’ di Bergoglio sospettato di assurde connivenze

Bergoglio e Biden. Questo, eletto con l'artifizio dei potenti Usa, che rappresenta politicamente,è certamente in linea con che progetta  il 'nuovo ordine'. E non certo a ...fini beneficiBergoglio e Biden. Questo, eletto con l'artifizio dei potenti Usa, che rappresenta politicamente,è certamente in linea con che progetta il 'nuovo ordine'. E non certo a ...fini benefici

Jorge Maria Bergoglio (n. 17 dicembre del 1936 a Buenos Aires) è il 266° papa della Chiesa cattolica e Vescovo di Roma.  ‘Papa Francesco’ appartiene al gruppo dei gesuiti ed è il primo pontefice di questo ordine religioso. La sua nomina è stata fin dal primo momento al centro delle polemiche e gli esperti di profezie sostengono in prevlenza che Papa Francesco sarebbe stato l’ultimo papa. Le sorprese però non finiscono qui. Le ‘scoperte’ che sono state fatte ci rivelano altro. Un segreto inquietante è stato rivelato da un noto giornalista.

L’articolo 69 della Costituzione apostolica, durante l’elezione di Papa Francesco, sarebbe stato violato in ben due punti…

La prima violazione delle norme riguarderebbe l’annullamento di una votazione che avrebbe dovuto essere ritenuta valida e scrutinata. Ed ecco la seconda: durante lo spoglio delle schede ne venne conteggiata una in più che era attaccata ad un’altra scheda contenente un voto espresso.

Bergoglio, per quanto riguarda la seconda violazione sarebbe stato eletto dopo 5 votazioni, ma la Costituzione apostolica ne prevede solo 4. Questo chiaramente non può accadere, ma in quell’occasione è accaduto. Come mai? Per quale motivo?

La domanda che tantissimi si pongono è: Jorge Mario Bergoglio – per la prima volta un gesuita – è stato fatto eleggere illecitamente dai potenti del Nuovo Ordine Mondiale?

Il Nuovo Ordine Mondiale, secondo i teorici della cospirazione, vorrebbe la fine del Cristianesimo e di tutte le religioni. Da sostituire con un culto unico per tutti i popoli. Una bella cosa? Non per i cristiani – soprattutto cattolici – che credono in una religione ‘rivelata’ e già universale di per sé per eccellenza: io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Di all’infuori di Me. Così iniziano le tavole della Legge nel Vecchio testamento, non certo smentito dal Nuovo dettato da Gesù, il figlio di Dio in persona. Questi, andando sulla Croce volle redimere l’umanità e metterla in condizione di affrontare a testa alta la lotta contro il Male. Trasformò il suo patibolo – la Croce – nel più affidabile simbolo di pace della storia. Fece sì che gli anni si contassero dalla sua nascita in tutto il mondo. Raccomandò che ‘dovere di ogni buon cristiano è essere apostolo’: ciò significa cercare di convertire tutti ovunque ci sia una casa, in greco ecumé: da qui le parole ecumenico ed ecumenismo. Non c’è altro significato!

‘Papa’ Bergoglio nel giugno del 2015 ha auspicato nell’enciclica un GOVERNO MONDIALE. Un caso? Bergoglio infatti nel capitolo 164 ha scritto della necessità di un solo mondo, di un progetto comune e di un consenso mondiale. Così come nel capitolo 175 “afferma” come occorra un’autorità politica mondiale.

Cio sono ancora dubbi? Bergoglio si sarebbe in tal modo smascherato: agisce in coerenza con il Nuovo Ordine Mondiale. Questo è nemico della cristianità, così come lo è la massoneria dal cui spirito – quanto meno – il programma del nuovo ordine deriva.

Fra la massoneria e la Chiesa non c’è possibilità di accordo. Non c’è mai stata. Così fra la chiesa e il marxismo. Sono due realtà antitetiche che escludono esse stesse ogni accordo con il Cristianesimo. Lo stesso non è fra socialismo – pur di stampo marxista – e massoneria. Queste realtà hanno ampiamente trovato un accordo diabolico

Leggete attentamente le due encicliche

 “Dalla metà del secolo scorso, superando molte difficoltà, si è andata affermando la tendenza a concepire il pianeta come patria e l’umanità come popolo che abita una casa comune. Un mondo interdipendente non significa unicamente capire che le conseguenze dannose degli stili di vita, di produzione e di consumo colpiscono tutti, bensì, principalmente, fare in modo che le soluzioni siano proposte a partire da una prospettiva globale e non solo in difesa degli interessi di alcuni Paesi.

(E’ appena il caso di notare come ciò favorisca la produzione mondializzata e accentrata che i colossi dei grandi monopoli – in visibile fermento da tempo – vedono come un ‘gol’ da realizzare. Fra ciò che intendono monopolizzare – energia, acqua, cereali etc – figura incredibilmente anche la fede religiosa)

L’interdipendenza ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune (ma si noti come le multinazionali provvedano già fin troppo).

Ma lo stesso ingegno utilizzato per un enorme sviluppo tecnologico, non riesce a trovare forme efficaci di gestione internazionale in ordine a risolvere le gravi difficoltà ambientali e sociali. Per affrontare i problemi di fondo, che non possono essere risolti da azioni di singoli Paesi, si rende indispensabile un consenso mondiale che porti, ad esempio, a programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata, a sviluppare forme rinnovabili e poco inquinanti di energia, a incentivare una maggiore efficienza energetica, a promuovere una gestione più adeguata delle risorse forestali e marine, ad assicurare a tutti l’accesso all’acqua potabile…”

 “…La medesima logica che rende difficile prendere decisioni drastiche per invertire la tendenza al riscaldamento globale è quella che non permette di realizzare l’obiettivo di sradicare la povertà (non c’è alcuna prova ‘scientifica’ che il riscaldamento sia in atto, che sia influenzato dagli uomini, che questi possano rimediarvi, che non sia naturalmente reversibile). Abbiamo bisogno di una reazione globale più responsabile, che implica affrontare contemporaneamente la riduzione dell’inquinamento e lo sviluppo dei Paesi e delle regioni povere (realtà come l’Ue potrebbero provvedere allo sviluppo dell’Africa cui avrebbero anche interesse, mentre Bergoglio si guarda bene dall’additare l’America come vera responsabile del degrado del terzo mondo). Il XXI secolo, mentre mantiene una governance propria di epoche passate, assiste ad una perdita di potere degli Stati nazionali, soprattutto perché la dimensione economico-finanziaria, con caratteri transnazionali, tende a predominare sulla politica.

In questo contesto, diventa indispensabile lo sviluppo di istituzioni internazionali più forti ed efficacemente organizzate, con autorità designate in maniera imparziale mediante accordi tra i governi nazionali e dotate del potere di sanzionare. Come ha affermato Benedetto XVI nella linea già sviluppata dalla dottrina sociale della Chiesa, “per il governo dell’economia mondiale; per risanare le economie colpite dalla crisi, per prevenire peggioramenti della stessa e conseguenti maggiori squilibri; per realizzare un opportuno disarmo integrale, la sicurezza alimentare e la pace; per garantire la salvaguardia dell’ambiente e per regolamentare i flussi migratori, urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale, quale è stata già tratteggiata dal mio Predecessore, [San] Giovanni XXIII. 129 In tale prospettiva, la diplomazia acquista un’importanza inedita, in ordine a promuovere strategie internazionali per prevenire i problemi più gravi che finiscono per colpire tutti”.

Siete ancora convinti di quello che la tv ed i media ci mostrano riguardo questo ‘papa’ giunto a San Pietro nel modo più strano della storia, che pur si ricorda di alcuni ‘antipapi’ e dell’esilio ad Avignone, quando i re francesi vollero ‘un papa francese nel suolo patrio’? Ma fra tutti i pontificati strani e fasulli questo è certamente – quantomeno – il più strano.

(Testo elaborato in redazione)

Con rifermento anche  a http://www.ilfattoquotidaino.it/papa-francesco-parte-del…

Nota

A parte tutto, abbiamo più volte notato come la visione religiosa di Bergoglio sia sia offuscata dal suo ‘platonismo’. Platone è visto com il fumo begli occhi dallamaggior parte dei cristiani ma non da tutti. I platonici credono che anche il male sia opera di Dio. Ma non certo perché Dio voglia il male, ma perché sia sempre in qualche modo ‘strumentale’: punzioni su questa terra e simili… In realtà i platonici puntano i piedi di fronte al male e non sanno spiegarselo. La visione risale agli eleatici – Parmenidee Zenone – che pensavano che un Dio perfetto non avesse potutop creare ch un modo pefetto. L’idea, accolta a Platon, affascina…

Tale idea si accompagna, però, alla vbisione di una ‘realtà statica’ in cui tutto è perfetto sin dall’inizio, dove anche il movimnto – come il male – è pura apparenza.

In tealtà tal visione – come si accorsero lo stesso Platone e il suo epigono S.Agostino – determina un crollo della morale individuale e collettiva: perchè agire ben se il mondo è comunque perfetto? Quale il ruolo dell’umanità?

La verità plausibile è che Dio chiami l’umanità al proprio fianco nella lotta contro il Male ed alla sua sconfitta al termine della Storia. Provate ad interpretare così le sacre scitture e vdrte che tutto concorda. Il Male non è mai voluto da Dio, neppurte in un solo caso: è il suo nemico. Ciò è in linea con l’estrema bontà di Dio, meno con la sua onnipotenza che i platonici mettono invece – pericolosamente – al primo posto.

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