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Nato l’M-345 per sostituire le Frecce tricolori e presentarsi sul mercato mondiale

Un prototipo dei nuovi aerei addestratori M-345. Aggressivo nel profilo, capace di alte velocità, come ultrasonico, non mitraglierà e non bombarderà mai nessuno. Servirà solo ad addestrre i piloti da guerra.Un prototipo dei nuovi aerei addestratori M-345. Aggressivo nel profilo, capace di alte velocità, come ultrasonico, non mitraglierà e non bombarderà mai nessuno. Servirà solo ad addestrre i piloti da guerra.

A pieno ritmo la produzione degli aerei addestratori M-345, la cui sigla identificativa di Forza Armata è T-345A – spiega l’azienda con una nota -. Il velivolo è prodotto dalla Leonardo che porta avnti l’omonimo Progetto per la costruzione – in corso da tempo – dei droni bombardieri, considerati i più efficienti al mondo…

  1. “La prima consegna di questo nuovo velivolo rappresenta un traguardo importante per il sistema Paese”, commenta l’a.d. Alessandro Profumo.
       “L’Aeronautica Militare Italiana ha ordinato presto 18 M-345 nell’ambito di un fabbisogno complessivo di 45 aeroplani che dovranno progressivamente sostituire i famosi 137 MB-339 entrati in linea a partire dal 1982″ e venduti in tutto il mondo. Il nuovo M-345 sarà anche il futuro aereo della Frecce Tricolori.
    “Erede di una lunga tradizione nel campo dei jet da addestramento – commenta Marco Zoff, capo della Divisione Velivoli di Leonardo – l’M-345 consentirà alle Forze Aeree clienti un significativo miglioramento dell’efficacia addestrativa e una riduzione dei costi operativi. Questa prima consegna all’Aeronautica Militare rappresenta un risultato importante, frutto di un lungo e proficuo lavoro di squadra portato avanti con la Forza Armata”.
    L’acquisizione del nuovo velivolo da parte dell’Aeronautica Militare – indica Leonardo – ha rappresentato un passo importante nell’ammodernamento della flotta dell’Arma Azzurra che lo impiegherà al posto del velivolo MB-339 A, per l’esecuzione della seconda e terza fase del percorso di addestramento di un pilota militare e come nuova piattaforma della Pattuglia Acrobatica Nazionale”.

Il velivolo dovrebbe dimostrarsi competitivo sul mercato internazionale almeno quanto il suo predecessore.

Nota

Sarebbe bastata una flottiglia di aerei così nel deserto libico, armati di una mitragietta e di un paio di piccole bombe per capovolgere le sorti dell’ultima guerra mondiale nel nevralgico confronto del deserto libico. Ma …erano altri tempi. Gli aerei adavano ad elica e quelli italiani – quando c’erano – erano i più lenti e fragili presenti nell’aria. Nonostante questo, ad El Alamein morirono più inglesi che italiani. Questi si immolarono letteralmente ma inflissero al nemico (l’intero Commonwealth), assieme ai tedeschi, enormi perdite, con l’eroismo e l’astuzia. un error tynico u affidarsi ai canoni e non ai carri armati… Il vincitore, Gen. Montgomery, con ben poco fair play, ebbe espressioni di odio verso gli italiani. Disse stupidamente che avevano combattuto in modo ‘subdolo’. Un’anteprima tragica di quanto di penoso e ridicolo è avvenuto ai recenti europei di calcio. Gli inglesi hanno inventato il jentleman agreament ma non lo applicano. Oggi non hanno né una erei da addstramento com quelli italiani, né un drone bombardiere altrttanto efficiente.

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